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    Angela Merkel e Francois Hollande

    “E' finita la luna di miele tra Francia e Germania”

    © AP Photo/ Geert Vanden Wijngaert
    Politica
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    Anche se Berlino e Parigi saranno in grado di risolvere la crisi greca, molto probabilmente sarà il loro ultimo compromesso. Per la mancanza di un percorso di integrazione della Germania e della Francia nella risoluzione dei problemi europei possono separarsi, ritiene Francois Heisbourg.

    La Germania e la Francia sono sempre riuscite a raggiungere compromessi su molte questioni importanti per l'intera Europa, tuttavia la crisi greca ha dimostrato che la luna di miele tra i due principali centri di potere dell'Europa è giunta al capolinea, ha scritto Francois Heisbourg, consigliere speciale della Fondazione per le ricerche strategiche (Parigi) in un articolo per il Financial Times.

    Le divergenze tra Berlino e Parigi sono sempre esistite, ma la scorsa settimana sono peggiorate ed aggravate.

    Con discorsi decisi sulla necessità di un'uscita della Grecia dalla zona euro, Berlino ha dimostrato che l'economia ha la precedenza sugli obiettivi politici e strategici. L'approccio della Germania è chiaramente diverso da quello della Francia, che si è sforzata di mantenere la Grecia nell'eurozona, rileva l'esperto.

    In questo momento entrambi i Paesi hanno ottenuto quello che volevano: da parte sua, la Germania ha ottenuto l'inasprimento delle politiche di austerity senza la ristrutturazione del debito, mentre i francesi sono riusciti a mantenere la Grecia nell'eurozona. Tuttavia nel caso di un colpo di coda della crisi greca tra Berlino e Parigi sarà impossibile un nuovo compromesso. Il cancelliere tedesco Angela Merkel sicuramente si impunterà sull'uscita della Grecia dall'euro e metterà il presidente francese Francois Hollande davanti ad un bivio: svolgere un ruolo da comprimario rispetto alla volontà della Germania o impegnarsi in una "battaglia persa" per la conservazione dell'integrità dell'eurozona, ritiene Francois Heisbourg.

    La ripetizione degli eventi delle ultime settimane nella crisi della Grecia è molto probabile. La Germania potrebbe patire il disaccordo a fare concessioni sul debito ad Atene. Se il debito greco diventerà sempre più grande, le pensioni si ridurranno costantemente, le tasse aumenteranno: sullo sfondo di nuova recessione, il piano di Berlino non funzionerà come qualche anno fa, ritiene l'esperto.

    "Persino una gestione congiunta franco-tedesca non riuscirà a trovare un compromesso. La svolta è rappresentata dal fatto che il legame di Berlino e Parigi non può più trarre forza dal progetto congiunto di integrazione europea. Il rifiuto della Francia nel 2005 di ratificare la Costituzione europea è stato un punto di svolta. Dopodichè i rapporti sono diventati pragmatici e di conseguenza i giorni di massimo avvicinamento dei Paesi della UE possono finire,"- scrive Francois Heisbourg.

    Tags:
    François Hollande, Politica Internazionale, Economia, Diplomazia Internazionale, Debito greco, Crisi in Grecia, Unione Europea, Angela Merkel, Germania, Grecia, Francia
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