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    Ministero degli Esteri della Federazione Russa

    Russia rammaricata da insistenza di Londra per il voto all'ONU sull'eccidio di Srebrenica

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    Mosca si rammarica per il fatto che Londra abbia insistito sul voto per la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su Srebrenica, hanno dichiarato al ministero degli Esteri russo.

    "Ci dispiace che i britannici abbiano insistito sul voto, nonostante i nostri ripetuti avvertimenti rivolti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite relativamente alle conseguenze dell'adozione della bozza", — si afferma in un comunicato del ministero degli Esteri russo pubblicato sul suo sito web.

    A Mosca avevano sottolineato che il documento "era inaccettabile per le sue motivazioni politiche, per lo squilibrio e per le conseguenze nefaste al processo di riconciliazione nazionale in Bosnia-Erzegovina e nei Balcani in generale."

    Il ministero degli Esteri ha spiegato che la risoluzione "attribuiva la colpa degli eventi passati esclusivamente alla parte serba, senza tener conto del fatto che i serbi stessi sono state vittime di violenza."

    Si fa notare che la Russia continuerà "perseguire gli sforzi più generosi per l'attuazione dell'Accordo di pace di Dayton, il cui 20° anniversario sarà celebrato alla fine di quest'anno."

    "E' estremamente importante che tutte le parti rispettino rigorosamente i propri impegni derivanti dall'accordo di Dayton: una responsabilità particolare grava sulle autorità della Bosnia-Erzegovina. Siamo pronti a contribuire efficacemente ad un'ulteriore normalizzazione della situazione nei Balcani, ad un allineamento reale del sistema di sicurezza collettiva e al rafforzamento del clima di fiducia e collaborazione," — hanno evidenziato al ministero degli Esteri russo.

    Mercoledì al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite la Russia ha bloccato la bozza di risoluzione su Srebrenica del Regno Unito, redatta in collaborazione con gli USA, in cui si equiparava l'eccidio di 8mila musulmani bosniaci a Srebrenica del luglio 1995 ad un "genocidio" e si condannavano i crimini di guerra e contro l'umanità del conflitto. A favore della risoluzione avevano votato 10 membri del Consiglio, mentre altri 4 — Cina, Angola, Nigeria e Venezuela — si erano astenuti.

    Secondo l'ambasciatore della Russia all'ONU Vitaly Churkin, l'adozione della risoluzione su Srebrenica sarebbe aggravato la situazione nella regione, dal momento che nella maggior parte della Bosnia-Erzegovina non c'è consenso su questo tema.

    Mosca cercherà di presentare una risoluzione di compromesso su Srebrenica al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite; al momento si sta lavorano sul documento, ha detto a RIA Novosti una fonte del ministero degli Esteri russo.

    La Russia ha ribadito il suo tradizionale sostegno storico alla Serbia bloccando la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sul genocidio di Srebrenica, ritiene l'ex ambasciatore americano in Arabia Saudita ed ex assistente del segretario alla Difesa Charles Freeman.

    "La Russia è un alleato storico della Serbia nel sistema internazionale, così come gli Stati Uniti sono i difensori di Israele," — ha detto a Sputnik Freeman.

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    Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Strage di Srebrenica, Consiglio di Sicurezza, ONU, Il Ministero degli Esteri della Russia, Gran Bretagna, Jugoslavia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Russia
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