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    Cimitero di Srebrenica

    La Russia blocca risoluzione su Srebrenica al Consiglio di Sicurezza dell'ONU

    © AP Photo/ Amel Emric
    Politica
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    La Russia ha fermato un progetto di risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su Srebrenica, in cui gli eventi del 1995 venivano valutati come "genocidio". "Avevano votato a favore della mozione 10 membri, mentre 4, compresa la Cina, si erano astenuti.

    Inizialmente la Gran Bretagna, che aveva presentato un progetto di risoluzione al Consiglio di Sicurezza, aveva chiesto la votazione nella giornata di ieri. All'inizio della settimana si erano svolte delle consultazioni sulla bozza tra i vice dei rappresentanti permanenti. La discussione del documento era proseguita nella mattinata di martedì. In seguito l'incontro era stato rinviato due volte ed infine era stato fissato mercoledì.

    Il documento giudica l'eccidio di 8mila musulmani bosniaci a Srebrenica nel luglio del 1995 come "genocidio", e condanna i crimini di guerra e crimini contro l'umanità durante il conflitto jugoslavo.

    Come in precedenza aveva dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, il documento presentato dalla Gran Bretagna è assolutamente antiserbo e interpreta erroneamente i fatti anche da un punto di vista giuridico, rispetto a quello che aveva già valutato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in precedenza. Secondo il capo della diplomazia russa, la risoluzione naturalmente "provoca ulteriori tensioni interetniche nei Balcani, piuttosto che promuovere la riconciliazione di tutti i popoli che vi abitano."

    Tags:
    Politica Internazionale, Strage di Srebrenica, Crimini di guerra, Il Ministero degli Esteri della Russia, Consiglio di Sicurezza, ONU, Sergej Lavrov, Bosnia-Erzegovina, Jugoslavia, Serbia, Gran Bretagna, Russia
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