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    Presidente della Finlandia allAssemblea parlamentare dellOSCE

    Assemblea parlamentare OSCE ad Helsinki senza la Russia

    © AP Photo/ Antti Aimo-Koivisto
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    A Helsinki oggi si svolge la sessione dell’Assemblea palamentare dell’OSCE dedicata ai 40 anni dell’Atto finale della Conferenza di Helsinki, firmato dai leader di URSS, USA e paesi d’Europa negli anni della guerra fredda.

    La delegazione della Russia ha boicottato la sessione a seguito della decisione del governo finlandese di negare l'ingresso allo speaker della Duma della Russia, Sergey Naryshkin, incluso nella lista delle sanzioni europee.

    In questo modo, è stata chiusa l'ultima sede del dialogo parlamentare con l'Occidente, scrive il quotidiano Kommersant.

    La sessione dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE ha dimostrato che la continuazione della guerra in Ucraina preclude il dialogo tra Russia e Occidente persino nell'ambito delle organizzazioni che da sempre erano considerate neutrali. Alla sessione la Russia era rappresentata da un unico deputato — Nikolay Kovalyov. L'OSCE assicura che è stato il governo della Finlandia a vietare l'ingresso a Sergey Naryshkin, ma riconosce che non ha cercato di dissuaderlo.

    Anzi, nell'ordine del giorno è stato incluso un progetto di risoluzione, proposto dal capo della delegazione canadese, che condanna duramente la Russia per la violazione degli accordi di Helsinki, sottoscritti nel 1975 per porre fine alla guerra fredda.

    "Intendiamo votare un documento piuttosto rigido e mi dispiace che ciò avvenga in assenza della delegazione russa.  Per me la sessione dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE senza la Russia non ha molto senso", — ha detto al giornalista di Kommersant Doris Barnett, capo della delegazione tedesca, aggiungendo che la Germania non ha appoggiato la decisione della Finlandia. Secondo l'americano Robert Aderholt, vice presidente dell'Assemblea, "l'assenza dei russi alla sessione non è colpa della Finlandia, ma della Russia stessa". "Nulla impediva ad altri delegati russi di venire per partecipare alla discussione", — egli ha detto.

    La Russia però ritiene che la colpa della violazione dei principi di Helsinki ricada sull'Occidente. "Con le mani del ministero degli Esteri finlandese viene inflitto un colpo ai principi fondamentali dell'OSCE, — ha dichiarato ieri ad Helsinki, nel corso della seduta del Comitato permanente dell'Assemblea parlamentare, l'unico delegato della Russia Nikolay Kovalyov. Ha anche aggiunto: 

    "Bisogna prima cessare il conflitto e poi cercare di capire chi ne ha la colpa, piuttosto che accusare la Russia di tutti i mali".

    L'unica delegazione che ha espresso la sua solidarietà alla Russia è quella dell'Armenia. "L'Assemblea parlamentare dell'OSCE sta cercando di dimostrare durezza e intransigenza, ma non si può dimenticare che la Russia non è più quella degli anni '90. Cercare di premere su di essa non ha senso", — ha detto a Kommersant il capo della delegazione armena. I delegati dell'Armenia hanno distribuito ad Helsinki un opuscolo in 7 lingue, intitolato "Demonizzare la Russia non porterà a nulla di buono". 

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