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20:26 20 Agosto 2019
Vienna

In Austria si svolgerà il referendum per uscire dalla UE?

CC BY 2.0 / Andrey / Wien at night..
Politica
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Affinchè il Parlamento austriaco possa esaminare la questione se indire un referendum sull'uscita del Paese dalla UE, gli attivisti del movimento "Patria e Ambiente" dovranno raccogliere 100mila firme.

Secondo la rivista The Local, la petizione per il referendum anti-UE è stata firmata da 261.159 cittadini. L'autrice di questa iniziativa è la leader del movimento "Patria e Ambiente" Inge Rauscher. I partiti politici sanno cosa significa questo numero di firme, ha detto in un'intervista a SNA Radio (Germania).

— E' stato un grande successo per un movimento civico indipendente in Austria. La gente firmava personalmente la petizione con la richiesta di far uscire l'Austria dall'Unione Europea, indicando il proprio nome ed indirizzo. Si tratta di un enorme passo avanti per un referendum nazionale per lasciare l'Unione Europea, che sarà obbligatorio per il governo. Considerando il fatto che tutto questo avviene tra il boicottaggio da parte dei media, i numerosi ritardi burocratici e il contrasto delle elite finanziarie, il risultato è considerevole. I partiti politici sanno che significa questo numero di firme.

Secondo l'attivista 66enne, l'uscita dell'Austria dall'Unione Europea sarebbe utile al Paese non solo in termini economici.

— Ci sono molte ragioni per l'uscita dell'Austria dalla UE, motivi economici e ambientalisti in rapporto alla democrazia. Molti sono preoccupati per l'aumento del prezzo dei beni di consumo. Tutti sanno che la disoccupazione è in crescita, così come sono a conoscenza dell'aumento del debito pubblico. La perdita della neutralità influisce sulla vita quotidiana per le sanzioni contro la Russia, che un Paese neutrale non avrebbe mai sostenuto. Ci sono 21 membri della UE, ma ogni anno è sempre peggio. Così la legislazione in materia di protezione degli animali, che in Austria era molto buona, è stata immediatamente distrutta dalle politiche della UE. I funzionari di Bruxelles, che costano parecchi soldi, mandano istruzioni senza senso e ci impongono molte sciocchezze burocratiche.

Inge Rauscher ha sottolineato il ruolo predominante delle grandi multinazionali.

— Per loro l'Unione Europea ha fatto tutto il possibile. Tuttavia per le imprese medie e piccole, spina dorsale dell'economia nazionale, la politica di Bruxelles è letale.

Tale situazione non deve continuare, afferma convinta la leader del movimento politico "Patria e Ambiente" Inge Rauscher.

Tags:
Referendum, Politica, Società, Economia, sanzioni antirusse, Unione Europea, Inge Rauscher, Austria
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