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    Il presidente russo Vladimir Putin e l'ex-presidente afghano Hamid Karzai

    Putin: la Russia è preoccupata per l’attività dell’ISIS in Afghanistan

    © Sputnik. Michael Klimentyev
    Politica
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    Rafforzamento delle posizioni dello Stato Islamico e dei Talebani in Afghanistan suscita una seria preoccupazione anche in Russia.

    Lo ha detto ieri il presidente russo Vladimir Putin nel corso del il suo incontro con l'ex-presidente afgano Hamid Karzai.

    L'opposizione armata di Afganistan ammonta già a più di 60.000 combattenti, inclusi quelli dei Talebani e dell'ISIS, che si è rafforzato drasticamente nel Paese. Sono intenzionati a prendere piede lungo i confini con Paesi dell'Asia centrale, a detta degli esperti.

    "Ora assistiamo ai processi che ci inquietano… Talebani stanno agendo attivamente, controllano una gran parte del territorio, molti valichi di frontiera", sentenzia il presidente russo. "Ma una cosa più inquietante è che la cosidetta organizzazione "Stato islamico" agisce sempre più attivamente in Afganistan dove si sente molto sicuro", aggiunge Putin.

    A sua volta Hamid Karzai ha sottolineato che lo Stato islamico non è del tutto legato all'Afghanistan.

    "E' fuori dubbio che le forze esterne abbiano contribuito a questo rafforzamento", convinto l'ex-presidente afghano. "Usano Afghanistan come un trampolino per diffondere la propria influenza in tutta la regione", dice Karzai.

    La situazione in Afghanistan sta diventando sempre più complicata. Secondo le stime delle Nazioni Unite,  l'anno scorso il bilancio di morti dei militari, agenti di polizia e popolazione civile era 10.500 persone, ma oggi le perdite crescono. Secondo i dati dei primi quattro mesi del 2015, in media 15 miliratri afghani vengono uccisi ogni giorno.

    I 14 anni di presenza delle truppe USA e dei loro alleati in Afghanistan non hanno diminuito la minaccia terroristica. E non è molto chiara l'intenzione degli USA di mantenere le truppe nel Paese: qualche giorno dopo l'attacco al Parlamente da parte dei combattenti, il rappresentante permanente USA presso la NATO Douglas Lute ha comunicato che gli Stati Uniti avrebbero deciso sul ritiro delle proprie truppe dall'Afghanistan solo al termine delle azioni militari in corso.

    "Non penso che gli USA abbandonino l'Afghanistan",

    ha detto Hamid Karzai nella sua intervista alle agenzie RIA Novosti e Sputnik. "Ma se succeda, se decidino di abbandonare l'Afghanistan, sarebbe importante per la Russia, la Cina e l'India fare una parte costruttiva in Afghanistan. Anche oggi, quando gli USA sono in Afghanistan, devono cercare possibilità per la cooperazione con la Russia e la Cina". 

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    Tags:
    Incontro, Ritiro, Hamid Karzai, Vladimir Putin, Afghanistan, USA, Russia
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