06:53 05 Dicembre 2020
Politica
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Per chi le elezioni parlamentari di domani della Danimarca saranno un vero e proprio trionfo è di fatto già chiaro, ritiene la stampa scandinava. A quanto pare il Partito del Popolo Danese, guidato da Kristian Dahl Thulesen conseguirà il risultato migliore di sempre.

Ma le elezioni parlamentari di domani non sono solo una sfida tra destra e sinistra per il posto di primo ministro. Si tratta anche in quali relazioni di forza si ritroveranno i tre maggiori partiti del paese, cosa che può notevolmente influenzare la politica estera di Copenhagen.

Secondo i sondaggi i consensi della destra liberale, guidata dal candidato premier Lars Løkke Rasmussen sono diminuiti in modo significativo, per cui molto probabilmente perderà la maggioranza in Parlamento, cedendo il passo ai socialdemocratici, i quali otterranno circa il 25% dei voti. Per il terzo posto non c'è competizione: è saldamente nelle mani del Partito del Popolo Danese, i cui consensi sono molti cresciuti.

Secondo i sondaggi pre-elettorali, la destra populista radicata su posizioni intransigenti contro l'immigrazione e la UE è passata dal 12,3% a quasi il 18%.

A differenza con l'ex leader del partito Pia Kjaersgaard, il nuovo segretario di partito Thulesen Dahl parla meno di migranti. Invece si è concentrato sulla difesa delle frontiere della Danimarca, sottolineando la necessità di ridurre la dipendenza della Danimarca dalla UE.

Tuttavia alla politica sull'immigrazione viene dedicata particolare attenzione. Il flusso di migranti musulmani deve essere ridotto e i campi profughi devono essere dislocati vicino ai Paesi dai quali la gente fugge e non in Danimarca. Inoltre i rifugiati devono ottenere solamente il permesso per un soggiorno temporaneo, ma non permanente, per via delle risorse limitate del Paese.

I cittadini danesi non devono patire la disoccupazione per il flusso di "ospiti stranieri".

Nell'ambito della proposta avanzata dalla UE sull'introduzione di quote obbligatorie per l'accoglienza dei migranti, si può presumere che la posizione del Partito del Popolo Danese diventerà ancor più dura. La posizione del Partito del Popolo Danese su altri temi è abbastanza indipendente. Il membro del partito Søren Krarup qualche tempo fa si era permesso di dubitare dell'infallibilità della UE ed aveva sostenuto che Bruxelles ricade la responsabilità della crisi in Ucraina. In precedenza il suo compagno di partito Søren Espersen aveva osservato la necessità di rispettare i risultati del referendum in Crimea.

In Danimarca le elezioni mostreranno come queste tendenze avranno un impatto positivo sulla politica estera del Paese.

Tags:
Politica, Immigrazione, Politica Internazionale, elezioni politiche, Parlamento, Unione Europea, Danimarca, Crimea, Russia
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