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    I carri armati americani  Abrams arrivano in Estonia per le esercitazioni della NATO

    Provocando la Russia, gli USA stanno facendo un errore

    © REUTERS/ Ints Kalnins
    Politica
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    I paesi dell’Europa orientale e gli Stati baltici hanno accolto con entusiasmo il piano degli USA per la dislocazione nel loro territorio di depositi di armi pesanti.

    Secondo il politologo Vladimir Evseev, gli USA, con insistenza, si stanno trasformando in una parte del teatro di guerra europeo, provocando in tal modo una reazione della Russia.

    La stampa americana informa che Washington intende dislocare in Europa orientale e nei paesi baltici dei depositi di armi pesanti, destinate alle trppe USA che si trovano in vari paesi della NATO. Lo scopo di questa operazione del Pentagono è quello di "contenere l'eventuale aggressione della Russia contro l'Europa". Le armi di cui si tratta potrebbero includere carri armati, blindati e altri mezzi. Il piano americano è già stato accolto con entusiasmo da Polonia, Lituania, Lettonia e Estonia.

    "Credo che gli USA stiano cercando freneticamente di mantenere la leadership  globale. Nel campo economico ciò diventa sempre più poblematico, pertanto vogliono confermare la loro leadership nel campo militare. Proprio per questo motivo gli USA, con tanta insistenza, si stanno trasformando in una parte del teatro di guerra europeo, ma con queste azioni stanno provocando una reazione della Russia. Credo che da parte degli USA ciò sia un grave errore",

    ha detto in un'intervista a Radio Sputnik il politologo Vladimir Evseev, direttore del Centro di studi politico-sociali.

    Secondo Evseev, i paesi dell'Est, compresi gli Stati baltici, non prendono in considerazione il fatto che nel caso di un ipotetico conflitto, questo conflitto avverrà nel loro territorio.

    "Per molti anni la NATO non riusciva a trovare un nemico, perché la figura del terrorismo internazionale è troppo vaga. Adesso però con le loro mani è stata creata la crisi in Ucraina, e la Russia è diventata un nemico. In queste condizioni la Federazione Russa è costretta a reagire. Creando dei depositi di armi pesanti nei paesi baltici, gli USA non stanno aiutando questi Stati, ma stanno semplicemente creando le condizioni per dislocare nel loro territorio due brigate dell'esercito americano. È ovvio che la Russia non può non reagire, ma nel caso di un ipotetico conflitto, questo conflitto avverrà in casa dei baltici, i quali però, non so per quale motivo, preferiscono ignorarlo. Lo stesso riguarda anche Polonia, Romania e altri paesi della NATO. La Russia sta reagendo non perché vuole esercitare su di loro una pressione militare. Lo fa solo perché viene messa in situazione in cui è costretta a difendersi. I paesi NATO lo devono capire bene",

    ha rilevato il politologo.

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    Depositi armi pesanti, Europa orientale, USA
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