22:16 15 Agosto 2018
Migranti a Ventimiglia

Immigrazione: il piano N(ulla) di Renzi

© AFP 2018 / JEAN-CHRISTOPHE MAGNENET
Politica
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Tatiana Santi
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L'emergenza immigrazione continua. Passiamo al piano B?

Molti si saranno chiesti che cosa sia questo nuovo piano proposto da Renzi, domandandosi anche dov'era andato a finire il piano A. Sembra ieri quando la Mogherini esultava per il progetto sull'immigrazione approvato dalla Commissione Europea, si parlava finalmente di responsabilità europee.

Ebbene, niente da fare, questo primo progetto è fallito. L'Europa, l'immediata reazione della Francia al piano B lo dimostra, non vuole gli immigrati ora come non li voleva prima.

Si continua con le parole e le idee: secondo il nuovo piano le navi straniere che soccorrono gli immigrati in mare dovrebbero portarseli a casa loro e agli immigrati l'Italia darebbe un permesso per farli circolare nel resto d'Europa.

In attesa di una piano C intanto l'emergenza continua. Quando si passerà ai fatti? Sputnik Italia si è rivolto per una riflessione a Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato.

— Che ne pensa del piano B di Renzi?

— Esiste un piano "B" di Renzi? Lei è ottimista, per la verità non esiste nemmeno un piano A di Renzi. C'è il piano N, che sta per nulla, assolutamente nulla, incapacità assoluta. I leader si vedono quando ci sono delle crisi. Berlusconi durante la crisi internazionale, fece gli accordi di Pratica di mare nel 2002 tra Russia e Stati Uniti, nel governo successivo nel 2008 c'era l'emergenza rifiuti a Napoli e Berlusconi andò a Napoli, fece un termovalorizzatore in poche settimane e ripulì la Campagna. Di fronte l'emergenza immigrazione del 2009 Berlusconi incontrò Gheddafi e bloccò le partenze dalla Libia, fece accordi con la Tunisia e l'Egitto. Dicevano che era stato un errore parlare con Gheddafi perché era un dittatore, oggi in Libia invece c'è il Califfato che taglia le teste.

Presidente del Consiglio Matteo Renzi
© REUTERS / Francois Lenoir

Per cui Renzi non ha il piano B, perché non ha nemmeno avuto il piano A. Ha solo il piano N, nulla, nulla, nulla.

— In un'emergenza come oggi Lei che soluzioni vede?

— Blocco navale, rimpatrio dei clandestini, suddivisione tra tutti gli stati del mondo dei profughi dai Paesi dove c'è la guerra, intervento dell'ONU in Africa protetto militarmente per fare dei campi dove accogliere i profughi di guerra, respingere invece i clandestini che emigrano per cambiare Paese. Occorre fermezza e decisione, occorre che l'Onu faccia una risoluzione che applichi gli articoli 41 e 42 del capitolo 7 della Carta dell'ONU. L'articolo 42 prevede la possibilità di un blocco navale nei confronti dei Paesi che turbino la legalità internazionale. Occorre più coraggio e determinazione.

Con questa politica della resa, morti e lutti ce ne sono stati tanti purtroppo, con viaggi organizzati da speculatori è morta un sacco di gente.

— Ma passiamo ai rapporti con la Russia, c'è la speranza che dalla mozione proposta da Forza Italia per abbattere le sanzioni antirusse si passi ai fatti?

— Noi siamo molti decisi. Renzi, quando è andato negli Stati Uniti e ha parlato delle sanzioni contro la Russia, ha preso schiaffi in faccia da Obama, che gli ha imposto di confermarle. Obama sta facendo una politica sbagliata, suicida per l'occidente: sbaglia portando armi nei Paesi dell'Est europeo, sbaglia con le sanzioni. Noi dobbiamo cancellare queste sanzioni e considerare la Russia un grande partner del mondo occidentale per bloccare il fondamentalismo islamico, il terrorismo che si rifà all'Islam. Putin in questo è un baluardo di sicurezza e di libertà. La Russia è un Paese amico e quindi bisogna porre fine a queste assurde sanzioni.

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Tags:
Migranti, Sanzioni, intervista, Senato, Maurizio Gasparri, Matteo Renzi, Italia
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