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    Per Renzi, se questa legge elettorale non passa è l'idea stessa di Pd come motore del cambiamento dell'Italia che viene meno”.

    Renzi: Stop alle primarie nel PD

    © AFP 2018/ THIERRY CHARLIER
    Politica
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    L'analisi del voto amministrativo del premier italiano in un'intervista rilasciata a La Stampa: Queste elezioni dicono che col Renzi 2 non si vince. Devo tornare al Renzi 1.

    E' un presidente del Consiglio che ammette la defaillance elettorale, con le brucianti sconfitte di Venezia e alle regionali della Liguria che dimostrano a suo dire come "con il Renzi 2 non si vince" ma che si dice pronto a rilanciare l'azione del partito tornando "a fare il Renzi 1".

    La differenza tra i "due Renzi" la spiega lo stesso premier oggi a La Stampa, che lo intervista sui temi dell'attualità, dalle elezioni amministrative e regionali alla questione migranti, passando per il futuro dell'esecutivo. Il desiderio sembra quello di lasciare la figura istituzionale e dialogante per tornare a quella delle origini, con quella che il quotidiano torinese definisce "foga rottamatrice" degli esordi.

    "Una cosa è certa: le primarie sono in crisi. Dipendesse da me, la loro stagione sarebbe finita".

    Così Renzi a proposito delle scelte che hanno portato, in alcuni casi, a candidati deboli usciti proprio dalla consultazione interna agli elettori dem. Una ulteriore spiegazione a proposito dell'esito elettorale Renzi la offre poi, sottolineando la natura del baricentro dell'elettorato italiano.

    "Questo è un paese moderato — dichiara Renzi a La Stampa — vince chi occupa il centro. Con personalità. Perché se invece degli originali corrono le copie, allora non funziona. In Liguria la Paita non ha perso perché il candidato di Civati le ha tolto dei voti che probabilmente non sarebbero andati comunque a lei. Ha perso — conclude — perché nell'ultima settimana il 5 per cento degli elettori di centro si è spostato verso Toti".

    Dopo le autocritiche e la voglia annunciata di tornare a vestire i panni del rottamatore, Renzi trova uno spazio per rivendicare quelli che a suo dire sono stati importanti risultati ottenuti dal suo governo, con l'avvio di importanti riforme e, in coda, un avvertimento:

    "tra un anno  si vota nelle grandi città come Torino, Milano, Bologna, Napoli, forse Roma. Se torna il Renzi 1 — chiude Renzi — fossi in Marino non starei tranquillo". 

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    Elezioni, Intervista, PD, Matteo Renzi, Italia
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