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    L'UE non riesce a gestire flusso di profughi, frutto "esportazione democrazia Occidente"

    © AP Photo/ Francois Mori
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    Dopo lunghe trattative con Bruxelles, la Lituania ha deciso di accettare 250 profughi dall'Africa, mentre la Germania ha annunciato l'ingresso di 500 ucraini. Il numero effettivo di rifugiati, che l'Unione Europea sta cercando di dividere in "quote nazionali", è molto più alto.

    L'Europa sta raccogliendo i frutti dell'esportazione di democrazia, scrive il giornale russo "Vzglyad".

    La presidentessa lituana Dalia Grybauskaite ha dichiarato che Vilnius potrebbe accogliere fino a 250 profughi africani arrivati in Europa. Secondo l'agenzia di stampa lituana "Delfi", in precedenza la Commissione Europea aveva proposto alla Lituania di accogliere 710 rifugiati. Questa cifra è stata calcolata tenendo conto di popolazione e PIL. Secondo la Grybauskaite, questa formula è "difficile da capire". La distribuzione passiva dei rifugiati è stata bollata dalla presidentessa lituana come modo "inappropriato" per risolvere il problema dell'immigrazione.

    "Non ci faremo carico di tutta l'Africa ed Europa, — ha detto la Grybauskaite. — Vediamo chiaramente segni di un giro di affari losco, quindi semplicemente ridistribuendo le persone in Europa facciamo prosperare questo business".

    Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, il numero totale dei migranti illegali provenienti dall'Africa in Europa dall'inizio dell'anno ha raggiunto 100 mila persone. Si prevede che quest'anno il numero dei rifugiati supererà quota 200mila. La maggior parte degli immigrati clandestini proviene da Eritrea, Somalia, Nigeria, Siria e Gambia.

    L'analista russo Konstantin Voronov constata che i profughi provenienti dai Paesi africani per l'Unione europea stanno diventando un fardello enorme. E' già cambiato l'equilibrio demografico di molti Paesi della vecchia Europa, ricorda.

    "In Francia l'8% della popolazione è costituita dagli immigrati e dalle loro famiglie. In Svezia sono quasi il 10%. Per i piccoli Paesi come quelli baltici, ora inizia a sorgere il problema del flusso di immigrati che sono difficili da assorbire", — ha detto Voronov a "Vzglyad".

     

     

    Tags:
    Immigrazione, Società, Occidente, Commissione Europea, Unione Europea, Dalia Grybauskaite, Lituania, Medio Oriente, Africa, Paesi Baltici
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