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    Manifestazione europeista in Ucraina

    La “Stratfor” riconosce il ruolo di Occidente ed USA nel colpo di stato in Ucraina

    © Sputnik. Pyotr Zadorozhnyi
    Politica
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    Oltre al malcontento interno nei confronti dell'attuale governo, un fattore determinante per i colpi di stato in Europa centrale e orientale è stato il sostegno diretto o indiretto dei Paesi occidentali e degli Stati Uniti, ritengono gli analisti della società privata statunitense di intelligence.

    Il sostegno dell'Occidente è diventato un elemento determinante per il rovesciamento del potere politico nei Paesi dell'Europa centrale e orientale, negli ultimi anni nella regione nessun movimento di protesta è rimasto in vita senza l'approvazione esplicita o implicita dei politici della UE e degli Stati Uniti. Tali conclusioni sono state fatte dall'analista senior della società statunitense privata di intelligence Lily Bayer.

    La strategia di sostegno da parte dei Paesi occidentali nei confronti dei movimenti di protesta in Europa Centrale ed Orientale è stata uno dei principali fattori di successo in una regione in cui

    "la Russia e le potenze occidentali sono in competizione per l'influenza", scrive l'analista.

    "Il successo dei movimenti di protesta spesso dipende da 4 fattori principali. In primo luogo la comprensione pubblica dei motivi di questo movimento di protesta. Il secondo elemento importante sono le capacità organizzative del movimento. Il terzo fattore chiave è la capacità del governo di avvalersi delle strutture di sicurezza. Infine il sostegno esterno da parte dei governi stranieri può rafforzare il movimento di protesta, sia come appoggio diretto, con attività quali il finanziamento e l'addestramento, o indiretto, come ad esempio incoraggiando e difendendo i manifestanti,"- scrive la Bayer nel suo report analitico.

    Come ritiene l'autrice del materiale, tali metodologie sono state applicate in Ucraina e vengono intraprese in simili tentativi in Bulgaria, Macedonia ed Ungheria.

    Allo stesso tempo, prosegue l'analista, il mondo occidentale ha capito che per la Russia

    "l'Ucraina è una zona cuscinetto di importanza strategica che la separa dall'Occidente."

    "Per questo da molto tempo la Russia investiva risorse finanziarie e politiche per rafforzare la sua influenza tra i circoli politici ucraini, gli oligarchi e le principali elite economiche," — ritiene la Bayer.

    Allo stesso tempo osserva che l'Occidente ha investito risorse nello sviluppo delle associazioni nella società civile, che con le sue forze ha effettuato a Kiev il colpo di stato nel febbraio 2014.

    "Durante le proteste i politici e funzionari occidentali sostenevano apertamente le manifestazioni antigovernative. Alcuni funzionari occidentali prendevano parte persino agli eventi di Maidan e promettevano di sostenere l'eurointegrazione ucraina." — con questo esempio l'analista dimostra il sostegno aperto alla rivoluzione ucraina da parte dei governi occidentali.

     

     

    Tags:
    Geopolitica, Politica Internazionale, Occidente, Opposizione, Maidan, Proteste, Unione Europea, Macedonia, Bulgaria, Europa orientale, Ungheria, USA, Russia
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