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    Elezioni regionali italiane: i risultati

    © Sputnik. Serghey Guneev
    Politica
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    Sette regioni erano chiamate al voto domenica 31 maggio. Si sta ultimando in queste ore lo spoglio, ma i risultati sembrano ormai certi: il PD “vince” 5 a 2. La Liguria passa al centrodestra, boom Lega, Movimento 5 Stelle primo partito in 3 regioni. Astensione record.

    A meno di clamorose sorprese dell'ultimo minuto ed in attesa della fine dello spoglio ufficiale dei voti di alcune regioni, sono ormai acclarati i risultati delle elezioni regionali italiane 2015. Una tornata elettorale quella di ieri che non vedeva chiamati al voto i cittadini di tutte e 20 le regioni italiane, ma soltanto 7 tra queste: Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto.

    Proprio dal Veneto arriva la notizia dello scarto maggiore da parte del candidato uscito vincitore: Luca Zaia, della Lega Nord. Il governatore uscente Zaia, supportato oltre che dalla Lega anche dalla sua lista civica, che è risultata la più votata, avrebbe ottenuto (dati ancora parziali) oltre il 50% dei voti.

    In Liguria è Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia e candidato per il centrodestra, che in questa regione si presentava apparentato con la Lega Nord, a vincere, strappando la regione al confine francese al centrosinistra, che lo aveva guidato negli ultimi 10 anni.

    Le altre cinque regioni vanno al PD, con il beneficio del dubbio solo in Campania. Nella regione della contestata candidatura di Vincenzo De Luca infatti, lo spoglio va al rilento, anche se il vantaggio accumulato dall'ex sindaco di Salerno sembra ormai incolmabile.

    Si conferma fortino della sinistra la Toscana, andata al governatore uscente PD Enrico Rossi, che vince con un imponente 48% dei voti, pur con la "sorpresa" leghista: il candidato del partito di Matteo Salvini infatti, raccoglie oltre il 20%, accreditandosi ormai non più come partito a vocazione nordista ma in grado di competere a livello nazionale.

    Una conferma arriva dall'Umbria, dove la candidata PD, la governatrice uscente Catiuscia Marini si riconferma con oltre il 42% delle preferenze, sconfiggendo il candidato del centrodestra Claudio Ricci, spinto da un inedito 14% leghista per una regione in cui il partito di Salvini non aveva mai "sfondato".

    Vittoria PD anche nelle Marche, dove il candidato Luca Ceriscioli supero il 40% dei voti, in una competizione in cui i Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo diventa secondo partito, con il 21% di Giovanni Maggi.

    Vittoria PD infine in Puglia, dove l'ex magistrato ed ex sindaco di Bari, Michele Emiliano vince a mani basse una competizione elettorale caratterizzata dalla spaccatura interna a Forza Italia: 47% per Emiliano, che lascia le briciole e presumibilmente molte polemiche ai candidati avversari.

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    Elezioni, voto, PD, M5S, Lega Nord, Italia
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