16:18 27 Novembre 2020
Politica
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L'organizzazione guidata da Julian Assange svela i due protocolli riservati dell'UE per l'operazione Eunavfor, approvata la scorsa settimana per il contrasto del traffico di esseri umani: sarà un'operazione militare in piena regola.

Diffusi questa notte i documenti riservati UE sul piano approvato lo scorso 18 maggio a Bruxelles per il contrasto al traffico di esseri umani della sponda sud del Mediterraneo. Due diversi protocolli, classificati come restricted, sono online dalle prime ore di oggi sul sito di Wikileaks.

"La missione richiederà regole di ingaggio robuste e riconosciute per l'uso della forza, in particolare per il sequestro di imbarcazioni in caso di resistenza, per la neutralizzazione delle navi dei trafficanti e dei loro beni, per situazioni specifiche come il soccorso di ostaggi"

Il palazzo di Guardian a Detroit
© flickr.com / Daniel Lobo
Il palazzo di Guardian a Detroit

Questo uno dei passaggi cruciali del dossier redatto dai 28 ministri della Difesa dei Paesi membri, contenuto nei documenti pubblicati dall'organizzazione di Julian Assange. Come anticipato dal quotidiano britannico The Guardian solo pochi giorni fa dunque, tra gli interventi previsti ci saranno anche operazioni di fanteria, per quella che dai documenti ormai di pubblico dominio appare chiaramente come un'operazione militare a tutti gli effetti. I principali pericoli, si legge nei dossier, sono rappresentati "dalla presenza di forze ostili, come estremisti o terroristi come lo Stato Islamico" sottolineando "la minaccia che scaturisce dalla gestione di un grande volume di migranti".

Nei documenti una parte specifica è poi riservata al controllo delle informazioni che circoleranno sui media a proposito dell'operazione. "La strategia — si legge — deve evitare di suggerire che il focus è il soccorso dei migranti in mare ma sottolineare che l'obiettivo dell'operazione è distruggere il modello di business dei trafficanti". La preoccupazione europea in questo caso consisterebbe nel pericolo di un "fraintendimento" della missione da parte dell'opinione pubblica europea che, come sottolineato in altri passaggi, deve essere chiaramente informata della natura dell'operazione, al fine di evitare un "potenziale impatto negativo nel caso in cui la perdita di vite umane fosse attribuita, correttamente o scorrettamente, all'azione o all'inazione della missione europea. Quindi — conclude perentoriamente il documento — il Consiglio Militare dell'Unione Europea considera essenziale fin dall'inizio una strategia mediatica per enfatizzare gli scopi dell'operazione e per facilitare la gestione delle aspettative".

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Tags:
trafficanti, protocolli, Wikileaks, Mar mediterraneo, UE
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