17:45 15 Ottobre 2018
Bandiera della Grecia

Il passo indietro di Syriza: “Grecia continuerà a pagare i suoi debiti”

© REUTERS / Alkis Konstantinidis
Politica
URL abbreviato
0 02

Il comitato centrale del partito al governo in Grecia respinge a maggioranza la proposta dell'ala estremista, che per bocca del ministro dell'Interno aveva annunciato che il 5 giugno non sarebbe stata la rata FMI.

Con 95 voti contro 75, ed un astenuto, il comitato centrale di Syrizia, il partito di Alexis Tsipras al governo ad Atene, ha respinto le proposte dell'ala considerata più radicale del partito del premier: no alla nazionalizzazione delle banche elleniche e al referendum popolare per l'approvazione degli accordi assunti in sede UE.

Dopo le fibrillazioni di domenica, con le dichiarazioni del ministro dell'Interno greco e la reazione di ieri dei listini europei da profondo rosso, arriva dunque da Atene una notizia che contribuirà ad allentare la tensione creatasi attorno alla Grecia nelle ultime ore. "Questo denaro non sarà versato perché non ce n'è" aveva dichiarato candidamente Nikos Voutsidis due giorni fa, scatenando nel giro di 24 ore simulazioni sull'uscita della Grecia dall'euro e facendo vivere ieri una giornata di pericolose oscillazioni sulle borse europee: Atene ha chiuso ieri con oltre il 3% di perdite.

Bandiere di Grecia e UE
© AP Photo / Petros Giannakouri

La scadenza del 5 giugno, con la rata da 300 milioni da rimborsare al FMI è soltanto la punta di un iceberg da 1,6 miliardi di euro, da corrispondersi in 4 rate entro la fine di giugno. Se Atene riuscisse ad onorare questa prima scadenza, secondo il parere degli analisti, potrebbe ancora sperare di raggiungere un accordo per le riforme con il Brussels Group e accedere ad altri prestiti. Diversamente la situazione potrebbe precipitare e pur non scattando immediatamente il default (ai Paesi debitori è concesso un mese di proroga) Atene si troverebbe tagliata fuori dal circuito dei prestiti nazionali, dovendo rinunciare anche all'emissione emergenziale di bond a breve termine autorizzata attualmente dalla BCE.

Al momento nessuno scenario è escluso e dopo la riunione del comitato centrale di Syriza, esponenti del Governo Tsipras si sono detti fiduciosi ponendo ancora una volta l'accento sull'austerity, considerato il vero ostacolo alla soluzione della crisi greca. E' stato Panagiotis Kouroumplis a confermarlo: l'accordo con i creditori è possibile ma è cruciale che sia incluso un pacchetto per la crescita. "In Europa — ha dichiarato il ministro della Salute greco — devono capire che chiediamo la crescita, ma non si può avere la crescita soltanto con le parole, né tanto meno possono fornirci liquidità a poco a poco". 

Correlati:

Grecia, raggiunta l'intesa sui debiti con la UE
Grecia, portavoce Siryza: “ll 5 giugno non rimborseremo FMI”
Tags:
debito, Syriza, Alexis Tsipras, Grecia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik