06:14 24 Settembre 2018
Pablo Iglesias,  Il Secretario Generale del partito Podemos

Spagna, il trionfo di Podemos

© Foto : Virginia Uzal
Politica
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Alle elezioni amministrative spagnole l'exploit del partito nato dal movimento degli Indignados: conquistata Barcellona, governeranno anche a Madrid grazie ad un accordo con i socialisti, che subiscono la sconfitta più bruciante dai tempi della dittatura franchista. Popolari primo partito, ma con 3 milioni di voti in meno.

Domenica di elezioni in Spagna, chiamata ieri a rinnovare le amministrazioni di 13 delle 17 comunità autonome e di oltre 8mila comuni. Alla chiusura delle urne i primi exit polls anticipavano una sensazione che col passare delle ore ed i dati definitivi può dirsi certezza: nel panorama politico spagnolo c'è da oggi un nuovo soggetto politico, destinato a rompere il tradizionale bipartitismo popolari-socialisti. Il partito vincitore di queste elezioni è infatti Podemos, formazione politica che, a detta di molti analisti spagnoli, ha raccolto il testimone della protesta degli Indignados per trasformarla in proposta.

E a quanto pare l'esperimento politico spagnolo è riuscito. La formazione guidata da Pablo Iglesias, professore universitario ed ex dirigente di Izqierda Unida, ha infatti ottenuto la vittoria a Barcellona, con la possibilità di prendere anche la poltrona di primo cittadino della capitale, Madrid, alla luce di un possibile accordo con il PSOE, così come in molte altre città e amministrazioni del Paese, dove hanno prevalso se pur di poco i popolari, ma accordi politici post elettorali consentiranno a Podemos e socialisti di governare.

Video- Pablo Iglesias al seggio

E' il caso di Valencia, ma anche di Siviglia. A livello di regioni, maggioranze Podemos-PSOE per governare sono lo scenario più credibile in Aragona, Cantabria, Asturie, Castilla La Mancha, Estremadura e Valencia. Regioni come Madrid, Castilla e Leon, Murcia e La Rioja i popolari potrebbero governare ma non da soli, avendo mancato anche qui l'obiettivo della maggioranza assoluta. Un simile scenario ha fatto dire agli analisti spagnoli che lo sconfitto è il premier Mariano Rajoy ed il suo partito popolare, primo per voti ricevuti nel dato complessivo, ma a secco di vittorie nelle grandi città spagnole, ed in forte calo di consensi.

Le alleanze che si stringeranno a livello locale dopo queste elezioni ed i prossimi appuntamenti con le urne, con le politiche di novembre e presumibilmente il voto in Catalogna a settembre, diranno se l'exploit di Podemos è destinato a rimanere confinato a livello locale o se sarà in grado di crescere fino a conquistare il palazzo della Moncloa. 

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Elezioni, Podemos, Pablo Iglesias, Spagna
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