23:26 26 Ottobre 2020
Politica
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I Paesi occidentali hanno capito che la crisi l'Ucraina si è spinta troppo lontano. Vorrebbero migliorare le relazioni con la Russia, ma la retorica bellicosa di Kiev dà loro grandi preoccupazioni, ritiene il noto giornalista britannico Neil Clark.

L'Occidente è stanco dell'Ucraina, le cui azioni diventano sempre più difficili da giustificare, ha affermato Clark in un'intervista con RT.

I Paesi che hanno contribuito alla rivoluzione di Maidan in Ucraina si stanno ritirando dalle proprie posizioni e stanno cominciando ad agire più pragmaticamente, ritiene Neil Clark. Secondo il giornalista, questa tesi è testimoniata dal cambiamento di tono degli Stati Uniti. Questa situazione preoccupa Kiev, la cui retorica è diventata più aggressiva.

"I Paesi europei leader sempre meno vogliono una guerra su larga scala, che diventerà più probabile se l'Ucraina diventasse membro della NATO. Soprattutto con l'attuale governo ucraino, la cui retorica è estremamente bellicosa,"

— ha evidenziato il giornalista.

"In Europa ci sono preoccupazioni reali. Hanno creato questo mostro tipo Frankenstein e sono preoccupati da dove si andrà a finire,"

— ha aggiunto Clark.

"E' emersa la consapevolezza che si è andati avanti fino al limite,

— suppone il giornalista. —

In Europa le persone più pragmatiche sono ben disposte a revocare le sanzioni contro la Russia, in quanto sono dannose per le maggiori economie europee come la Germania e la Francia."

 

 

Tags:
sanzioni antirusse, Guerra, Politica Internazionale, Geopolitica, Maidan, Occidente, governo, Unione Europea, USA, Germania, Francia, Russia, Donbass
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