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    Yemen, ribelli Huthi

    USA e Paesi del Golfo Persico potrebbero costruire scudo antimissile contro l'Iran

    © AP Photo/ Hani Mohammed
    Politica
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    La volontà degli Stati Uniti e dei Paesi del Golfo Persico di sviluppare un sistema di difesa missilistico regionale potrebbe provocare una grave escalation del conflitto nello Yemen, ritiene Boris Dolgov, l'analista senior presso il Centro di studi arabi e di islamologia dell'Istituto di Studi Orientali.

    Ieri il presidente americano aveva condotto un vertice con i leader dei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo Persico (GCC) nella sua residenza di campagna a Camp David. A margine dell'incontro è stata approvata una dichiarazione congiunta, in cui uno dei punti riflette l'intenzione dei Paesi del GCC di istituire un sistema di difesa missilistico regionale. Inoltre si osserva che Washington è pronta a fornire supporto tecnico.

    Secondo Dolgov,

    "è chiaro che questo sistema è diretto contro l'Iran"

    che, dopo la Rivoluzione islamica del 1979, nella penisola arabica

    "è percepito come una minaccia."

    "E non infondatamente, perché a quel tempo la leadership iraniana aveva avanzato il concetto di "esportazione "della rivoluzione islamica, specialmente nelle monarchie del Golfo Persico. Ora la leadership iraniana ha più volte affermato di non perseguire questa linea, tuttavia le contraddizioni, anche i contrasti, restano, soprattutto per ciò che riguarda il conflitto nello Yemen,"

    — ha detto Dolgov a Sputnik.

    Secondo l'analista, il futuro sistema di difesa missilistica

    "è diretto contro un preciso Paese, che gli Stati del Golfo considerano come una potenziale minaccia."

    "Gli Stati Uniti hanno a lungo considerato l'Arabia Saudita e i Paesi del GCC, dove proprio l'Arabia Saudita ricopre la figura di leader, alleati strategici nella regione. Sul territorio saudita ci sono depositi di armi degli Stati Uniti, in Bahrain c'è una base della Marina degli Stati Uniti: l'orientamento è evidente",

    — ha constatato l'esperto.

    Secondo lui, la decisione di sviluppare un sistema di difesa missilistica regionale può portare ad un aggravamento della crisi nello Yemen, uno Stato decisivo e importante in termini geopolitici e politici della regione.

    "Ricordo che lo Yemen confina con la provincia orientale dell'Arabia Saudita, in cui vive una popolazione prevalentemente sciita. Ci sono giacimenti petroliferi e la possibile "espansione" dello sciismo nella regione e, di conseguenza la minaccia corsa dall'Arabia Saudita sono temute dai Paesi del Golfo… Possiamo aspettarci un maggiore sostegno alle forze yemenite di opposizione alla movimento sciita degli Huthi che, a sua volta potrebbe innescare maggiori aiuti agli sciiti e consolidare il movimento "Ansar Allah",

    — conclude l'esperto.

     

     

    Tags:
    Sicurezza, Difesa, Politica Internazionale, Geopolitica, Paesi del Golfo Persico, USA, Arabia Saudita, Iran, Yemen
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