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    Proteste antigovernative in Macedonia

    "Il no alle sanzioni e l'interesse per Turkish Stream motivo delle tensioni in Macedonia"

    © AP Photo/ Vangel Tanurovski
    Politica
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    La Russia non esclude che l'aggravarsi della situazione in Macedonia sia legata alla rinuncia del Paese ad introdurre le sanzioni contro la Russia, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov dopo un incontro con il capo della diplomazia serba Ivica Dačić.

    "Non posso giudicarlo con assoluta certezza, ma oggettivamente emerge che gli eventi in Macedonia si stanno sviluppando sullo sfondo del rifiuto del governo locale ad aderire alla politica di sanzioni contro la Russia e del sostegno attivo per la costruzione del gasdotto " Turkish Stream", opera contrastata da Bruxelles e da molti all'estero,"

    — ha detto Lavrov. 

    Una bambola per terra.
    © AFP 2017/ Armend Nimani

    Ai primi di maggio, 39 persone, 38 delle quali poliziotti, sono rimaste ferite nella capitale macedone Skopje, durante violente proteste antigovernative. Domenica scorsa le unità della polizia macedone hanno completato l'operazione contro una cellula terroristica nella città di Kumanovo. Presumibilmente il gruppo era guidato da albanesi del Kosovo. Secondo i dati ufficiali, durante l'operazione 8 poliziotti sono rimasti uccisi, mentre 37 feriti. Sono stati uccisi 14 terroristi.

     

     

    Tags:
    Geopolitica, Politica Internazionale, Energia, sanzioni antirusse, Turkish Stream, gasdotto, gas, Violenza, Proteste, Manifestazione, Unione Europea, Ivica Dačić, Sergej Lavrov, Macedonia, Serbia, Russia
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