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    Il Presidente Sergio Mattarella.

    Mattarella: Corruzione è conseguenza cattiva politica

    © REUTERS/ /Press Officer Presidenza della Repubblica
    Politica
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    L'indignazione del Capo dello Stato italiano: diffusa una concezione rapinatoria della vita. Poi ai giovani presenti all'Arsenale della Pace: Non abbiate timore a rappresentare i vostri punti di vista.

    In occasione della prima "Giornata del Perdono" istituita dal Servizio Missionario Giovani, il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha incontrato ieri un gruppo di giovani, dando vita ad un interessante dibattito sulle tematiche dell'attualità, in cui non sono mancate prese di posizione severe nei confronti del malaffare in politica e l'esortazione a fare sentire la loro voce.

    "Essendo vostro il futuro, è più importante di quello degli adulti"

    Così Mattarella ha voluto richiamare l'attenzione delle nuove generazioni a "vigilare" e a non avere timore a fare sentire il loro punto di vista. Il Capo dello Stato, che ha partecipato all'incontro del Sermig all'Arsenale della Pace di Torino dopo la visita al Salone del Libro, che apriva i battenti nella giornata di ieri, ha risposto alle domande dei presenti offrendo un punto di vista sull'attualità che non ha risparmiato di mettere nel mirino le responsabilità della classe dirigente italiana.

    "È vero, c'è una corruzione che vediamo diffusa come se ci fosse una sorta di concezione rapinatoria della vita"

    Questo in particolare il passaggio che ha "scaldato" il pubblico, dando una volta di più conferma della lucida visione che il Capo dello Stato aveva già mostrato nei suoi primi interventi da inquilino del Colle. L'indignazione nei confronti del malaffare, conseguenza della cattiva politica, ma anche la necessità di fare autocritica.

    "La politica — ha detto Mattarella — smarrisce il suo senso se non è orientata a grandi obiettivi per la umanità, se non è orientata alla giustizia, alla pace, alla lotta contro le esclusioni e contro le diseguaglianze. La politica — ha proseguito — diventa poca cosa se non è sospinta dalla speranza di un mondo sempre migliore. Anzi, dal desiderio di realizzarlo". Parole che hanno emozionato i partecipanti, esortati dal Presidente a "farsi sentire sempre molto".

    Rispondendo poi ad una domanda circa la sua valutazione del dramma dei migranti, che Mattarella ha definito un fenomeno epocale "da affrontare con intelligenza", non  è mancato un riferimento al ruolo dei singoli che, aldilà delle scelte dei governanti, devono impegnarsi quotidianamente per creare un'accoglienza che non sia solo di tipo emergenziale. "Inutile chiudersi come se fosse possibile alzare delle barriere — ha sostenuto — i migranti vedono l'Europa come un luogo dove c'è più pace e libertà e su questo l'Europa deve riflettere".

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    Tags:
    corruzione, Sergio Mattarella, Italia
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