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    Petr Poroshenko

    Il business prima di tutto: Poroshenko riconobbe la Crimea come Russia

    © Sputnik. Mikhail Markiv
    Politica
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    Il presidente ucraino assicura ai suoi concittadini che Kiev "non potrà mai rinunciare alla sua sovranità" sulla Crimea, tuttavia era disposto a negoziare la vendita delle sue proprietà sulla penisola un mese dopo il referendum che aveva sancito l'adesione della Crimea alla Federazione Russa, svela “Sputnik”.

    Le aggressive dichiarazioni patriottiche fatte pubblicamente dal presidente dell'Ucraina Petr Poroshenko sulla Crimea si sgretolano quando si tratta dei suoi interessi commerciali, scrive "Sputnik".

    Il presidente ucraino promette instancabilmente ai suoi concittadini "di riconquistare la Crimea," e chiama la Russia "aggressore".Tuttavia Petr Poroshenko non ha dimenticato il suo passato di uomo d'affari e si è mostrato pronto senza esitazioni a collaborare con il "nemico politico numero uno" per non perdere i suoi benefici.

    "Le due facce" del presidente ucraino sono chiaramente emerse nella vicenda del cantiere navale di Sebastopoli, che apparteneva a Poroshenko.

    I documenti resi pubblici da Andrej Portnov, consigliere dell'ex presidente dell'Ucraina Viktor Yanukovych, indicano che "Petr Poroshenko indirettamente aveva avviato negoziati con Mosca un mese dopo il referendum", che aveva sancito la riunificazione della Crimea con la Russia.

    Documento in cui Poroshenko riconosce la Crimea parte della Russia
    Il documento in cui Poroshenko riconosce la Crimea parte della Russia

    Nei documenti la penisola viene chiamata "Repubblica di Crimea" e Sebastopoli "Città Federale", esattamente con le stesse denominazioni che hanno assunto una volta entrate nella Federazione Russa nel 2014, sottolinea "Sputnik".

     

     

    Tags:
    Finanze, Politica Internazionale, Economia, Petr Poroshenko, Crimea, Ucraina, Russia
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