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    Il Premier Renzi, secondo fonti del governo, avrebbe chiesto e ottenuto lo stralcio di questo articolo, considerando la materia “delicata e importante”

    Italicum, ancora fiducia al governo

    © Sputnik. Serghey Guneev
    Politica
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    Lunedì la votazione finale mentre le opposizioni guardano al referendum.

    Con 342 si, 15 no e un astenuto, il governo ottiene la terza fiducia.

    Assenti le opposizioni che puntano a portare la battaglia contro l'Italicum fuori dall'aula parlamentare. E così M5S, Sel e Forza Italia chiamano in causa la possibilità di ricorrere al referendum abrogativo. "La battaglia contro l'Italicum continuerà anche dopo la sua approvazione", annuncia il grillino Danilo Toninelli: "Stiamo pensando a un referendum abrogativo totale dell'Italicum. Ovviamente non vogliamo farlo da soli e potrebbe interessare tutte le forze politiche e della società civile che contestano questo tentativo di accentramento del potere di Renzi".

    Matteo Renzi
    © Sputnik. Sergey Guneev
    Matteo Renzi
    Per Arturo Scotto di Sel "la prima tappa è lunedì quando proveremo a far saltare la legge secondo un percorso trasparente. Qualora, come pare, la legge dovesse passare, dopo questa prova di forza così inedita e significativa, dovranno essere messe in campo tutte le iniziative possibili per limitare l'impatto della legge, per via parlamentare o coinvolgendo cittadini".

    Mara Carfagna, capogruppo di FI alla Camera, dichiara in aula che "l'unica strada da percorrere è rivolgersi al corpo elettorale". E continua: "Rivolgo un appello a chi non condivide questa legge: sediamoci e immaginiamo di promuovere un referendum, diamo la parola ai cittadini e chiediamo loro cosa pensano dell'Italicum e se lo vogliono abrogare. Noi temiamo le idee degli italiani".

    All'interno del PD, Pippo Civati, oggi ha rotto gli indugi, dichiarando di lasciare il partito la settimana prossima: "A qualcuno tocca farlo per primo, e se non la fa qualcuno per primo gli altri non lo faranno."Se fossimo in 100, avrebbe avuto senso impegnarsi in una battaglia dall'interno. Io ho sperato fino all'ultimo che Renzi cambiasse, ma ora tocca prendere atto una volta di più che non è così".

    In attesa della terza e decisiva votazione di lunedì prossima, tra le minoranze si diffonde sempre più l'opinione che la decisione di imporre il voto di fiducia sulla legge elettorale sia "un atto costituente di un nuovo regime politico". Non a caso i due precedenti storici rappresentano altrettanti tentivi d'instaurazione di un potere assoluto: quello, riuscito, con la legge Acerbo del 1923 (che dava al Partito Fascista una maggioranza parlamentare a prescindere) e quello — fallito — della "legge truffa" democristiana del 1953.

     

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    italicum, Matteo Renzi, Italia
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