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    Le elezioni presidenziali USA non cambieranno la politica di confronto con la Russia

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    Politica
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    A prescindere da quale candidato vincerà la corsa presidenziale nel 2016 negli Stati Uniti, la Russia dovrà affrontare "un fronte unito di repubblicani e democratici", ritiene il politologo americano Ariel Cohen.

    Dopo le elezioni presidenziali degli Stati Uniti nel 2016, l'Ucraina resterà al centro del confronto tra Mosca e Washington dal momento che i principali candidati di entrambi i partiti leader sono favorevoli ad una linea dura con la Russia, scrive su "Newsweek" Ariel Cohen, direttore del Centro per l'Energia, le Risorse Naturali dell'Istituto per l'Analisi di Geopolitica di Sicurezza Internazionale.

    Il candidato democratico Hillary Clinton, sin da quando ricopriva la carica di segretario di Stato, aveva assunto una posizione rigida contro il presidente russo Vladimir Putin.

    La cerchia attorno ad Hillary Clinton è allo stesso modo sostenitrice di una linea dura con la Russia.

    "Con i repubblicani per il Cremlino non sarà più semplice,"

    — è scritto nell'articolo. Il potenziale candidato repubblicano Jeb Bush è noto per essere un fervente critico della politica estera "ingenua" e "passiva", compresa la questione ucraina".

    Se Jeb Bush non sarà il candidato nella corsa presidenziale, il Partito Repubblicano potrà essere rappresentato dai senatori Marco Rubio e Ted Cruz, che si sono espressi chiaramente a favore delle forniture di armi in Ucraina criticando aspramente la Russia.

     

     

    Tags:
    Geopolitica, Politica Internazionale, elezioni presidenziali, Ted Cruz, Marco Rubio, Jeb Bush, Hillary Clinton, Russia, USA
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