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    L’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini La posizione della Lady Pesc è  basata sul realpolitik e’Ue sarebbe disponibile a riaprire un dialogo politico con la Russia per promuovere gli intessessi europei?

    Marchetti: “Nei rapporti tra l’Unione Europea e la Russia non è possibile una situazione di muro contro muro”

    © AP Photo/ Efrem Lukatsky © REUTERS/ Vincent Kessler
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    Politica
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    Marina Tantushyan
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    L’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini ha confermato la sua visita a Mosca, che con ogni probabilità si terrà ad aprile.

    Sarà la seconda missione di  Mogherini nella capitale russa e la prima come capo della diplomazia dell'Unione Europea.

    Raffaele Marchetti, Professore di Relazioni Internazionali della LUISS Giudo Carli ha parlato con "Sputnik-Italia" delle sue previsioni su questa visita importante.

    -L'agenda ufficiale della visita di Federica Mogherini a Mosca non è stata ancora annunciata. A Suo avviso, quale sarà lo scopo della missione e quali temi potrebbero essere affrontati?

    -"La data non è stata ancora decisa ma e' chiaro che la missione dell'Alto Rappresentante avrà come obiettivo quello di rimettere in piedi un dialogo su alcuni temi specifici per cercare di superare la situazione di stallo in cui noi siamo. E' ovvio che la data verrà annunciata una volta che alcuni condizioni sul campo in Ucraina vengono confermate, ossia la presenza di Mogherini a Mosca è in qualche modo condizionale al fatto che siano rispettati alcuni dei parametri dell'accordo di Minsk".

    - L'Ue ha intenzione, come l'Italia, di coinvolgere la Russia nel dossier libico e nella lotta contro l'ISIS?

    - "Giustamente che lo sforzo che Mogherini vuole portare avanti è quello di allargare la prospettiva. La discussione con la Russia non può essere centrata esclusivamente sulla questione Ucraina ma il rapporto tra l'Ue e la Russia è un rapporto molto più ampio che include naturalmente la collaborazione sugli altri terreni come quello del Medio Oriente (come abbiamo visto, tutto sommato, un buon livello di collaborazione a Losanna sul dossier iraniano) ma anche su altri dossier che sono più direttamente bilaterali come, per esempio, dossier energetico  e anche quello commerciale".

    Federica Mogherini al parlamento di Strasburgo
    © REUTERS/ Vincent Kessler
    Federica Mogherini al parlamento di Strasburgo

    - Federica Mogherini prima di diventare il capo della diplomazia europea, ma anche subito dopo la sua conferma, è stata diverse volte criticata da alcuni stati membri di essere "troppo morbida con la Russia". Però abbiamo visto che la stessa Mogherini ha proposto di elaborare certe misure per contrastare la propaganda russa nei paesi di "Partenariato orientale". Qual è il vero atteggiamento di Моgherini verso la Russia?

    - "Penso che Mogherini riconosca l'importanza di trovare un accomodamento, una situazione per cui sia possibile un dialogo ma anche una cooperazione tra l'Unione Europea e la Russia. Se   prendiamo una prospettiva di medio e lungo termine, è ovvio che non è possibile pensare a una situazione di muro contro muro. Oggi la situazione è difficile che pesa ma nel lungo periodo ovviamente bisogna trovare una intesa. E' anche vero che oggi Mogherini rappresenta l'Unione Europea, non l'Italia, ne se stessa. E quindi, deve in qualche modo farsi il portavoce delle varie richieste dei vari paesi-membri dell'Ue. Come sappiamo, alcuni membri sono più aperti al dialogo con la Russia, e poi ci sono altri paesi che sono più duri, più rigidi nei confronti della Russia ".

    -Secondo alcuni esperti, la posizione della Lady Pesc è maggiormente basata sul realpolitik, cioè l'Ue sarebbe disponibile a riaprire un dialogo politico con la Russia per promuovere gli intessessi europei in varie parti del mondo, in particolare nel Medio Oriente. Lei è d'accordo con questa osservazione?

    - "A mio avviso, non è soltanto la questione di realpolitik. Penso che sia più una questione di capire il ruolo che l'Unione Europea e la Russia svolgono all'interno della politica internazionale. Essendo pure grandi potenze che sono interdipendenti oggi — non soltanto per la questione energetica ma per gli investimenti, per la collaborazione commerciale, per la questione del turismo — è inconciliabile pensare che queste due grandi potenze si rivolgono ognuno nella direzione opposta. Cioè, che l'Ue guardi soltanto agli Stati Uniti e la Russia guardi soltanto alla Cina.. Ovviamente ci sono degli interessi tra l'Unione Europea e la Russia — realpolitik, però  in generale, essendo due grandi potenze, una accanto all'altra è necessario trovare una modalità di collaborazione, di dialogo nel lungo periodo".

    - Spostiamoci sul lato economico. Nel giro di pochi mesi i paesi dell'Ue dovranno decidere il destino delle sanzioni. Nell'ottica dell'avvicinamento tra la Russia e la Grecia esiste la possibilità che Mosca potrebbe addirittura  abolire l'embargo sull'export greco. Questo significherebbe che la politica sanzionatoria stia diventando completamente inutile?

    - "Russia adesso sta cercando di reagire alle sanzioni che l'Unione Europea ha imposto in diversi modi — da un lato aprendo questo canale con la Grecia e dall'altro sostenendo vari antigovernativi gruppi in alcuni paesi europei dalla Lega Nord in Italia e al Front National di Marine Le Pen in Francia. Io personalmente ritengo che il miglior modo di uscire da questa situazione è di cercare degli incentivi positivi, piuttosto che delle sanzioni negative. La Russia e l'Unione Europea devono trovare la formulazione di politica che in qualche modo premia la cooperazione, non soltanto minaccia con le sanzioni per raggiungere un accordo. Entrambe le parti devono invece trovare una situazione win-win per guadagnare qualche cosa. Quindi, le sanzioni devono essere sostituite dalla formazione di incentivi per raggiungere gli scopi comuni". 

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    Tags:
    accordo, visita, ISIS, Federica Mogherini, UE, Russia
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