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    Alexis Tsipras e Vladimir Putin al Cremlino

    L’Occidente teme l’avvicinamento tra Grecia e Russia

    © Sputnik. Aleksey Nikolskyi
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    Atene rimborserà al Fmi 460 milioni di euro. Il governo greco ha ribadito di essere nelle condizioni di onorare i propri impegni rispettando le scadenze fissate.

    Nel frattempo, però, mentre le trattative con l'Unione europea restano in salita e lo sblocco della nuova tranche di aiuti da 7,2 miliardi si complica, il premier ellenico Alexis Tsipras, ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin. In agenda non c'è alcun accenno al debito greco, ma la mossa ha chiaramente un forte valore politico.

    Senza una rapida risoluzione al tema del debito, l'asse di Atene potrebbe spostarsi da ovest a est, magari impegnandosi con Mosca — in cambio di aiuti finanziari — a non appoggiare il rinnovo delle sanzioni europee nei confronti della Russia. Un'ipotesi che metterebbe pressione all'intera macchina europea.

     Per Tsipras "l'obiettivo della visita è cercare insieme a Mosca di dare un nuovo inizio ai nostri rapporti per il bene di entrambi i popoli".

     L'agenda dei colloqui di Tsipras, che domani vedrà il primo ministro Medvedev, include la cooperazione nei settori dell'energia, degli investimenti, del commercio, del turismo e dell'agricoltura.

    Atene spera che Mosca abolisca da subito l'embargo sui frutti greci, in particolare, kiwi, pesche e fragole, per ripristinare i precedenti ritmi dello scambio commerciale bilaterale che lo scorso anno è diminuito del 40%, ma soprattutto per dimostrare la forza costante delle relazioni tra i due paesi. Ma ciò che preoccupa maggiormente le diplomazie occidentali, come fa trapelare un funzionario europeo, è un possibile complotto definito "cavallo di Troia", con il quale la Russia contribuirebbe con un prestito al salvataggio finanziario della grecia in cambio di un veto greco sulle sanzioni che minerebbe l'unità occidentale sulla situazione ucraina.

    I diplomatici occidentali hanno insistito sul fatto che alla fine la Grecia non dovrebbe allontanarsi molto dai suoi partner europei, perchè non potrebbe sopravvivere finanziariamente senza il loro aiuto. Eppure, ci sono segni di allarme. Guy Verhofstadt, membro del Parlamento europeo ed ex primo ministro del Belgio, ha postato la sua disapprovazione su Twitter: "Il primo ministro greco dovrebbe smettere di cercare di giocare #Putin contro l'UE. Putin non può salvare #Greece, la lattina UE". In un secondo post, Verhofstadt ha aggiunto: "Il futuro del #Greece è all'interno dell'Unione Europea. #Tsipras dovrebbe giocare secondo le regole comuni e concludere riforme serie".

    In un'intervista al quotidiano tedesco ‘Hannoversche Allgemeine Zeitung' il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha messo in guardia Tsipras perchè sarebbe "inaccettabile compromettere la  politica comune europea sulla Russia in cambio dell'aiuto aiuto finanziario di Mosca."

    E così, la Germania si è affrettata a dire: "Non abbiamo ragione di ritenere che la Grecia cambi la sua posizione, dal momento che finora de facto non è accaduto. Atene ha sempre condiviso con gli altri stati dell'UE" le decisioni relative a Mosca, e la speranza è che "continui a farlo".

     

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    credito, trattative, governo Tsipras, Alexis Tsipras, Russia
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