09:10 26 Marzo 2017
    George Friedman, fondatore e AD di Stratfor Global Intelligence

    Amorale, cinico ma funziona: gli USA vogliono una guerra tra Germania e Russia

    © AFP 2017/ Ronaldo Schemidt
    Politica
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    Per gli USA l'Unione Europea è un concetto astratto: i rapporti si tengono con le singole nazioni, a seconda della convenienza. Ora il vero obiettivo sembra quello di aizzare la Germania contro la Russia

    George Friedman è l'amministratore delegato e fondatore di STRATFOR, società di intelligence privata. Tra i suoi clienti ci sono il governo degli USA, servizi segreti e grandi multinazionali americane. A differenza delle autorità ufficiali, STRATFOR, qualche volta, si esprime con molta franchezza.

    George Friedman riesce sempre a formulare in maniera molto precisa i principi che sono alla base della politica americana. Un esempio è il suo recente discorso di fronte al Consiglio di Chicago per gli affari globali. Le dichiarazioni di Friedman sono state commentate dal giornalista Dmitry Kiselev (che è anche direttore dell'Agenzia d'informazione internazionale "Rossiya Segodnya") nel suo programma settimanale "Vesti nedeli". (Le dichiarazioni di Friedman al minuto 1'40'')

    "Per quanto riguarda i rapporti tra Europa e Stati Uniti. Non abbiamo rapporti con Europa. Abbiamo rapporti con Romania, Francia, ecc. Non esiste Europa con cui gli USA abbiano un qualche tipo di rapporto", — ha dichiarato George Friedman.

    Il disprezzo per l'Unione Europea è assoluto. Quando agli USA fa comodo, possono giocare con l'UE. Quando non ne hanno bisogno, l'UE non esiste. Gli USA hanno una propria visione del mondo che non vede l'UE come un giocatore importante. Ma chi è allora un giocatore importante? L'islam? Nemmeno.

    "Per gli USA l'islamismo è un problema, ma non è un problema di vitale importanza. Abbiamo altri interessi in politica estera. Durante tutto il secolo passato, e quindi durante la Prima e la Seconda guerre mondiali, e anche durante la guerra fredda, gli interessi principali degli Stati Uniti hanno riguardato i rapporti tra Germania e Russia, perché insieme questi due paesi costituiscono una forza che mette in pericolo gli interessi degli USA. Il nostro obiettivo principale deve essere quello di evitare l'unione tra i due", — ha detto Friedman.

    In altre parole, si sta cercando, per la terza volta, di provocare un conflitto tra la Germania e la Russia. L'America ne parla apertamente, perché un'alleanza russo-tedesca cambierebbe davvero il rapporto di forze nel mondo.

    "In questo momento gli USA stanno fornendo armi, artiglieria e altro ai paesi Baltici, alla Romania, Polonia e Bulgaria. Ieri è stata annunciata l'intenzione di fornire armi anche all'Ucraina e, nonostante la smentita che è seguita, le armi verranno sicuramente fornite", — ha continuato George Friedman. 

    Un modo di esprimersi franco e cinico, questo. Ma poi sono seguite delle cose anche più interessanti:

    "In tutti questi casi gli USA agiscono aggirando la NATO, perché le decisioni della NATO richiedono un voto unanime di tutti i paesi membri".

    Cioè, non ha senso sentire il parere della NATO, quando dovranno andare a combattere, glielo diremo, ma intanto prepariamo questa guerra.

    "Gli USA stanno costruendo un cordone sanitario attorno alla Russia. L'Europa, in proposito, non è unita. Quanto agli ucraini, faranno di tutto, pur di non provocare l'ira degli USA", — ha rilevato Friedman.

    Significa che l'Ucraina è totalmente priva di sovranità, mentre gli altri paesi d'Europa non riescono a raggiungere consenso. Ma all'America va benissimo.

    "Per la Russia lo status dell'Ucraina è una minaccia vitale. I russi non possono semplicemente piantare tutto e ritirarsi. Se però la Russia continua ad aggrapparsi all'Ucraina, la dobbiamo fermare. Ecco perché gli USA mandano truppe di pronto intervento in Romania, Bulgaria, Polonia e nei paesi Baltici", — ha dichiarato George Friedman. 

    Le bandiere di USA e Russia all'aeroporto Vnukovo di Mosca
    © Sputnik. Sergey Pyatakov

    Per gli americani dovrebbe trattarsi di una specie di vallo da disegnare sulla carta politica dell'Europa dal mar Nero al Baltico, per evitare l'unione di Russia e Germania e quindi indebolire entrambi.

    "I tedeschi devono vendere le loro merci, i russi le potrebbero comprare. Lo scopo primario degli USA però è quello di impedire che il capitale e le tecnologie della Germania possano unirsi con le risorse naturali e la manodopera della Russia, creando una combinazione invincibile che gli USA, già da un secolo, cercano di prevenire con tutti i mezzi. La carta che gli USA intendono giocare è la linea tra il Baltico e il mar Nero", — ha detto Friedman.

    Ecco, dunque, l'essenza della politica degli USA: aizzare gli uni contro gli altri per restare al comando. Si comportano così in tutto il mondo. In Europa vogliono che la Germania, e con essa tutta l'UE, mantenga una certa distanza dalla Russia o, meglio, sia ostile ad essa. A detta di George Friedman, AD e fondatore di STRATFOR, "è amorale, cinico, ma funziona".    

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    Tutti i commenti

    • Manente
      Quanto dice Friedman si ricollega alle dottrine geopolitiche di Mackinder e poi di Spykman, alla luce delle quali si comprende chiaramente che l'obiettivo strategico perseguito dagli anglo-americani con il primo e secondo conflitto mondiale è stato quello di tenere Europa e Russia divise. Dopo la "grande guerra" che segnò la fine dei maggiori imperi esistenti al mondo, tedesco, austro-ungarico, ottomano e russo e la seconda guerra mondiale finita con la sconfitta di Hitler e la devastazione della Germania e del continente, i popoli europei non possono e non devono permettere che la Merkel, novello Führer della dittatura europea della troika, trascini nuovamente l'Europa in un conflitto nucleare contro la Russia, solo per assecondare le mire dell'impero del caos anglo-sionista.
    • avatar
      salvatore.penzone
      Fin dall’inizio l’obiettivo era quello di fare dell’Europa un unico grande mercato periferico da sfruttare proprio come la Germania sta sfruttando gli altri paesi europei. Ne è testimonianza il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti, il TTIP. l’Unione Europea è stata costruita con il fine di farne un insieme di paesi senza sovranità, il cui funzionamento dovesse essere regolato da norme commerciali, economiche e fiscali funzionali alla libera circolazione dei capitali finanziari e all’imposizione da parte del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale Europea di politiche di austerità tese a impoverirne la capacità produttiva per poi, giocando sul “debito”, farne terreno di conquista di multinazionali e colossali fondi di investimento come l’americana BlackRock.
      La Germania si è prestata bene ai piani dei poteri della grande finanza americana. Primo perché, con i soldi degli altri paesi europei, le era concesso di ricostruire la grande Germania annettendosi le cinque regioni dell’Est e Poi perché le veniva affidato il ruolo di “locomotiva”, dovendo fungere da sostituto della vera “economia forte” che sarebbe subentrata una volta messe a punto le istituzioni finanziarie create ad hoc. In più poteva conservare una certa sovranità. Sovranità che però era già pronta a sacrificare se non fosse stato per uno degli attori in gioco, che era stato fino ad allora in silenzio, il quale fa questa dichiarazione: “Non pretendiamo il titolo di superpotenza, intesa come pretesa della egemonia mondiale o regionale, non attentiamo agli interessi di nessuno, non imponiamo la nostra protezione, non tentiamo di insegnare come vivere, ma noi cercheremo di essere leader, proteggendo il diritto internazionale, ottenendo il rispetto della sovranità nazionale, dell’indipendenza e dell’identità dei popoli”. A queste parole Obama risponde dicendo che Putin è contro la storia. La Merkel si adegua dicendo le stesse cose. Ora però la posizione decisa della Russia, tesa a contrastare con efficacia la mondializzazione capeggiata dal capitale finanziario, toglie forza alla politica assertiva dell'impero, il ché potrebbe permettere alla Germania, per la prima volta, di disobbedire alle lobby anglo sioniste e abbracciare finalmente quell'alleanza con il suo naturale partner, la Russia. Alleanza che decreterebbe, una volta per tutte. la sconfitta dei poteri che hanno provocato la prima e la seconda guerra mondiale, che hanno dato vita, di nascosto, al nazismo e ora al terrorismo islamico fondamentalista.
    • roberto
      Incredibile come la storia si ripeta!!! A parte che molte delle considerazioni contenute nell'articolo sono già state scritte dal geniale J. Kleeves (alias Stefano Anelli) 20 anni fa vorrei ricordare come anche la seconda guerra mondiale sia stata frutto delle stesse considerazioni. Gli anglo-amerikani sostennero Hitler e Mussolini in funzione antisovietica. Mussolini era a libro paga della Corona britannica e Hitler pure, con buona pace dei nostalgici nazi-fascisti. Angloamerikani non si mossero nei primi anni di guerra finch'è la battaglia di Stalingrado e soprattutto quella di Kursk del luglio 1943 li convinsero che i loro piani erano falliti e che occorreva prendere provvedimenti. Infatti sbarcarono in Normandia nel giugno '44, "per stringere la mano" ai Russi il più a est possibile, come scrisse il criminale Churchill all'altro criminale Roosevelt.
      Questi sono fatti storici, documentati, non sono mie considerazioni.
    • mari rossi
      abbiamo speranza nella pace,
      la merkel non è pericolosa quanto israele, israele vuole una guerra all'iran.
      fidarsi degli arabi è errato
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