19:16 23 Marzo 2017
    Vladimir Putin

    “La politica della Russia fa perdere il lume della ragione agli Stati Uniti”

    © REUTERS/ Sergei Ilnitsky
    Politica
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    Il giornalista Robert Bridge sottolinea che la Russia, alle prese con il comportamento aggressivo dell'Occidente, infastidisce sempre di più gli Stati Uniti: il giornalista sottolinea che Washington invece di ricercare la cooperazione con Mosca continua a "gettare fango".

    La politica perseguita dal presidente russo provoca crescenti irritazioni in Occidente, scrive il giornalista Robert Bridge su "Russian Today".

    Nonostante gli sforzi del presidente russo Vladimir Putin di mettere le basi per una cooperazione forte e di lungo termine con gli Stati Uniti in vari settori, dalla lotta al terrorismo all'esplorazione dello spazio, questo approccio dialogante non ha trovato l'appoggio degli USA, scrive Bridge. Rileva che le forze della NATO continuano a stringersi inesorabilmente verso i confini con la Russia, mentre gli Stati Uniti prevedono di costruire uno scudo di difesa missilistica in Europa orientale, aprendo inevitabilmente la strada ad una nuova corsa alle armi.

    Allo stesso tempo, fa notare l'analista, gli Stati Uniti ed i suoi alleati hanno dato il via ad una serie di distruttive e illegali guerre contro diversi Stati sovrani, raffigurando Putin come la più grande minaccia alla pace mondiale.

    Il giornalista Robert Bridge fa una propria classifica delle ragioni per cui Washington continua a "gettare fango" contro la Russia.

    In 5° posizione c'è la vicenda intorno alla Siria, dove, grazie all'intervento diretto di Putin, Mosca è riuscita a sventare l'intervento armato americano, sponsorizzato da Barack Obama.

    Il 4° posto spetta alla situazione riguardante il protagonista del "datagate" Edward Snowden, a cui la Russia ha concesso asilo.

    Secondo Bridge, il 3° posto spetta al "grande successo" dei XXII Giochi Olimpici invernali a Sochi, disputatisi nel 2014.

    Un'altra ragione per cui la politica di Mosca provoca irritazione in Occidente, secondo Bridge, consiste nel fatto che Putin sia impegnato a sventare i conflitti che nascono sulla scena internazionale.

    Secondo Bridge, il motivo principe per cui l'Occidente è turbata dalla Russia è la difesa del Cremlino dei valori tradizionali contro il

    "nuovo ordine mondiale".

     

     

    Tags:
    Geopolitica, Politica Internazionale, Occidente, Edward Snowden, Barack Obama, Vladimir Putin, Siria, USA, Russia
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