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    Il Presidente russo Vladimir Putin e il Primo Ministro ungherese Viktor Orban

    Sanzioni a Mosca: Bruxelles sta suonando l’allarme

    © AP Photo/ MTI, Szilard Koszticsak
    Politica
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    A Bruxelles suona l’allarme: Mosca sta spaccando l’unità dell’Unione Europea! Per i funzionari di Bruxelles la cooperazione non può essere reciprocamente vantaggiosa, quindi Mosca sta semplicemente “comprando” nuovi alleati.

    I russi hanno deciso di corrompere il governo dell'Ungheria! L'operazione costerà 10 miliardi di euro. L'agenzia Reuters è convinta che prendendo da Mosca questo prestito, il governo di Orban comincerà a "ritrasmettere" la posizione della Russia. Ignorando le dichiarazioni del governo ungerese, che ha spiegato che questi soldi servono per finire la costruzione della centrale nucleare, gli esperti ingaggiati dalla Reuters assicurano: è un'operazione di depistaggio, in realtà i russi vogliono investire nell'economia del paese.

    Astraendosi dal fatto che queste asserzioni sono totalmente assurde, ci viene da chiedere ai politici occidentali: se i vostri colleghi sono tanto facili da comprare, perché non pagate 11 miliardi per "soffiare" l'Ungheria alla Russia? Oppure Russia e Ungheria stanno davvero costruendo una centrale nucleare e il governo di Budapest capisce che le sanzioni non sono la migliore delle soluzioni? Tra l'altro, lo capiscono il ministro degli Esteri dell'Italia, che pure ha esortato la revoca delle sanzioni, e anche i governi di Cipro, Grecia, Slovacchia, Austria e Spagna.

    Il ministro di Finanze italiano Pier Carlo Padoan
    © AP Photo/ Giuseppe Aresu
    Il ministro di Finanze italiano Pier Carlo Padoan

    I paesi che abbiamo citato, che hanno osato sfidare i dirigenti UE, saranno forse i primi a sentire la pressione. Ad ogni modo alla Grecia il "rimprovero" è stato già fatto. Non appena si è saputo che Alexis Tsipras intende chiede aiuto alla Russia, il Parlamento europeo ha riversato su di lui una valanga di accuse, dichiarando che in questo modo Atene renderà ancora più difficile il suo rapporto con Bruxelles e che sta giocando col fuoco, perché "se qualcuno vuole continuare a ricevere aiuti da parte dell'UE, l'ago della sua bussola deve indicare Bruxelles e non Mosca". E poco importa che l'UE abbia già negato alla Grecia il nuovo prestito, non è la cosa più importante. A credere al britannico "Times", il principale obiettivo dei falchi europei — Gran Bretagna, Polonia e paesi Baltici — è quello di evitare che Mosca riesca a spaccare il fronte antirusso che l'UE ha creato con tanta fatica e con benedizione degli USA.

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    Tags:
    accordo, trattative, UE, Viktor Orban, Ungheria, Italia, Russia
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