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    Gli USA verso l’invio di armi letali a Kiev

    © flickr.com/ US Marine Corps / Staff Sgt. Ezekiel R. Kitandwe
    Politica
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    Con una risoluzione della Camera approvata con una netta maggioranza bipartisan, aumenta la pressione su Obama, mentre si fanno sempre più forti le voci sulla regia di Hillary Clinton.

    La Camera dei rappresentanti statunitense ha approvato l'invio di armi letali all'Ucraina per aiutarla a difendersi contro l'aggressione russa e la ribellione separatista con una risoluzione votata ad ampia maggioranza. 348 i voti a favore, mentre solamente 48 sono stati i parlamentari a votare contro.

     La compattezza di repubblicani e democratici su questo tema aumenta la pressione sulla Casa Bianca. A Kiev, Washington fornisce aiuti economici e anche militari. Obama temporeggia però sull'invio di armi letali, prestando orecchio al timore delle cancellerie europee d'innescare una guerra incontrollabile. La scelta è ora nelle mani del presidente Obama, premio Nobel per la pace, che starebbe aspettando, secondo il dipartimento di stato Usa, di verificare il rispetto del cessate il fuoco deciso con l'accordo di Minsk.

    Associated Press riporta che Eliot Engel, deputato democratico, principale sostenitore della risoluzione ha dichiarato che "una politica come questa non dovrebbe essere di parte. Oggi ci facciamo avanti, democratici e repubblicani, in quanto davvero americani, per dire che è il momento di dire basta alla situazione in Ucraina. Anche perchè, la Russia del presidente Vladimir Putin è diventata una chiara minaccia all'impegno americano d'investire in un'Europa che sia intera, libera e in pace. Un'Europa i cui confini non vengano cambiati con la forza".

    Inoltre, la deputata repubblicana della Florida, Ileana Ros-Lehtinen, ha accusato il presidente Obama di perseguire una strategia attendista che abbandona a sé stessa l'Ucraina e nuoce alla sicurezza internazionale. "Ma in gioco c‘è molto più del destino di un Paese pacifico, attaccato ingiustamente", ha detto la conservatrice di origine ispanica.

     Le conseguenze di una tale scelta potrebbero essere molto gravi, dal momento che alla fine di febbraio lo stesso vice ministro degli Esteri Sergey Ryabkov aveva avvertito che un'eventuale decisione di Washington di rifornire l'Ucraina con munizioni e armi avrebbe fatto "esplodere l'intera situazione" nell'est del paese, costringendo Mosca a rispondere in "modo appropriato".

     Il Wall Street Journal fa notare che l'Ucraina è il principale donatore della fondazione Clinton tra i paesi stranieri, con 10 milioni di dollari donati tra il 1999 e il 2014. Seguono, tra i finanziatori, con 8,4 milioni la Gran Bretagna e l'Arabia Saudita, con 7,3 milioni.

    Secondo voci che si fanno sempre più insistenti negli Stati Uniti d'America potrebbe essere proprio Hillary Clinton ad auspicare quello che secondo molti darebbe il via alla Terza Guerra Mondiale.

     Per non parlare dell'influenza delle lobby e dei colossi della produzione di armi che finanziano costantemente partiti, elezioni e politici. In primis, la Lockheed Martin, con quasi 3 milioni di dollari nel 2014, seguita dalla Northrop Grumman, Boeing, Raytheon, United Technolologies e altri big del mondo della difesa.

     

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    Tags:
    armi letali, approvazione, Congesso, Barack Obama, USA
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