09:04 17 Dicembre 2018
David Cameron

Brexit potrebbe costare a Londra il 2,2% del suo PIL

© AFP 2018 / Justin Tallis
Politica
URL abbreviato
0 10

La contrazione del PIL potrebbe diventare permanente

I ricercatori di Open Europe hanno dichiarato ieri che la Gran Bretagna potrebbe perdere il 2,2% del suo PIL, se non riesce a raggiungere accordi di libero scambio con paesi europei che non fanno parte dell'UE e se non si adopera per il libero scambio di merci con il resto del mondo.

Lo scenario migliore sarebbe quello di un accordo con l'UE, deregulation e un'apertura quasi totale verso il resto del mondo.

Qualora vengano rispettate tutte queste condizioni, il PIL britannico potrebbe crescere entro il 2030 dell'1,6% rispetto all'ipotesi della sua permanenza nell'UE, ma in questo caso il paese dovrà vedersela con la concorrenza da parte dei paesi a basso costo di manodopera.

Il risultato più probabile pevede una contrazione permanente dello 0,8% del prodotto interno lordo, qualora Gran Bretagna firmasse un accordo globale con l'UE, ma non facesse nient'altro, mentre una crescita dello 0,6% sarebbe possibile se tale accordo venisse accompagnato dall'apertura verso il resto del mondo e dalla deregulation.

Correlati:

La Gran Bretagna vuole più autonomie in materia d'immigrazione
Londra blocca affare da 5 miliardi € con compagnia petrolifera russa
Tags:
PIL, Open Europe, Gran Bretagna
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik