15:15 29 Marzo 2017
    David Cameron

    Brexit potrebbe costare a Londra il 2,2% del suo PIL

    © AFP 2017/ Justin Tallis
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    La contrazione del PIL potrebbe diventare permanente

    I ricercatori di Open Europe hanno dichiarato ieri che la Gran Bretagna potrebbe perdere il 2,2% del suo PIL, se non riesce a raggiungere accordi di libero scambio con paesi europei che non fanno parte dell'UE e se non si adopera per il libero scambio di merci con il resto del mondo.

    Lo scenario migliore sarebbe quello di un accordo con l'UE, deregulation e un'apertura quasi totale verso il resto del mondo.

    Qualora vengano rispettate tutte queste condizioni, il PIL britannico potrebbe crescere entro il 2030 dell'1,6% rispetto all'ipotesi della sua permanenza nell'UE, ma in questo caso il paese dovrà vedersela con la concorrenza da parte dei paesi a basso costo di manodopera.

    Il risultato più probabile pevede una contrazione permanente dello 0,8% del prodotto interno lordo, qualora Gran Bretagna firmasse un accordo globale con l'UE, ma non facesse nient'altro, mentre una crescita dello 0,6% sarebbe possibile se tale accordo venisse accompagnato dall'apertura verso il resto del mondo e dalla deregulation.

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    Tags:
    PIL, Open Europe, Gran Bretagna
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