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    Corruzione, Lupi cede: Mi dimetto

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    Politica
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    L'annuncio del ministro per le Infrastrutture in TV dopo il pressing degli ultimi giorni. Renzi: scelta saggia.

    Ha scelto una trasmissione televisiva Maurizio Lupi, per annunciare le proprie dimissioni da ministro per le Infrastrutture. La decisione giunge al termine di un forcing che opposizione, stampa e perfino elementi del governo di cui faceva parte, hanno concentrato su di lui in questi giorni.

    "Oggi ho incontrato Renzi — ha detto Lupi intervenendo nel salotto di Porta  Porta — e ho avuto un lungo colloquio. Ho anche telefonato a Mattarella, come è doveroso fare: ho comunicato loro che dopo l'informativa che farò domani in Parlamento rassegnerò le dimissioni. E credo — ha detto l'ormai ex ministro al giornalista Bruno Vespa — che questo mio gesto rafforzerà l'azione del Governo".

    Le dimissioni di Lupi arrivano dopo la notizia dell'indagine della Procura di Firenze sui grandi appalti, che vede coinvolte persone legate ad una struttura del suo ministero, ma soprattutto al termine di uno stillicidio di indiscrezioni su favori, smentiti dall'ex ministro, ma poi confermati dalle carte dell'inchiesta. Lupi, pur non essendo iscritto nel registro degli indagati, ha rassegnato le proprie dimissioni dopo gli attacchi ricevuti in parlamento dall'opposizione di Lega e Movimento 5 Stelle sulla scelta di confermare nel ruolo il principale accusato dell'inchiesta, quell'Ercole Incalza regista occulto per un ventennio degli appalti fondamentali per il paese, come Expo e Alta Velocità. Ma a segnare la fine della resistenza di Lupi sembra essere stata la sua richiesta di intercedere, come invece dimostrato dalle intercettazioni telefoniche diffuse in questi giorni, presso lo stesso Incalza per trovare un lavoro ad uno dei figli.

    Intervenendo questa mattina alla Camera dei deputati, Maurizio Lupi ha confermato la decisione, rassegnando formalmente le dimissioni dall'incarico al termine di un lungo ed a tratti commosso intervento. "Lasciatemi ringraziare il presidente del Consiglio che aldilà dei retroscena — ha tenuto a sottolineare Lupi — in un confronto leale e serio non mi ha mai chiesto di dimettermi, affidando a me come giusto che fosse ogni scelta personale".

    Lapidario il commento del premier Renzi che ha parlato della vicenda ieri per la prima volta, uscendo dal silenzio di questi giorni: "La scelta di Maurizio è una scelta saggia, per sé, per Ncd, per il Governo" ha detto il il presidente del Consiglio da Bruxelles, che presumibilmente già lunedì renderà noto il nome del successore di Lupi al dicastero delle Infrastrutture ed i Trasporti. 

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    Matteo Renzi, Maurizio Lupi, il ministro di Trasporti e Infrastrutture, Italia
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