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    Il Presidente della Comissione Europea Jean-Claude Juncker contro il  primo ministro greco Alexis Tsipras

    L'UE deciderà sulle sanzioni imposte alla Russia

    © REUTERS/ Yves Herman
    Politica
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    Le sanzioni contro la Russia saranno probabilmente prorogate fino alla fine di quest’anno, ma la decisione non promette di essere facile e sarà contestata da alcuni membri dell’UE, scrive il portale EuObserver.

    La decisione sulla proroga delle sanzioni potrebbe essere presa dopo il vertice UE che si terrà nei giorni del 19 e 20 marzo a Bruxelles o, forse, al vertice di giugno. Il progetto dei documenti finali del prossimo vertice non ne dice nulla, osserva EuObserver che ha avuto modo di accedere a questi documenti.

    Secondo le fonti diplomatiche europee, le consultazioni svolte in vista del vertice hanno dimostrato che esistono due scenari. Nel primo caso, già questa settimana potrebbe essere annunciato che le sanzioni, che scadono in luglio, saranno prorogate fino alla fine dell'anno e che a breve sarà emanata la relativa legge. La seconda ipotesi è quella di annunciare sì che le sanzioni saranno rinnovate, rinviando però la decisione definitiva al vertice di giugno.  

    Gli stati membri non sono uniti su questo problema, nonostnte le numerose esortazioni da parte dei dirigenti UE. "Uno degli schieramenti già nel mese di marzo vuole inviare alla Russia un segnale per dire che gli accordi di Minsk devono essere rispettati. Lo schieramento opposto dice però: se le sanzioni vengono prorogate ora, ciò porterà all'ulteriore scalata della tensione", — scrive il portale, citando una fonte dell'Unione Europea.

    Al gruppo dei "falchi", di cui fanno parte i paesi Baltici, la maggior parte dei paesi dell'Europa del Nord e la Polonia, ha aderito anche il cancelliere della Germania Angela Merkel. La posizione della Francia è meno chiara, mentre Austria, Cipro, Grecia, Italia, Spagna e Slovacchia si oppongono alle sanzioni, fa notare EuObserver.

    Negli ultimi mesi la Russia ha avuto incontri al vertice con Cipro, Ungheria, Italia e Spagna. Le merci greche, cipriote e ungheresi saranno le prime a tornare nel mercato russo dopo la revoca dell'embargo. In aprile sono attese le visite del premier greco Alexis Tsipras e del capo della diplomazia europea Federica Mogherini. Inoltre, i militari della Russia dicono che aspetteranno fino al mese di maggio la decisione definitiva della Francia sul problema delle navi "Mistral" prima di chiedere il risarcimento..

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    Tags:
    Sanzioni, vertice, Angela Merkel, Unione Europea, Russia
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