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    Il capo della diplimazia europea Federica Mogherini a Strasburgo

    UE verso una nuova politica estera improntata sulla difesa

    © AFP 2017/ FREDERICK FLORIN
    Politica
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    Maggiore cooperazione con Nato e USA, principali partner strategici per “contenere le ambizioni russe”, anche nello sviluppo dei media.

    Durante l'ultima sessione plenaria dell'Europarlamento tenutasi a Strasburgo giovedì 12 marzo scorso, è stata approvata una risoluzione sulla relazione annuale dell'alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza al Parlamento europeo.

    La risoluzione non ha valore legislativo, ma è un atto d'indirizzo politico per l'Unione Europea.

    Nella risoluzione si chiede di "passare da un approccio fino ad ora principalmente reattivo a una politica estera e di sicurezza dell'UE proattiva, coerente e strategica, sostenuta da adeguate capacità di difesa negli Stati membri e da una efficace politica di sicurezza e di difesa comune". Quest'ultima va portata avanti "in cooperazione con la NATO".

    La risoluzione invoca "il potenziamento della base industriale e tecnologica di difesa europea" e perfino "quartieri generali militari operativi permanenti". Il "principale partner strategico" della nuova e politica estera europea viene identificato negli Stati Uniti: la risoluzione definisce "strategico" anche il trattato TTIP per il libero scambio con gli USA ora in corso di negoziazione.

    Il nuovo orientamento nasce dal "drastico peggioramento del contesto della sicurezza in tutta l'UE, in particolare nelle sue immediate vicinanze". La maggioranza dei parlamentari europei "ritiene che il sostegno ai paesi che vogliono avvicinarsi ulteriormente all'UE debba essere una delle massime priorità della politica estera dell'Unione" e "sostiene il proseguimento dei negoziati di allargamento".

    L'UE dichiara di volere "contenere le ambizioni" della Russia nell'Europa dell'Est e "condanna fermamente il fatto che la Russia abbia violato il diritto internazionale mediante l'aggressione militare diretta e la guerra ibrida contro l'Ucraina che ha provocato migliaia di vittime militari e civili, cosi come l'annessione e l'occupazione illegittime della Crimea e le azioni di natura analoga nei confronti dell'Abkhazia e dell'Ossezia meridionale, territori della Georgia. Sottolinea l'allarmante deterioramento del rispetto dei diritti umani, della liberta di espressione e della libertà dei media in Crimea. Esorta la Russia ad attenuare il clima di tensione, a ritirare le sue truppe dal territorio ucraino e a ripristinare lo status quo precedente all'annessione. Accoglie con favore gli sforzi profusi per raggiungere un accordo globale a Minsk il 12 febbraio 2015 e invita ad attuare immediatamente e pienamente l'accordo. Respinge come illegittime le elezioni presidenziali e parlamentari tenutesi a Donetsk e Lugansk il 2 novembre 2014. Sostiene le sanzioni adottate dall'UE in reazione all'aggressione russa contro l'Ucraina e sottolinea che tali sanzioni sono modulabili e reversibili, in particolare a seconda del rispetto degli accordi di Minsk, ma potrebbero anche essere rafforzate se la Russia continuasse a non rispettare i suoi obblighi internazionali".

    Inoltre, per l'UE è necessario un approccio coerente nei confronti delle campagne di disinformazione e delle attività di propaganda utilizzate dalla Russia all'interno e all'esterno dell'UE". Perciò "esorta la Commissione a presentare un piano d'azione con misure concrete per contrastare la propaganda russa e chiede la cooperazione con il Centro di eccellenza delle comunicazioni strategiche della NATO sulla questione".

    I gruppi parlamentari italiani che hanno votato contro questa risoluzione tanto innovatrice quanto bellicosa sono il MoVimento 5 Stelle, la Lista Tsipras e la Lega Nord.

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    risoluzione, Parlamento Europeo, Strasburgo, UE
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