09:00 08 Dicembre 2016
    Renzi e Putin al Cremlino

    Russia e Italia insieme contro il terrorismo

    © Sputnik. Sergey Guneev
    Politica
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    La visita di Matteo Renzi a Mosca si colloca nella scia di un tentativo, iniziato da Merkel e Holland, di rimettere in funzione un canale di comunicazione tra Europa e Vladimir Putin, proprio mentre negli Stati Uniti d’America una parte del gruppo dirigente vuole accelerare sulla crisi in atto.

    Il premier Renzi è stato ricevuto al Cremlino dal presidente russo Putin, con cui ha discusso delle prospettive per una soluzione "politica e diplomatica" al conflitto ucraino, ma anche del ruolo di Mosca in Siria, nella lotta all'Isis e nella guerra in Libia, ormai diventata "una vera e propria emergenza". In particolare, nell'affrontare la crisi libica e la minaccia terroristica, per Renzi, il ruolo della Russia "può essere decisivo".

    La giornata del presidente del consiglio è iniziata con un mazzo di sei garofani rosa deposto nel luogo dell'omicidio di Boris Nemtsov, sul ponte Bolshoi Moskvorecki a Mosca. Renzi, accompagnato dall'ambasciatore italiano Cesare Maria Ragaglini, si è fermato in silenzio alcuni secondi davanti al tappeto di fiori che giace sul posto dell'assassinio. "Questa mattina a nome dell'Italia, sono andato a portare un fiore in un luogo simbolico dell'uccisione di Boris Nemtsov, nel rispetto della giustizia russa che verificherà e speriamo possa al più presto assicurare i colpevoli a un processo giusto e necessario. Lo facciamo sapendo che noi non abbiamo un problema di timidezza: quando dobbiamo dire qualcosa lo diciamo", ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un incontro con la comunità italiana a Mosca.

    Renzi, in precedenza, nell'incontro con il premier russo Dmitri Medvedev ha detto che "non esiste alternativa ad una soluzione politica e diplomatica" delle crisi internazionali.

    Il premier ha incontrato all'ambasciata italiana gli imprenditori e dirigenti delle aziende italiane operanti in Russia, tra cui Eni, Enel, Finmeccanica, Banca Intesa, Unicredit e altre banche. Renzi ha in questa sede annunciato che il presidente russo Vladimir Putin sarà all'Expo di Milano il 10 giugno, nella giornata della Russia all'esposizione universale.

     

    Sulla Libia "abbiamo condiviso con Putin che occorre una risposta internazionale incisiva e il ruolo della Russia per storia e ruolo nell'Onu può essere decisivo". Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al termine dell'incontro con il presidente russo, Vladimir Putin, durato oltre due ore. Renzi ha aggiunto che la priorità dell'Italia è "la battaglia contro chi vuole distruggere i valori su cui sono fondate le nostre comunità".

    Quanto alla crisi ucraina, il premier Renzi ha indicato l'Alto Adige come modello per l'autonomia del Donbass, le regioni russofone dell'est dell'Ucraina. Renzi ha sottolineato che "è necessario rispettare gli accordi di Minsk e lavorare ogni giorno perché le premesse e le promesse di Minsk diventino la realtà".

    Al termine dell'incontro, durato oltre due ore, durante la conferenza stampa successiva, Putin ha riconosciuto che "la situazione è peggiorata in Libia e la Russia è per una soluzione pacifica e appoggia gli sforzi dell'Onu".

    Per Putin "Il nostro dialogo politico rimane sempre molto attivo, lavoriamo insieme in vari ambiti economici. Naturalmente ci sono delle perdite per i motivi noti. Però per il livello d'interscambio l'Italia occupa un posto importante, lavoriamo nel settore energetico, macchinari industriali, spazio e naturalmente il nostro dialogo politico rimane sempre molto attivo".

    Riferendosi alla questione libica, Putin ha affermato che "la situazione è peggiorata e la Russia è per una soluzione pacifica e appoggia gli sforzi dell'Onu". "Il nostro incontro è stato utile e tempestivo tenendo conto della situazione nel mondo. L'Italia è un partner anche nella soluzione di problemi internazionali di attualità".

     

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    Politica Internazionale, Matteo Renzi, Vladimir Putin, Mosca
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