06:02 29 Maggio 2017
    Primo ministro di Repubblica Italiana Matteo Renzi , Dicembre  2014.

    Partito Democratico, Bersani sfida Renzi

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    Politica
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    Sullo sfondo dell'attacco dell'ex segretario PD di ieri, la minoranza del partito che vuole fare sentire la sua voce.

    Lo strappo di Pierluigi Bersani. Così tutti gli analisti della politica italiana hanno definito la scelta dell'ex segretario del PD di non prendere parte alla riunione che Matteo Renzi ha organizzato per oggi con tutti i parlamentari del partito. A fare rumore sono state soprattutto le ragioni di questo no, spiegate in un articolo sul quotidiano Avvenire. ""Non ci penso proprio — ha detto polemicamente Bersani — perché io m'inchino alle esigenze della comunicazione, ma che gli organismi dirigenti debbano diventare figuranti di un film non ci sto". La sensazione è che la minoranza del partito, che si era già trovata unita nel dissenso al testo della legge elettorale, si sia ricompattata alla luce della posizione assunta da uno dei leader storici del partito. Critiche da parte della fronda anche sul testo del Job Act, che secondo Bersani "mette il lavoratore in rapporti di forze pre anni 80 ed è fuori dall'ordinamento costituzionale".

    Immediata la risposta del premier Renzi, che ha minimizzato la scelta del suo predecessore alla guida del partito, bollando come polemiche sterili le discussioni di queste ultime ore. "Stupisce che vi sia chi in questo momento gioca la carta della polemica interna. Il nostro popolo — ha dichiarato il Presidente del Consiglio — quello che ci vota alle primarie e che, dopo tante sconfitte, ci ha dato il 41% per cambiare l'Europa e l'Italia, non si merita polemiche ingiustificate persino sugli orari e sulle modalità di convocazione di questi incontri informali". 

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    Matteo Renzi, Pierluigi Bersani, Italia
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