14:40 15 Maggio 2021
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L'inizio di un conflitto militare su vasta scala che abbia come teatro di guerra il Donbass ucraino appare sempre più probabile.

In queste circostanze, è necessario fornire un rapporto quanto più accurato possibile sulla natura del confronto con l'Ucraina e valutare il tipo, la natura e il grado di minaccia da esso rappresentata.

La conservazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina è ancora teoricamente possibile ed è determinata dagli accordi di Minsk. L'Ucraina dovrebbe configurarsi come neutrale e federale (o confederativa), dovrebbe (sarà costretta) ad abbandonare la russofobia sia interna che esterna. In una certa misura, questo programma ricorda il destino della Germania del dopoguerra.

Il presidente russo Vladimir Putin ha formulato tre divieti da parte della Russia, che definiscono cosa sarà considerato impossibile per l'Ucraina:

  • non permettere di schiacciare con la forza il Donbass ucraino;
  • se tenterà di attaccare, lo stato nominale dell'Ucraina verrà liquidato;
  • nessuna delle repubbliche indipendenti che si sono staccate dalla Russia durante il crollo dell'URSS, non solo l'Ucraina, può essere usata dall'Occidente per danneggiare la Russia.

Questo è il caso dell'Ucraina, che ha prestato un massiccio giuramento neonazista attraverso un vettore politico apparentemente dotato di bell'aspetto e legato alla "lotta per l'Europa".

Le autorità hanno perso da tempo il contatto con la legge e la costituzione. Oggi in Ucraina vengono criminalizzati i deputati della Verchovna Rada che in passato hanno votato a maggioranza.

Oggi l'Ucraina non rispetta gli accordi di Minsk, ma non osa ritirarvisi (denunciarli). Un'offensiva ucraina nel Donbass significherà un abbandono di fatto irreversibile dell'Ucraina dagli accordi di Minsk, e quindi un rifiuto de facto dell'integrità territoriale.

Oltre alla questione ucraina, in questo caso verrà risolta anche la questione della protezione dei cittadini russi.

Quest'ultima circostanza non ha nulla a che fare con gli accordi di Minsk, e qui la Russia agirà nel quadro della propria sovranità senza alcun riguardo per la diplomazia.

Tuttavia, vediamo ragionevolmente una minaccia dall'Ucraina non solo per i cittadini russi nel Donbass ucraino, ma anche per i territori russi adiacenti all'Ucraina. Questa minaccia deriva chiaramente non solo dalle dichiarazioni dirette dei rappresentanti della leadership ucraina e degli ideologi ucraini, ma dal tipo stesso di militarizzazione ucraina basata su meccanismi di aggressione specificamente neonazisti.

Questo è il caso dell'Ucraina, che ha prestato un massiccio giuramento neonazista attraverso un vettore politico di bell'aspetto, almeno in apparenza incentrato sulla "lotta per l'Europa".

Le autorità hanno perso da tempo i contatti con la legge e la costituzione. Oggi in Ucraina criminalizzeranno i deputati della Verchovna Rada (il parlamento ucraino) per un voto passato a maggioranza.

È chiaro che qualsiasi cittadino ucraino o qualsiasi altra persona che si trova sul suo territorio non può contare sulla protezione costituzionale.

Il potere si esercita attraverso il terrore, l'intimidazione di chi è in disaccordo da parte di numerose bande nazionaliste armate, non solo coperte, ma anche sistematicamente sostenute dal ministero dell'Interno, guidato da Avakov, che è appunto un dittatore interno. Il presidente ucraino Zelensky non ha nulla a che fare con l'esercizio effettivo del potere nel paese.

I crimini del regime ucraino sono scrupolosamente monitorati e documentati dal Comitato Investigativo della Russia nel quadro della prospettiva di processi inevitabili ai criminali di guerra ucraini. Lo stato repressivo ucraino utilizza numerosi squadroni della morte come Azov, Praviy Sektor e il battaglione Tornado.

I partecipanti alla marcia dei nazionalisti per il 76-o anniversario della creazione dell'Esercito insurrezionale ucraino a Kiev.
© Sputnik . Stringer
I partecipanti alla marcia dei nazionalisti per il 76-o anniversario della creazione dell'Esercito insurrezionale ucraino a Kiev.

L'omicidio del giornalista dell'opposizione Oles Buzina è stato compiuto con efferata crudeltà.

I manifestanti a Odessa sono stati bruciati in modo dimostrativo. Esiste un sistema giudiziario repressivo in Ucraina che ignora i crimini dei terroristi nazionalisti e lancia false accuse contro i loro oppositori, fino all'alto tradimento, che di solito viene imputato ai giornalisti. 

Viene eseguita la glorificazione sistematica del nazismo e viene praticato l'antisemitismo, non solo sotto forma di rituali quali, ad esempio, fiaccolate con simboli nazisti), ma anche come inclusione di biografie di criminali di guerra nazisti e delle loro versioni di eventi storici nei programmi formativi obbligatori, nella politica culturale e nei contenuti dei media.

Gli elenchi di proscrizione di coloro che dovrebbero essere uccisi sono compilati sul noto sito "Mirotvorets".

Il neonazismo ucraino è in guerra nel Donbass e con il popolo russo che vive nel territorio dell'Ucraina.

Le formazioni ucraine uccidono non solo chi combatte imbracciando le armi in divisa militare, ma anche anziani, bambini e donne (l'ennesimo bambino è morto pochi giorni fa), indicando chiaramente con le proprie azioni l'obiettivo della completa pulizia fisica del territorio.

La dottrina razziale del nazismo sostiene il fantastico "diritto" alla violenza illimitata dei rappresentanti di una comunità etnica ben definita contro qualsiasi altra comunità, da gruppi di individui a popoli interi.

L'imperativo è il sistematico coinvolgimento delle persone nella politica nazista per creare l'effetto di colpa comune (ovvero "la purezza della razza") e ricevere il diritto ad agire "per conto del popolo".

Dopo la rinuncia ad un funzionamento delle istituzioni costituzionale (legale) seguito al golpe di febbraio-marzo 2014, la dottrina razziale ucraina è l'unica base per il governo centrale di Kiev, così come l'uso delle forze armate e gruppi terroristici contro la popolazione russa delle regioni di Donetsk e Luhansk.

Durante i sette anni di guerra, il neonazismo ucraino ha commesso quasi l'intera serie di crimini qualificati e condannati dal Tribunale internazionale di Norimberga e dai processi di Norimberga del 1946-1949, nonché il processo ai criminali di guerra a Tokyo.

Una casa bombardata lungo la linea di contatto nel Donbass
© Sputnik . Sergei Averin
Una casa bombardata lungo la linea di contatto nel Donbass

La pratica di condannare i crimini di guerra del nazismo tedesco e giapponese consente, tra le altre cose, il lavoro dei tribunali nel quadro non della giurisdizione internazionale, ma dell'esclusiva giurisdizione militare del vincitore.

I processi sono giustificati dal paragrafo 10 della Dichiarazione di Potsdam, secondo il quale "tutti i criminali di guerra, compresi quelli che hanno commesso atrocità contro i prigionieri, devono essere severamente puniti" e la cui azione non è stata annullata - come tutti i successivi atti legali contro crimini di guerra ed i soggetti che li hanno commessi.

Il neonazismo ucraino non solo ha dichiarato l'Ucraina un nemico della Russia, ma ha anche delineato i suoi appetiti territoriali per il Kuban, il Donbass russo e altre regioni russe.

Allo stesso tempo, non è nascosto che nella guerra contro la Russia, l'Ucraina utilizzerà il fattore della presunta instabilità politica per ultimo.

Nonostante tutti i dubbi a cui dà adito una simile valutazione della situazione politica in Russia, il fatto stesso di un tale calcolo strategico (che è abbastanza coerente e analogo alla pianificazione strategica americana) significa la realtà di un'intenzione, che la leadership russa prende sul serio.

Cosa succederà in caso di offensiva nel Donbass

In caso di offensiva nel Donbass, l'uso di metodi di imposizione della pace contro l'Ucraina, simili all'operazione contro le forze armate della Georgia nel 2008, non sarà sufficiente. Non sarà possibile limitarsi all'isolamento e alla protezione dei territori direttamente soggetti ad aggressioni militari, terrore e crimini di guerra da parte delle formazioni naziste ucraine.

Nel periodo successivo al golpe del 2014, la neonazificazione ucraina è stata preparata strategicamente, in modo coerente per tutto il periodo dell'indipendenza ucraina a livello ideologico, attraverso un cambiamento nel contenuto della politica educativa, culturale e sociale. Quasi tutti i partiti politici ucraini, un'ampia gamma di organizzazioni pubbliche e i media sono oggi nazificati.

L'élite filo-nazista è riuscita - e principalmente a causa della guerra in corso contro il popolo russo del Donbass e dell'Ucraina nel suo insieme - a creare un vero fattore di colpevolezza comune dei leader e della popolazione (popolo) ucraina.

Pertanto, rimuovere questo fattore di colpa, oltre a impedire la rinascita del neonazismo ucraino, sarà impossibile senza una denazificazione adeguata e proporzionata, tenendo conto dell'esperienza sia positiva, sia negativa successiva alla seconda guerra mondiale.

Chiunque abbia partecipato volontariamente alla cosiddetta ATO (Operazione Anti Terroristica nel Donbass) dovrebbe essere punito e sospeso dall'espletamento di funzioni statali, politiche, legali, educative, chiunque abbia pubblicamente sostenuto e giustificato la sua condotta, di fatto è un criminale di guerra nelle varie categorie (in Germania, questi erano: i criminali maggiori, criminali semplici, meno colpevoli, sodali).

Tutti i materiali (trattati, libri di testo, letteratura, film, ecc.) che si qualificano come elementi di dottrina razziale per motivi di presunta superiorità, distorsione deliberata di fatti storici, valutazioni inammissibili in spirito di ostilità, insulto, umiliazione e odio dovrebbero essere rimossi da programmi educativi e dalla politica culturale.

Sarà necessario bandire e sciogliere tutte le organizzazioni che, in un modo o nell'altro, hanno preso parte all'aggressione militare, alla propaganda e alla promozione del neonazismo ucraino.

La Russia, come paese e popolo, fatalmente vittima dell'aggressione nazista, può effettuare la denazificazione dell'Ucraina all'interno della propria giurisdizione militare (tribunale militare), senza ricorrere alle istituzioni della giustizia internazionale.

È anche importante sottolineare che il neonazismo ucraino non si costruisce solo sui principi del nazismo tedesco, ma proclama direttamente la propria continuità con esso.

Tenendo conto del coinvolgimento della popolazione nell'aggressione (la vera colpa del popolo), in questo caso, il regime di occupazione correttiva nei confronti dell'Ucraina non dovrebbe ingraziarsi la popolazione, ricorrendo alla retorica del "popolo fraterno" - basterà liberare il popolo ucraino dal regime neonazista, porre fine alla sua colpa nazista, stabilire garanzie di neutralità militare dell'Ucraina ed una possibile riforma del paese come confederazione di regioni con il ritiro delle regioni occidentali e orientali dalla sua composizione (questo solo se l'Ucraina rimanesse stato a qualsiasi titolo).

Tutto questo scaturisce, dall'esempio della Germania del dopoguerra.

Allo stesso tempo, nell'ambito della punizione dei criminali di guerra ucraini e dei loro complici sarà necessario sospendere la moratoria sulla pena di morte.

 

Timofey Sergeytsev è un politologo e filosofo russo. Allievo di Aleksander Zinoviev Nel 2009 è stato uno dei curatori della campagna presidenziale di Arseniy Yatsenyuk, poi divenuto primo ministro ucraino dal 2014 al 2016.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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