11:40 16 Maggio 2021
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Da un po’ di tempo si narra la favola dell’assalto dei piccoli risparmiatori contro i big di Wall Street. Perché solo i giganti della finanza dovrebbero fare grandi profitti, si dice, e la massa di piccoli e piccolissimi investitori no?

Organizzate intorno a delle piattaforme speciali di trading online, a volte con nomi seducenti, come l’app di brokeraggio chiamata Robin Hood Markets Inc., milioni di persone, giovani, pensionati, lavoratori, studenti e in genere risparmiatori, avrebbero formato una falange armata e starebbero sfidando i grandi fondi, inclusi gli hedge fund speculativi. Così continua la narrazione. Sarebbe la vittoria della “speculazione popolare e democratica” contro quella delle elite finanziarie. Vero o falso?

Al riguardo, è, comunque, importante ricordare che, secondo la Goldman Sachs, il commercio al dettaglio di singole azioni rappresenta già ora circa il 25% del volume complessivo del mercato azionario di Wall Street rispetto al 10% del 2019.

Il racconto è nato, soprattutto, intorno all’avventura borsistica delle azioni di GameStop Corp., la multinazionale di videogiochi con sede in Texas. Nonostante il suo prolungato dissesto, culminato in numerose chiusure di negozi in tutto il mondo, anche in Italia, all’improvviso nel mese di gennaio, il suo valore di listino schizzò da 17 a 483 dollari. Un aumento di 28 volte in tre settimane! GameStop ha 47 milioni di azioni. In questo breve lasso di tempo le sue azioni hanno cambiato di mano 554 milioni di volte, più di 11 volte il totale di tutte quelle disponibili.  

All’inizio di febbraio, però, crollò a 50 dollari. Una chiara operazione totalmente speculativa. La domanda è: chi ha incassato e chi ci ha rimesso i soldi?

Investor’s Business Daily, il quotidiano economico e finanziario americano e sito web specializzato sul mercato azionario, riporta che un gruppo ristretto di hedge fund e pochi altri grandi investitori avrebbero guadagnato circa 16 miliardi di dollari con le loro azioni GameStop. Anche il Washington Post ha riportato di grandi guadagni da parte di pochi.

La dinamica è la solita: i piccoli vengono convinti a comprare le azioni facendone salire il valore, i big le vendono prima del crollo. Così le vendite fanno crollare il prezzo. Con buona pace per i perdenti. Alcuni accusano la politica accomodante di tassi di interesse zero della Federal Reserve di essere una concausa della spinta speculativa e di azzardo morale nelle operazioni finanziarie.

Una parte importante di simili “giochi al massacro” sarebbe orchestrata attraverso derivati finanziari, ad esempio scommesse al ribasso fatte da chi sa, già dall’inizio, che il valore delle azioni a un certo punto, inevitabilmente, crolla.

E’ anche vero che, prima del boom di borsa, altri hedge fund avevano scommesso al ribasso contro le azioni GameStop e che, forse presi dal panico, abbiano subito pesanti perdite per coprire il margine di aumento inaspettato. Non deve sorprendere, fa parte del cannibalismo tra grossi pescecani. Ciò evidenzia anche la grandissima instabilità dei mercati e il crescente rischio di nuove crisi finanziarie con effetti sistemici. Un processo già visto nel 2008 quando Lehman Brothers fu abbandonata a sé stessa nella tempesta.

La verità è che il “giochino” altro non è che una piramide finanziaria, costruita con strumenti più sofisticati. Negli anni passati i costruttori delle cosiddette piramidi finanziarie raccoglievano soldi tra piccoli risparmiatori, attratti da promesse di notevoli guadagni, attraverso il passaparola o l’uso di improvvisate banche farlocche. Raggiunto un bel gruzzolo, sparivano nottetempo lasciando i malcapitati con un pugno di mosche. Adesso simili operazioni sono fatte con i nuovi strumenti tecnologici online, come gli smartphone, con l’uso di monete  digitali, di social media, di piattaforme compiacenti o strumentalizzate, ecc. Il metodo, però, non cambia.    

Inevitabilmente, purtroppo, dopo che i buoi sono scappati dalla stalla, diverse agenzie governative degli Stati Uniti hanno aperto delle indagini sul caso GameStop per determinare se ci sia stata una manipolazione del mercato. Il Wall Street Journal ha riferito che alcuni trader di varie piattaforme, quali WallStreetBets, un forum del cosiddetto sito web Reddit dedicato ai temi di finanza e di borsa, avrebbero battuto i loro tam tam di acquisto, facendo muovere il gregge.

Verifiche in tal senso stanno effettuando anche il Dipartimento del Tesoro e quello di Giustizia del governo Biden, nonché il procuratore generale di San Francisco, che ha citato in giudizio numerosi broker coinvolti. Si vorrebbe esaminare se le attività delle piattaforme si siano basate su degli schemi illegali di pump-and-dump, in cui i trader diffondono informazioni imprecise per aumentare artificialmente il prezzo di un'azione.

Anche la Securities and Exchange Commission (SEC), l’equivalente dell’italiana Consob, starebbe investigando sul caso della Game Stop e su casi simili, come quelli nei confronti di AMC, la catena americana di cinema vicina al fallimento, della società canadese di software  Blackberry e di altri, per capire se vi siano state manipolazioni e se le società di intermediazione coinvolte abbiano interferito fraudolentemente nelle negoziazioni delle azioni in questione. Un’altra indagine è stata aperta dall’agenzia di controllo americana, Commodity Futures Trading Commission (CFTC) per scoprire se simili operazioni sono state fatte anche rispetto ai contratti future sull’argento. La Federal Reserve starebbe coordinando le sue azioni con le varie agenzie di controllo dei mercati finanziari. Si riconosce che è in corso uno scontro tra vari gruppi di speculatori intorno a delle singole azioni.

Robinhood dovrebbe affrontare dozzine di cause legali con persone che sostengono che la società avrebbe cercato di "manipolare il mercato". Il Comitato per i servizi finanziari della Camera dei Deputati ha convocato delle udienze su questo e altri casi simili, con un focus sulle vendite allo scoperto e sulle piattaforme di trading online.

Annunciando i lavori della Commissione, la presidente della Commissione, Maxine Waters ha detto:” “Gli hedge fund hanno una lunga storia di comportamenti predatori e tale comportamento è del tutto indifendibile. I fondi privati ​​che depredano i fondi pensione degli americani, che lavorano sodo, devono essere fermati. I fondi privati, ​​che effettuano vendite predatorie allo scoperto a scapito di altri investitori, devono essere fermati. I fondi privati ​​impegnati in strategie “avvoltoio”, che danneggiano i lavoratori, devono essere fermati”. “Dobbiamo esaminare il mercato in generale e come sia stato manipolato dagli hedge fund e dai loro partner finanziari per trarne vantaggio mentre altri ne pagano il prezzo. " ha aggiunto Maxine Waters.

Sembra tutto un déjà vu, una riedizione del 2008 in salse diverse. Ma è possibile che la vita di normali cittadini, famiglie e imprese debba essere sempre minacciata da forme di speculazione finanziaria che la fanno in barba ai governi e alle loro agenzie di controllo?

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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