12:23 01 Marzo 2021
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Se digitiamo su Google “chi sarà il nuovo presidente del Consiglio\Premier” usciranno molti nomi, almeno una trentina. Quindi una intera classe di una scuola. Se guardiamo la TV, probabilmente, se ne aggiungono altri venti, per arrivare a una cinquantina.

Ma di tutti questi “toto nomi”, ne sceglieranno uno solo, che magari non sta neanche nella lista dei “papabili”. Spegniamo per un attimo la TV, dove ogni minuto ascoltiamo le dichiarazioni di vari politici, spesso contraddittorie, e iniziamo a ragionare. A ragionare con i numeri.

Al momento la situazione più critica con i numeri si trova al Senato. Infatti, sono usciti Renzi con Italia Viva, e si è perso l’equilibrio. E malgrado si siano trovati alcuni senatori “responsabili” (non sono tanti e forse poco responsabili), l’equilibrio è stato talmente fragile, che ha creato la grossa crisi di governo.

Sembra che i parlamentari e anche il Presidente Mattarella cerchi di risolvere la crisi senza andare alle urne, quindi con i numeri che abbiamo adesso.

Quindi, si nota subito che se Forza Italia si aggregasse alla presente coalizione (escludendo anche Renzi con Italia Viva) arriviamo tranquillamente ad un numero sufficiente per avere Giuseppe Conte la terza volta. Sarebbe anche più stabile, parlo di numeri, non di ideologia.

Renzi dice che senza di lui non si fa niente, ma i numeri e i conti dicono il contrario. Come Matteo Salvini ha creato la crisi di governo (sperando di passare alle elezioni, per diventare Premier) e ha perso un po’ di consensi e il posto di vice Premier, anche Matteo Renzi creando la crisi di governo, ha perso i suoi ministri e un po’ di consensi (si stima che se si votasse adesso, non entrerebbe neanche in Parlamento). Quindi, la matematica dice, che il suo protagonismo è un po’ pompato, basato solo su belle dichiarazioni.

Una cosa improbabile? No, non meno improbabile della prima coalizione Movimento 5 stelle- Lega, e dopo M5S-PD.  Perché di fatto, sia M5S che PD, e anche FI se ci fossero le elezioni, perderebbero tanti posti in parlamento. E quindi hanno tutto l’interesse a rimanere li.  “In politica non ci sono amici permanenti, solo interessi”. Agli amici di centro-destra, soprattutto alla Lega, FI può sempre dire: “voi siete andati al governo senza di noi, adesso proviamo noi. Se falliamo, alle elezioni torniamo insieme e stravinceremo”. 

In questo caso, se FI vorrà, si potrà tentare anche Conte ter. I numeri ci sono.

Volendo si possono immaginare tanti altri nomi, ma trovare i consensi ci vuole tempo. Nuovo Conte è la soluzione più veloce.

Quando i titani lottano, gli intelligenti guardano. Si può anche pensare ad un governo tecnico, come è stato con Mario Monti e Enrico Letta, è la soluzione probabilmente buona per Bruxelles, ma non per gli italiani.  Tutte e due opzioni si possono chiamare come “governo di unità nazionale”.

Se non si trova la soluzione a tavola, si va alle urne. E qui, tutti i sondaggi sono univoci: Lega e Fratelli d’Italia avranno tanti voti, e PD e M5S perde.  E nessun dubbio che il centro-destra prenderà la maggioranza assoluta.  Con il Premier Salvini o, perché no, Giorgia Meloni, che sarebbe la prima donna Premier nella storia italiana.

La battaglia per il posto è molto accesa perché si devono anche gestire 209 miliardi di euro, una somma mai vista prima. Qualsiasi governo ci sarà, si spera che i soldi saranno spesi bene, non come abbiamo iniziato con la pandemia (i banchi con le ruote, le mascherine a sovrapprezzo, ma qui mi limito). E vinca migliore!

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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