03:57 28 Novembre 2020
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Tensione nel Nagorno-Karabakh (121)
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Nessuno in Azerbaigian punta a distruggere un nemico disarmato, civili: nessuno! Vogliamo la pace! Non abbiamo altra scelta che vivere in pace nelle nostre terre.

L'Azerbaigian ha accettato il cessate il fuoco umanitario. E' inoltre l'ultima possibilità per il nemico di fermarsi e riflettere.

Bambini con l'infanzia esplosa in guerra

Dopo l'attacco missilistico condotto la scorsa settimana dagli armeni a Ganja, città densamente popolata, due immagini hanno spezzato il cuore: uno zaino scolastico tra le rovine e un bambino che piange tra le braccia di suo padre.

© Sputnik . Mikhail Voskresensky
Il bambino ferito durante l'attacco a Ganja
© Sputnik . Mikhail Voskresensky
Lo zaino scolastico tra le rovine

Le foto hanno inoltre riportato il vostro autore alla prima guerra del Karabakh. Non dimenticherò mai un episodio: il nostro villaggio (Gyulebird, Lachin) era stato bombardato dai "Grad", tutte le donne ed i bambini erano nascosti nelle caverne sopra il villaggio. I bambini abbracciavano le loro madri con paura...

© Sputnik . Mikhail Voskresensky
Gli abitanti giovani di Ganja

(A metà maggio del 1992, la regione di Lachin è passata sotto il controllo della non riconosciuta Repubblica del Nagorno-Karabakh. Secondo le autorità azere, le forze armate armene hanno depredato centinaia di oggetti culturali e sconvolto la vita quotidiana nella regione, distrutto decine di centri abitati, villaggi e monumenti storici, oltre 63mila abitanti del posto sono stati costretti a lasciare le loro case - ndr)

© Sputnik . Mikhail Voskresensky
Gli abitanti di Ganja rendono omaggio alle vittime

Non vogliamo che i bambini armeni si radunino in nessun bunker e provino tanta agitazione. Nessuno in Azerbaigian è diretto contro un nemico disarmato, i civili: nessuno! Vogliamo la pace! Non abbiamo altra scelta che vivere in pace sulle nostre terre.

  • Il pesante bombardamento a Ganja da parte delle forze armate dell'Armenia nella notte tra il 16 e 17 ottobre
    Il pesante bombardamento a Ganja da parte delle forze armate dell'Armenia nella notte tra il 16 e 17 ottobre
    © Foto : Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian
  •  Il pesante bombardamento a Ganja da parte delle forze armate dell'Armenia nella notte tra il 16 e 17 ottobre
    Il pesante bombardamento a Ganja da parte delle forze armate dell'Armenia nella notte tra il 16 e 17 ottobre
    © Foto : Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian
  • Il pesante bombardamento a Ganja da parte delle forze armate dell'Armenia nella notte tra il 16 e 17 ottobre
    Il pesante bombardamento a Ganja da parte delle forze armate dell'Armenia nella notte tra il 16 e 17 ottobre
    © Foto : Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian
  •  Il pesante bombardamento a Ganja da parte delle forze armate dell'Armenia nella notte tra il 16 e 17 ottobre
    Il pesante bombardamento a Ganja da parte delle forze armate dell'Armenia nella notte tra il 16 e 17 ottobre
    © Foto : Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian
  • Il pesante bombardamento a Ganja da parte delle forze armate dell'Armenia nella notte tra il 16 e 17 ottobre
    Il pesante bombardamento a Ganja da parte delle forze armate dell'Armenia nella notte tra il 16 e 17 ottobre
    © Foto : Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian
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© Foto : Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian
Il pesante bombardamento a Ganja da parte delle forze armate dell'Armenia nella notte tra il 16 e 17 ottobre

di Vüsal Məmmədov

NOTA DELLA REDAZIONE:

Alla mezzanotte del 18 ottobre era entrata in vigore una nuova tregua umanitaria nel Nagorno-Karabakh, la seconda in questa spirale di ostilità. Però reparti in conflitto si sono accusate a vicenda di violare l'armistizio.

In precedenza i capi delle diplomazie di Baku e Yerevan durante i negoziati a Mosca conclusisi nella tarda serata di venerdì 9 ottobre hanno concordato il cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh a partire da mezzogiorno di sabato 10 ottobre. I ministri degli Esteri di Armenia e Azerbaigian erano arrivati a Mosca su invito del presidente russo Vladimir Putin. I negoziati sono durati oltre dieci ore. Dalla firma della tregua, tuttavia, da una parte e dall'altra dello schieramento sono state registrate diverse violazioni e azioni offensive.

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre. Armenia e Azerbaigian si accusano a vicenda di aver riacceso il conflitto, il governo indipendentista filo-armeno della repubblica non riconosciuta denuncia bombardamenti di artiglieria delle forze azere su centri abitati, compresa la capitale Stepanakert. L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale, sostenendo che Ankara sostiene attivamente Baku. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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