05:14 24 Ottobre 2020
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Carlo Acutis, morto a 15 anni di leucemia fulminante nel 2006, è stato beatificato lo scorso weekend, ponendolo nel cammino di santificazione nella Chiesa Cattolica. La sua Festa sarà celebrata in tutto il mondo il 12 ottobre.

Che cosa rende "speciale" un tipico adolescente del nostro tempo? Carlo Acutis amava la sua PlayStation (alla quale dedicava solo un'ora alla settimana), fare video dei suoi cani, lo sport e la musica ma ciò che gli piaceva in particolare era l'informatica.

Ma c'è una cosa che lo distingue dai ragazzi della sua età: Carlo potrebbe diventare il primo millennial ad essere riconosciuto Santo nella Chiesa cattolica romana.

Nato a Londra nel 1991 e vissuto a Milano da una famiglia non religiosa, Carlo è stato beatificato sabato scorso dopo che a febbraio di quest'anno gli era stato attribuito un miracolo. La cerimonia si è svolta ad Assisi è stata la penultima tappa prima che Carlo possa essere canonizzato.

Perché una persona diventi beata, è necessario che essa abbia subito un martirio o che abbia compiuto un miracolo avvenuto per sua intercessione e riconosciuto dalla Chiesa. Prima che il processo di beatificazione possa iniziare, devono passare almeno cinque anni dalla morte. La beatificazione apre la strada alla canonizzazione. Il beato può diventare santo dopo un'apposita procedura che in genere dura alcuni anni. Ma per raggiungere la santità serve almeno un secondo miracolo ufficialmente accertato e riconosciuto dal Papa.

Un miracolo per la beatificazione o canonizzazione dev’essere confermato dai medici e soddisfare tre requisiti: 1) la guarigione della persona non poteva essere ottenuta in base allo stato attuale della Medicina; 2) la guarigione è stata immediata e non frutto di un processo lento; 3) la guarigione è permanente e il male non è tornato.

Se ciò accadesse, Carlo entrerebbe a far parte di un gruppo 120 bambini e adolescenti diventati santi. Secondo l'ultima edizione (2004) del Martyrologium Romanum, i Santi e Beati sono circa 10 mila. Di questi 429 sono morti da bambini o adolescenti e l'elenco include: 210 Servi di Dio, 15 Venerabili, 84 Beati e 120 Santi.

La fama di santità di Carlo Acutis si è diffusa appena dopo la sua morte. Da tutto il mondo, molte persone testimoniano di aver ricevuto miracoli per intercessione di Carlo: non solo guarigioni fisiche da tumori, persone sterili che hanno avuto figli, ma anche guarigioni spirituali e conversioni.

La Chiesa ha vagliato un miracolo in particolare: la guarigione improvvisa e inspiegabile da una gravissima deformazione al pancreas di un bambino brasiliano dopo essere venuto in contatto con un pezzo di pigiama che Carlo indossava in punto di morte.

Dopo la sua morte, Carlo è stato riconosciuto da molti, come il santo patrono di Internet per la sua facilità con i computer. Era davvero dotato, tanto che alcuni amici laureati in informatica lo consideravano un genio. Da autodidatta aveva imparato a programmare i computer e a realizzare siti web. Ma il suo scopo era quello di usare la tecnologia per diffondere il Vangelo e la sua fede.  Nei mesi prima della sua morte, aveva realizzato un sito web sui miracoli Eucaristici.

La mostra è stata ospitata in cinque Continenti. È stata promossa inoltre da alcune Conferenze Episcopali tra cui quella Filippina, Argentina, Vietnamita; solamente negli Stati Uniti, è stata ospitata in migliaia di parrocchie e in oltre 100 Università. E’ stata anche in Cina e in Indonesia. Importanti Basiliche e Santuari hanno ospitato la mostra di Carlo fra cui il Santuario di Guadalupe e di Fatima. Per questo motivo, molti lo hanno definito l'influencer di Dio.

Ciò che rende così straordinario questo ragazzo è che era normale. Carlo ci ha indicato che la santità non è qualcosa di irraggiungibile: è vivere bene e con entusiasmo la propria vita normale, ma con originalità. "Tutti nascono originali ma molti muoiono da fotocopie", diceva Carlo spesso.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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chiesa, Chiesa, Italia
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