09:52 30 Marzo 2020
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La Russia continua a testare il missile antinave che potrebbe consolidare le posizioni della flotta russa negli oceani. Sputnik è andato a scoprire in che modo la Russia potrà usare questo asso nella manica.

La rivista The National Interest ha parlato di "incubo" riferendosi allo scenario in cui tutte le navi di superficie russe fossero armate di missili ipersonici antinave.

Che cosa "spaventa" The National Interest? Nel dicembre 2019 Alexey Rakhmanov, presidente della United Shipbuilding Corporation, ha dichiarato che tutte le navi russe dei nuovi progetti sono pronte a impiegare i missili ipersonici Zircon.

In seguito, all'inizio del 2020, la fregata Admiral Gorshkov ha effettuato il lancio di prova di questo missile dal Mare di Barents verso un bersaglio terrestre localizzato in uno dei poligoni militari negli Urali settentrionali. La gittata dello Zircon ha superato i 500 km.

Scoop in sordina

Questa notizia di primo acchito passa in sordina ma in realtà è un vero e proprio scoop. In passato si parlava solo di test sul modello di Zircon adatto ai sommergibili. In particolare, già nel 2017 i media hanno parlato dell’eventuale lancio di prova del missile Zircon dal sommergibile nucleare Severodvinks del progetto 885 Yasen.

Com’è noto, il missile da crociera ipersonico Zircon sarà versatile. Potrà essere trasportato da sommergibili, navi di superficie e velivoli. Si prevede persino la creazione di un sistema missilistico di terra equipaggiato con Zircon.

Gli antenati di Zircon

Gli Zircon sono prodotti dalla NPO Mashinostroyenia, nota altresì per la produzione degli efficienti missili antinave Granit e Oniks.

Negli anni ’80 e ’90 con i missili Granit erano equipaggiati i sommergibili contraerei del progetto 949 Granit e 949A Antey, nonché gli incrociatori nucleari pesanti del progetto 1144 e la portaerei pesante Admiral Kuznetsov del progetto 11435. I missili Oniks fanno ora parte dei sistemi missilistici navali Kalibr e del sistema di difesa costiera Bastion. A proposito, il sistema missilistico BrahMos, creato in collaborazione con l’India, è basato proprio sui missili Oniks.

Zircon e Harpoon

Il 3M22 Zircon è stato ideato come missile antinave in grado di colpire qualsiasi tipologia di bersaglio navale. La velocità di volo dichiarata è di circa 8-9 Mach (cioè fino a 11.000 km/h), mentre il raggio massimo di volo raggiunge i 1000 km. Zircon è solitamente paragonato al missile americano Harpoon (anche The National Interest fa questo raffronto), le cui caratteristiche sono tuttavia molto più modeste: la velocità raggiunge al massimo i 1.000 km/h, mentre la gittata a seconda del modello non supera i 280 km.  

In teoria, parametri simili rendono lo Zircon di fatto invulnerabile ai moderni sistemi di difesa contraerea.

Tecnologie “intelligenti” di contrasto alle portaerei

Due sono i fattori da considerare per stimare il potenziale di un missile antinave: la capacità di superare il sistema di difesa contraerea di un gruppo navale e la capacità distruttiva del missile. Il lancio diretto di uno Zircon ad alta quota e alla massima velocità è in grado di distruggere parte dei più sofisticati sistemi di difesa contraerea. Tuttavia, se il missile viene guidato e viaggia a bassa quota, è altamente improbabile che venga intercettato. I missili di questa tipologia probabilmente saranno impiegati per la distruzione anzitutto di gruppi di portaerei e, successivamente, saranno utilizzati non da soli, ma in gruppi di 6-8 missili alla volta. Inoltre, si consideri l’esperienza di costruzione dei missili contraerei Granit nell’ambito dei quali è stata attivata per la prima volta la tattica di puntamento “intelligente” di gruppo dei missili che prevede lo scambio di informazioni tra unità di combattimento. Nel caso dei Granit tale tattica ha permesso di distruggere il gruppo di una portaerei con una raffica di 20-24 missili. Considerate le caratteristiche eccezionali dello Zircon il numero di missili necessari allo scopo potrebbe ridursi notevolmente.

Un altro vantaggio di missili di questo tipo è la loro elevata velocità di volo nella fase finale. Qualora la velocità si mantenga elevata, il missile, anche ove non dotato di equipaggiamenti nucleari, dispone di un’enorme riserva di energia cinetica. Questo permette di arrecare gravi danni a natanti anche di grandi dimensioni, quali le portaerei.

Il razzo ha bisogno di “occhi”
Naturalmente bisogna considerare che la gittata dei missili ipersonici Zircon sarà superiore ai 500 km. Ciò significa che con i propri sistemi di osservazione e ricognizione né un sommergibile né un natante di superficie riusciranno a rilevare l’obiettivo da attaccare a tale distanza.

È pericoloso avvicinarsi molto a un obiettivo estremamente protetto come una portaerei poiché le forze aeronautiche presenti su quest’ultima lo rileverebbero facilmente. L’unica cosa da fare è ottenere indicazioni da una fonte esterna quale la ricognizione aerea o spaziale.

Nuove opportunità per la Russia nell’oceano

Si ritiene che in futuro con i missili Zircon potranno essere equipaggiati alcuni modelli del sistema missilistico Kalibr. I media hanno già riportato che gli Zircon verranno integrati sia sui nuovi incrociatori missilistici nucleari pesanti del progetto 1144M sia sui cacciatorpedinieri Lider. Al momento sappiamo per certo che anche le fregate 22350, fra cui rientra l’Admiral Gorshkov, saranno in grado di trasportare Zircon. Ciò significa che potranno essere impiegate in missioni nell’ambito di conflitti contro gruppi di portaerei. Questo aumenta sensibilmente il potenziale bellico della flotta russa. A mio avviso, una serie di natanti di questo progetto permetterà a metà degli anni 2020 di creare diversi gruppi di combattimento composti da natanti oceanici in grado di contrastare le portaerei. Questa novità sarà fondamentale poiché al momento la Marina russa non presenta tali possibilità.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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