07:36 10 Agosto 2020
Opinioni
URL abbreviato
Di
9365
Seguici su

L'Aeronautica militare polacca si doterà presto di velivoli di quinta generazione. La Russia dovrà capire dunque come difendersi da operazioni ostili eventualmente poste in essere dalla NATO. Sarà necessario agire via mare, terra e aria.

Entro il 2026 l'Aeronautica militare polacca disporrà di 32 caccia multiruolo F-35. Il relativo contratto di compravendita è stato sottoscritto a fine gennaio. 

Questa fornitura cambierà radicalmente l’assetto dell'Aeronautica militare del Paese: i velivoli di quinta generazione costituiranno più di ⅔ degli aerei d'attacco polacchi e gli altri 48 F-16 saranno impiegati a integrazione degli F-35, massimizzando così la possibilità di condurre operazioni di combattimento congiunte con mezzi di diverse generazioni. Rispetto all'attuale composizione eterogenea e diversificata dell'aeronautica militare polacca, la situazione cambierà radicalmente.

La Polonia passa alla quinta generazione

Anche gli equilibri di potere nei Paesi baltici stanno mutando e la Russia deve farsi trovare pronta. Si prevede che tra 5 o 6 anni l'Aeronautica militare russa disporrà di diverse decine di Su-57, dotati di qualsivoglia funzionalità moderna come l'interazione con i droni.  Entro quel lasso di tempo, però, sul fronte russo occidentale un altro Paese disporrà di altrettanti velivoli di quinta generazione.

L'F-35 è un vero e proprio mezzo da combattimento che presenta sì alcune criticità, ma ha già acquisito esperienze durante i combattimenti in Siria durante i quali è stato impiegato da Israele contro gli Hezbollah.

Anche l’Su-57 ha superato con successo i combattimenti in Siria, ma bisogna considerare che i terroristi, contro cui erano dispiegati i mezzi russi, non disponevano e non dispongono tutt’ora di alcun sistema serio di difesa contraerea.

Nel 2018, l'allora viceministro russo della Difesa Yury Borisov dichiarò che, poiché l’Su-35 è considerato uno dei migliori velivoli al mondo, "al momento non avrebbe senso aumentare la produzione in massa di un velivolo di quinta generazione". Probabilmente questa dichiarazione ben si confà anche all’ammodernamento dell’Aeronautica militare polacca. Infatti, per garantire una specularità nella risposta agli eventuali attacchi non è sufficiente aumentare la produzione di Su-57. È necessario anzitutto prestare attenzione al fatto che le diverse tipologie di armamenti siano effettivamente integrate in un unico sistema di condivisione delle informazioni. 

La flotta del Baltico contro gli aeroporti polacchi

Ma cosa la Russia può contrapporre agli F-35 polacchi?

La soluzione migliore è quella di predisporre l’integrazione di forze eterogenee quali sistemi di difesa contraerea, flotta e aviazione caccia. Questa soluzione si concretizza con la creazione di un ecosistema univoco nel quale sistemi di rilevamento all’avanguardia, sistemi di contrasto e distruzione operino in armonia.

Per creare un ecosistema simile è possibile sfruttare su più livelli la Flotta del Baltico. Tra i mezzi di superficie troviamo, infatti, le corvette 20380 dotate dei moderni sistemi di difesa Redut, mentre tra i mezzi sottomarini si annoverano i sommergibili 06363 equipaggiati con i missili Kalibr i quali sono in grado di distruggere infrastrutture quali aeroporti e snodi di collegamento.

Cambiamenti aeronautici

Sono necessari cambiamenti a livello qualitativo nella composizione dei gruppi aeronautici. Questo implica: 

  • Un utilizzo frequente di velivoli dotati del sistema radar aviotrasportato AEW&CS (Airborne Early Warning and Control, rilevamento radar a lungo raggio). La Russia dispone al momento dei modelli A-50 e del loro nuovo modello A-50U. Tuttavia, questi sono in quantità insufficiente. Oltre a questi, è stato messo a punto anche l’A-100 Premier che però non è ancora entrato in servizio.
  • L’integrazione con sistemi di rilevamento radar terrestri e navali, il coordinamento con l’aviazione senza l’impiego di radar propri a bassa quota. Questo permette di ridurre sensibilmente le possibilità di essere rintracciati.
  • L’impiego di caccia a lungo e lunghissimo raggio quali il Mig-31BM equipaggiato con missili R-37 (gittata fino a 300 km).
  • Dispiegamento di velivoli di quinta generazione quali l’Su-57.
L’Su-35 può superare l'F-35, ma...

Tuttavia, bisogna osservare che con il giusto grado di interazione velivoli efficaci in combattimento e appartenenti alla precedente generazione potrebbero diventare un grave problema per l’F-35 e operare con prestazioni simili all’Su-57.

Anzitutto, si noti il legame che sussiste tra 2 velivoli di quarta generazione, l’Su-35 e il MiG-31. Sul campo questi sarebbero rilevati dall’F-35 molto prima di essere in grado di rilevarlo loro stessi. Inoltre, è altamente probabile che, quando riusciranno a rilevarlo, vi saranno già in avvicinamento dei mezzi russi missili polacchi (statunitensi). In caso di scontro con velivoli di quarta generazione il principale asso nella manica degli aerei stealth (dei quali fa parte l’F-35) è il combattimento aereo di lungo raggio. Tuttavia, qualora l’Su-35 riesca a schivare i missili, è probabile che sia in grado di schiacciare l’F-35. Infatti, i velivoli di quarta generazione come l’Su-27 e l’Su-35 sono tra i mezzi più facilmente manovrabili e in un combattimento aereo di corto raggio questo è un fattore imprescindibile.

L’S-400 farà il suo dovere, ma ci sono dei ma

Via terra e mare, l'F-35 può tentare di contrastare i sistemi missilistici contraerei S-400 mediante missili a lungo raggio come il 40H6 (secondo i dati ufficiali, tali missili vantano una gittata pari a fino 380 km, una quota utile per il lancio pari a fino 35 km e una velocità di volo media pari a 1190 m/s) i quali sarebbero in grado di distruggere gli F-35 prima che questi ultimi riescano a utilizzare i loro sistemi missilistici.

Riguardo a questo missile è, tuttavia, necessario fare una precisazione: il 40H6 è un missile dotato di sistema di puntamento autonomo, tuttavia ha bisogno di disporre di informazioni seppur approssimative circa il posizionamento dell’obiettivo le quali possono essere ottenute mediante le osservazioni da postazioni in prima linea a bordo di un natante o di un velivolo. 

Pertanto, grande attenzione va riservata proprio allo sviluppo dei radar. L’incredibile ruolo che svolgono i sistemi di rilevamento è dettato dal fatto che i radar russi riescono a intercettare un aereo tradizionale a 150 km di distanza e uno stealth a soli 30-50 km (e questo solo in teoria!). A quest’ultima distanza l’F-35 avrebbe già lanciato i propri missili contro i sistemi di difesa contraerea. Pertanto, è probabile che i radar intercettino prima i missili lanciati dall’F-35 che l’F-35 stesso.

Probabilmente un buon supporto per la difesa russa della Flotta del Baltico saranno i satelliti da ricognizione. Inoltre, conviene cominciare a pensare a sistemi di guerra elettronica come il Krasukha-4 già dispiegato in Siria e definito dagli statunitensi “il più aggressivo al mondo”.

Iskander renderà impossibili i sorvoli

Naturalmente nessuno esclude l’impiego dei sistemi missilistici di terra Iskander che sono in grado di distruggere i luoghi in cui sono siti gli F-35 in territorio polacco o perlomeno ostacolarne il dispiegamento in sede di eventuali operazioni militari. I sistemi missilistici Iskander possono essere impiegati nell’ambito di operazioni di ricognizione e assalto, nonché in tempo reale: rilevato il luogo di posizionamento dei velivoli nemici, le loro coordinate vengono trasmesse al centro di comando missilistico e ne dispone il lancio così che il luogo selezionato viene distrutto. L’avvicendarsi di queste operazioni al momento dura meno di 10 minuti dal momento in cui l’obiettivo viene rilevato. Chiaramente questo richiede una incredibile interazione tra tutte le tipologie di truppe e i più moderni sistemi in dotazione. Sono pronte le Forze armate russe ad attuare un’operazione simile oppure l’intero processo viene rallentato per via del malfunzionamento di alcuni componenti? Purtroppo non è possibile dare risposta a questa domanda.

Guerra nucleare tra Russia e Polonia

Infine, vale la pena di menzionare altri due punti oggetto di attenzione da parte della stampa russa. In primo luogo, la Polonia disporrà di una versione “economica” degli F-35, ossia senza F-15EX e senza sistema AEW&CS. Tuttavia, al loro posto potrebbero impiegare gli F-16 e i punti di controllo a terra. Questo comunque non riduce i pregi dell’F35, ma ne rende l’utilizzo meno efficace.

Il secondo punto è che gli F-35 sono in grado di impiegare bombe nucleari. Ma questo lo riescono a fare anche molti altri velivoli come gli Su-30 che la Russia vende all’India.

L’aspetto importante è che la Polonia non dispone di ordigni nucleari: infatti, le linee guide approvate dalle nazioni nucleari vietano il trasferimento di armamenti di questa tipologia a nazioni che non appartengono al cosiddetto “club nucleare”.

In linea di massima non dobbiamo preoccuparci che i velivoli polacchi radano al suolo Mosca con le bombe nucleari. Dovremmo invece preoccuparsi piuttosto di un’altra questione. Qualora la Polonia attuasse tutti i progetti dichiarati per l’ammodernamento della propria Aeronautica militare, l’assetto di quest’ultima muterebbe radicalmente. Già da adesso la Russia dovrebbe riflettere sulla contrapposizione con la Polonia tenendo conto del suo assetto futuro e non attuale. Ad ogni modo questa progressione coincide con la traiettoria di sviluppo delle moderne forze armate russe. Dunque, la questione non rappresenterà un problema di grande portata. Sviluppare sistemi di armamenti all’avanguardia e trovare soluzioni a queste sfide sono compiti all’ordine del giorno.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Correlati:

Polonia comprerà 32 caccia F-35 americani per 4,2 miliardi di euro
Rivista americana elenca i vantaggi del Su-35 rispetto all'F-15EX
Erdogan critica piano di pace Trump per Medio Oriente ed esorta USA a consegnare F-35
Tags:
corsa agli armamenti, Russia, Polonia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook