20:22 07 Aprile 2020
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La prima squadriglia di caccia Su-30 ICI, equipaggiati con modello aeronautico dei missili da crociera ipersonici PJ-10 BrahMos, è stata inserita nell'Aeronautica militare indiana il 20 gennaio. In realtà, BrahMos è paragonabile a un F-35. Vi spiego il perché.

Il missile BrahMos è un progetto congiunto russo-indiano, che può essere definito come uno degli esempi di cooperazione in ambito militare di maggior successo ai nostri tempi. Il prodotto è analogo al missile russo Onyks, commercializzato dalla joint venture russo-indiana BrahMos Aerospace Pvt. Ltd. utilizzando moduli e componenti indiani. Così come Onyks, anche questo missile è stato progettato per essere versatile su tutte le piattaforme, siano esse navi, sommergibili, sistemi missilistici terrestri e aerei. I test dei missili BrahMos sono iniziati nel 2001 e nel gennaio 2004 è iniziata la loro produzione. Parte dell'attrezzatura per l'assemblaggio dei missili viene prodotta da imprese russe. L'India ne effettua l'assemblaggio finale, mette a punto le piattaforme di lancio, il sistema di controllo proprio e il software originale.

Prima sulle navi, e poi...

BrahMos è un missile da crociera ipersonico. Si tratta di un prodotto di grandi dimensioni che pesa circa 3 tonnellate. Il suo raggio d'azione è di 290 km, ossia rispetta le restrizioni internazionali imposte alle esportazioni di missili. Ad ogni modo è in fase di studio il modello indiano del missile che vanterà una gittata di 400 km.

Inizialmente, BrahMos è stato concepito come missile antinave con sistema di puntamento automatico radar. Durante lo sviluppo e il miglioramento del sistema di guida, si è capito che il missile poteva essere usato anche contro obiettivi a terra come impianti isolati, ponti e antenne radar di grandi dimensioni.  È così che è nato il modello più avanzato del missile.

Attrito con il Pakistan

BrahMos trasporta un'unità da combattimento perforante che arriva a pesare fino a 300 kg.  Un solo missile, se il colpo va a segno, può affondare quasi tutte le tipologie di navi moderne, cacciatorpedinieri compresi. Per garantire l’effettiva distruzione di natanti di stazza maggiore è possibile impiegare più missili per attaccare contemporaneamente un unico obiettivo.

Naturalmente, come ogni missile antinave, anche BrahMos può essere abbattuto, ma è un bersaglio estremamente difficile per la difesa aerea. Nella fase finale del volo, il missile si muove verso il bersaglio a bassissima quota a 2,8 volte la velocità del suono, ossia varie volte più rapidamente dei missili antinave tradizionali.

In un potenziale conflitto tra la Marina militare indiana e quella pakistana, i missili BrahMos costituirebbero la carta vincente. Di fatto, questo missile potrebbe affondare qualsiasi nave da guerra pakistana, dalle corvette ai cacciatorpedinieri. Questo si deduce dal fatto che BrahMos è decisamente superiore all'Exocet francese, grazie al quale l'Argentina affondò e danneggiò i cacciatorpedinieri britannici durante la guerra delle Falkland nel 1982.

I cechi contribuiscono alla difesa dell'India

Il missile BrahMos trasportato via nave è entrato in servizio nella Marina militare indiana nel 2006. Sono in corso anche i test su un modello di missile sottomarino. Inoltre, dal 2007 parte delle unità di guardia costiera indiane ha cominciato a vedersi equipaggiata con sistemi missilistici da terra. Tra l'altro, è curioso il fatto che sia stato progettato un modello terrestre del sistema di difesa costiero con una piattaforma di lancio a ruote unica nel suo genere posizionabile sul telaio degli autoveicoli cechi Tatra prodotti in India previa concessione di licenza. Questo modello del sistema può trasportare fino a 3 missili BrahMos.

L'India espande la sua copertura nucleare

Sempre nel 2007 sono iniziati anche i lavori per la costruzione di un modello aviotrasportato del missile BrahMos volto al dispiegamento sul caccia multiruolo Su-30. Dieci anni dopo ha avuto luogo il primo lancio con esito positivo. Questo modello di BrahMos pesa 500 kg in meno del modello navale, ma il velivolo vettore può comunque trasportare un solo missile di questo tipo.

È in fase di elaborazione una soluzione che permetta la sospensione di diversi missili BrahMos sui Tu-142, ossia velivoli di pattugliamento marittimi della Marina militare indiana. Tuttavia, questi progetti non saranno più realizzati poiché questo modello in India non è più in servizio da un paio di anni.

Con l'avvento del missile aviotrasportato BrahMos si è passati a un sistema missilistico con una gittata di oltre 1000 km (ossia quella del vettore e quella del missile stesso). Tenendo conto del fatto che l'India possiede armi nucleari e che le capacità del missile BrahMos permettono tecnicamente anche il dispiegamento di una testata nucleare, in prospettiva è possibile la creazione di un sistema missilistico unico di deterrenza nucleare in grado di colpire obiettivi nei Paesi vicini con i quali potrebbe nascere un conflitto militare.

Vorrei sottolineare in particolare che ad oggi non è stato possibile reperire informazioni circa i lavori effettuati sul modello nucleare di BrahMos.

Non lo vendiamo ai nostri nemici

Il potenziale all'esportazione dei missili BrahMos è grande: infatti, sono molto richiesti sul mercato.

Per la primavera del 2020 si prevede la stipula del primo contratto di fornitura di questi missili. Non sono stati resi noti i Paesi che acquisteranno i BrahMos dall'India, ma si può ipotizzare che si tratti dell’Indonesia o di una nazione sudamericana.

Stando ai dati del 2010 si è stimata una produzione congiunta russo-indiana pari a 200 unità l’anno. Si tratta di una quantità più che sufficiente non solo per la Marina militare indiana, ma anche per le forniture dirette ad altre nazioni.

Naturalmente, è estremamente improbabile che i BrahMos siano venduti a Paesi che non sono in buoni rapporti con la Russia. 

BrahMos è un eccellente esempio di cooperazione dall'alto valore tecnologico tra questi due Paesi. In tal senso, questo missile è altrettanto degno di nota quanto, ad esempio, il "caccia internazionale" F-35, alla cui ideazione hanno partecipato diverse nazioni.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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