17:51 28 Gennaio 2020
Opinioni
URL abbreviato
Di
1111
Seguici su

Limitando l’ambito di ricerca ai soli fatti di casa nostra, qual è stata la notizia italiana che quest’anno vi ha indisposto di più? La cosa peggiore che abbiate letto sui giornali, la cosa che vi ha più infastidito, schifato, nauseato? Proviamo a compilare insieme la ‘ControTop10’ dell’anno per salutare il 2019 con tanto affetto e un po’ di ironia

Tanto affetto, un po’ di ironia, ma anche la speranza che il prossimo anno non ci toccherà sentire anche di peggio. Perché sì, non è stato un anno drammatico in fin dei conti, tutto sommato ce la siamo cavata anche questa volta, ma se ne sono sentite di cose strane! Legittimo presagire che al 2020 toccherà l’ingrato compito di cercare di non far precipitare situazioni già fin troppo tese ereditate dal suo predecessore. Proviamo quindi a stilare insieme una Top10 del peggio del peggio. Essendo ogni classifica una questione soggettiva e mai oggettiva, procederò quindi nel seguente modo – vi stilo una serie di notizie a gusto mio personale, anzi, a disgusto mio personale, redatta in ordine cronologico, poi voi avrete la possibilità di votare le varie opzioni grazie allo speciale inserto in fondo all’articolo, nonché suggerire voi stessi ulteriori nefandezze osservate durante l’anno nei commenti oppure nel gruppo fb di Sputnik Italia. Perché anche il disgusto è una questione di gusti.

1. Dal dopo Bannon in poi - La metamorfosi di Salvini e il lento avvento del ‘National chicchismo’

Come chi aveva sperato nell’avvento di una sinistra anti neo-lieberista si trovò ad un certo punto con la sinistra fucsia radical chic al potere, così in molti hanno iniziato a sentire puzza di ‘chicchismo’ dopo l’arrivo di Steve Bannon in Italia. Da più parti si teme che il santone americano sia riuscito a convertire il nostro sovranista number one nel solito fricchettone ‘Peace, Love and american way’. Guardate la sequenza degli eventi e valutate da voi se non c’è da preoccuparsi:

  • Settembre 2018, Steve Bannon arriva in Italia alla conferenza/festa di Atreju di Roma e parte la sua benedizione ufficiale per il ‘sovranismo’ all’italiana
  • Dicembre 2018, Salvini in Israele da Ministro indossa la kippah e suona la più grande serenata pop-sionista che lo stesso Netanyahu abbia mai sentito. Si va da Israele baluardo di civiltà, pace e democrazia per il Medio Oriente, a Hezbollah terroristi, fino alla storica frase “dovremmo farci carico di un cambiamento dell'atteggiamento dell'Italia a tutela di Israele nelle sedi internazionali, in particolare le Nazioni Unite e l'Unione europea, finora troppo sbilanciate CONTRO lo Stato ebraico”.
  • Febbraio + Aprile 2019, Salvini spara a zero su Maduro alla prima occasione in cui sente parlare di Venezuela. Prima rimprovera i 5S di non essersi dimostrati sufficientemente sprezzanti contro il “Dittatore Rosso”, poi rincara la dose specificando meglio cosa si intenda per ‘national chic’ e sovranismo all’italiana: “Per il bene del Venezuela e dei tantissimi italiani che da anni soffrono per colpa di uno degli ultimi regimi comunisti della Terra ci auguriamo una soluzione pacifica e non violenta della crisi che porti a libere elezioni e all’allontanamento del dittatore Maduro, uno che sta affamando, incarcerando e torturando il suo popolo. Sono vicino al popolo venezuelano, all’Assemblea nazionale e al suo presidente Juan Guaido M.”
  • Giugno, Salvini alla TV russa di informazioni Rossija24 spiega di “essere pronto a passare dalle parole ai fatti” riguardo alle sanzioni, però spiega anche di essere solo pronto, non anche di essere in grado. Vorrei ma non posso insomma. Perché no? Gli hanno chiesto i russi – perché c’è l’Europa ha risposto. Ma non avevi detto di essere sovranista? (questo per la verità non glielo hanno chiesto)
  • Giugno, Salvini in visita questa volta non a Mosca ma a Washington dichiara di essere sulla stessa “lunghezza d’onda con Trump” e di essere "contento che l'Italia abbia già da tempo allentato le sue relazioni economiche con l'IRAN, un Paese che nel 2019 vuole cancellare Israele non ha diritto di parola".  Potete immaginare le reazioni di Teheran.
  • Agosto, Salvini scopre il rosario e non lo lascia più. Prima ad un comizio, poi addirittura in Aula, Salvini inizia a brandire il rosario e tirare fuori santini dalle maniche come fossero assi al poker.

Insomma arriva dall’America uno che ti spiega come si deve fare la politica in Italia ed ecco che dopo poco inizi a sparare cazzate una dietro l’altra. I sovranisti più seri e sospettosi potrebbero interpretare tutto ciò come un’autentica e pericolosa metamorfosi – il sistema sente di perdere la posizione, quindi corre a ricostruirne i cardini sul nuovo ponte che sta per aprirsi così che poi quando la gente esce, venga riaccompagnata dal nuovo guardiano del ponte alla stessa identica casa madre. Magari è solo un’impressione ma almeno una nomination penso la meriti.

2. Maggio – Saviano scopre per la prima volta la mafia nigeriana e vuole farci un ‘sequel’ di Gomorra

Poco prima della sentenza per il massacro della povera Pamela Mastropietro, e dopo anni che la controinformazione veniva regolarmente insultata durante gli innumerevoli tentativi di mettere in guardia dalla troppo facile e spesso ingiustificata ‘accoglienza’, ecco che Saviano, il nostro guru impostoci dal New World Order, scopre per la prima volta la Mafia Nigeriana. Un amore a prima vista, ed ecco che subito gli viene l’idea per un nuovo soggetto. Un libro, una sceneggiatura, una nuova serie televisivia?

Black Axe si potrebbe intitolare, suona bene, come il nome di quella in effetti è proprio una delle mafie più feroci al mondo ma che noi ci accorgiamo di avere in casa solo adesso che per la prima volta ci scrive sopra due righe anche lui. Eccolo lì il suo primo articolo sul tema, pubblicato sulla rubrica ‘L’antitaliano’ (nome quantomai appropriato) dell’Espresso (rivista anche appropriata). Cosa scrive in questo articolo? Ma certo, scrive che è tutta colpa nostra che non siamo abbastanza ‘inclusivi’, perché se lo fossimo e tutti accogliessimo come fa lui (*sarcasmo) un immigrato in casa e ci prendessimo cura di lui, certo questi non avrebbe bisogno di portarsi la mannaia insieme alla merenda.

3. Giugno – scoppia il caso Bibbiano e l’inchiesta ‘Angeli e Demoni’

Non mi sento di scherzarci sopra e fare alcuna ironia. Sono solo profondamente mortificato e ancora non riesco a credere che una cosa del genere sia potuta accadere nel mio Paese. Dopo Bibbiano ora tutto è possibile – non potremo mai più dare nulla per scontato e dire “no, a questa non ci credo, non può essere”, perché qualsiasi cosa sarà, per quanto inverosimile, adesso sappiamo che potrebbe anche essere vera.

4. Giugno - Carola e l’eroismo dei filibustieri

Se siete di quelli che si sono entusiasmati per le avventure della giovane capitana che sfida i quattro venti, sperona la Guardia di Finanza, apre il porto chiuso, trasborda i migranti, sfugge alla ‘legge’  italiana (N.B ‘legge’ tra virgolette), viene premiata agli Champs-Élysées e riceve la standing ovation in prima serata televisiva sulla RAI, allora questa non la voterete. Io però ve la segnalo, perché se pensate che l’Italia sia tanto più inospitale e populista degli altri, sappiate che in 13 giorni di navigazione volendo si arrivava fino in Canada. Vorra dire qualcosa?

5. Agosto – Greta, l’ONU e i seghini del Fridays for Future

Greta sbarca a New York da una barca a vela milionaria che solo per costruirne le vele hanno dovuto inquinare più del tuo diesel tutta la vita. Poi prende d’assalto le Nazioni Unite e le annette. Vai a spiegare adesso a tua figlia (usando maniere democratiche e liberali) che bisogna andare a scuola e impegnarsi seriamente per cambiare il mondo, studiare per trovare gli argomenti. Quella è diventata un’icona pop a 16 anni per aver inventato la ‘sega sistematica per l’ambiente’, altrimenti detta ‘Fridays for Future’, e per aver creato il metodo sperimentale della ‘reiterazione compulsiva’. Vai a spiegare ai gggiovani che è tutto un po’ più complicato. Una generazione intera sul baratro convinta che sia un Luna Park.

6. Agosto – La ‘zingaraccia’ e il ‘ministraccio’

Rom di un campo nomadi alla periferia Nord di Milano non vogliono che gli venga abbattuto il villino abusivo in stile palladio-gomorra perchè dicono: “abbiamo rubato tanto per costruirlo” e dicono anche che Salvini si meriterebbe una pallottola in testa. Scoppia uno scandalo, sì – ma peché l’allora Ministro dell’Interno in un twett chiama la gentile signora del video del reportage del Giornale ‘zingaraccia’. E non si fa. Non sta bene. E’ razzismo. Infatti la ruspa ancora non s’è vista. Hanno vinto loro. D’altra parte a che serve lo Stato di Diritto quando hai il politically correct?

7. Settembre - Renzi dopo Bilderberg fonda un nuovo partito e avvia la strategia ‘matrioska’

Il 30 maggio ci chiedevamo che ci facesse Renzi al Bilderberg dell’anno in Svizzera e concludevo un pezzo di opione opinabile immaginando che solo negli anni a venire saremmo riusciti a capire cosa lo avessero invitato a fare dato che egli stesso aveva detto: “Se perdo al referendum non mi rivedrete più”. Ecco, non 4 anni dopo, ma 4 mesi dopo fondava un nuovo partito. ‘Italia Viva’, roba da 5% se gli va bene. Comunque sempre sopra la soglia di sbarramento, abbastanza per mettersi di traverso a tutti gli altri schieramenti e rivederlo ancora eccome. La ‘sinistra’ italiana oramai è diventata una matrioska russa – la apri, ritrovi la stessa bambolina dall’espressione ingenua, la riapri, ancora la stessa... solo che ogni volta sempre più piccola.

8. Ottobre - Beppe Grillo sulla via di Damasco ha una folgorazione e si converte al caos

I sondaggi lanciano Salvini nell’iperspazio, Salvini non riesce a trattenersi e manda in vacca tutto puntando alle elezioni per capitalizzare il vantaggio. I 5S mangiano la foglia e si alleano con l’odiato PD. A quel punto Beppe Grillo fa l’unica cosa paradossalmente logica per spiegare ai lettori per quale motivo non dovrebbero suicidarsi – si trucca da Joker e spiega ai militanti la teoria del caos. Geniale, semplicemente geniale. Il personaggio Howard Beale in ‘Quinto Potere’ di Sidney Lumet. Uguale. Io questa l’ho adorata, però ve la segnalo. Nel caso foste elettori 5S e abbiate finito l’aulin.

9. Novembre – La RAI intervista Assad e poi muore

Continua la caduta libera della RAI nel vuoto siderale nonostante la Presidenza Foa che tutti (io sicuro) ci eravamo illusi avrebbe portato chissà quali venti di novità. Sulla Siria l’anno prima avevano mandato in onda in prima serata a ‘Che Tempo che Fa’ un monologo di Saviano che ci spiegava, a noi che in Siria non ci siamo mai stati, lui, che invece in Siria non ci è mai stato, quanto sporco brutto e cattivo fosse il turpe Assad. Mostrando per altro i soliti filmini passati dagli White Helmets (il filmakers ufficiali dell’ISIS) e utilizzando l’oracolo dell’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani. Poi a novembre finalmente la Monica Maggioni, amministratrice delegata RAI per altro, in Siria ci va sul serio e intervista quello che da noi per tanti anni è stato definito il ‘male supremo’, Assad in persona. Un’intervista completa ed esaustiva, esattamente come in un Paese civile e di diritto viene concessa parola alla difesa prima del giudizio. Ebbene, quello sì, che sarebbe stato un documento storico e di valore, viene censurato. Rimbalza sui social e alla fine lo pubblica anche la RAI ma su Premium, imbucato dove non lo può vedere nessuno. Intanto ‘Che Tempo che Fa’ continua con l’invitare Carola Rackete in prima serata stendendole tappeto rosso per averci speronato la Guardia di Finanza. Non parliamo dei servizi culturali in cui si spiega che Auschwitz venne liberata dagli americani. Però se come me vivete all’estero e il canone non siete costretti a pagarlo questa potete anche non votarla come cosa peggiore dell’anno.

10. Dicembre – Le Sardine dichiarano i loro 6 Punti ‘programmatici’ (5 punti e mezzo)

Dopo un mese di martoriante campagna contro-elettorale, nella quale tutti i giornali turbo-iper-stra liberisti/europeisti/atlantisti hanno voluto farci credere che stesse arrivando il nuovo a forza di piazzate da decine di migliaia di presunti giovani, in un Paesi di decine di milioni di invece vecchi, ecco che finalmente, esattamente il giorno 14 dicembre, in Piazza San Giovanni a Roma, il leader Mattia Santori fa finalmnete il famoso ‘discorso della montagna’ ed enuncia i 6 punti ‘programmatici’ del movimento. Pongo qui a seguire un contributo filmato gentilmente proposto da un nostro lettore nel gruppo di Sputnik Italia. Commentare non sono in grado – sono anni che non frequento più le animazioni ai villaggi turistici (semicit. collega Clara Statello).

Diciamo che a disgusto mio personale questo è stato un po’ il peggio dell’anno per quanto riguarda gli affari domestici. Per la verità segnalo di aver vomitato anche per colpa dell’ipocrisia francese che ha premiato per esempio Carola per averci mandato a noi i migranti e poi s’è scoperto che alla nostra Francesca Peirotti avevano dato 6 mesi di carcere per i migranti aver invece provato a portarli da loro in Francia, oppure per quella storia del MEP, o per quella volta che Soros a Bruxelles chiedeva una troika per l’Italia, o in generale per quest’asfissia da politicamente corretto che veramente quest’anno ha fracassando le balle un po’ a tutti.

Insomma fate voi la Top10, anzi la Worst10 del 2019. Votate il meglio del peggio dell’anno (voto multiplo) e segnalate le vostre ‘preferenze’ se non presenti nella selezione proposta.

A proposito, auguri a tutti per il Nuovo Anno.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik