17:28 08 Dicembre 2019
ColtelloAlberto Sordi sale su un volo Alitalia

Chi ha ucciso l’Alitalia?

© flickr.com / Mr Korn Flakes © Foto : Archivi Alitalia
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Una delle migliori compagnie di bandiera al mondo, in costante sviluppo fino agli anni ’80, oggi si ritrova clinicamente morta proprio mentre i dati IATA dicono che il mercato del trasporto aereo planetario gode invece di ottima salute. Come è potuto accadere? Chi è stato? Tentiamo un’indagine e cerchiamo di scoprire il colpevole.

Agatha Christie l’avrebbe certo intitolato meglio, ma non avrebbe potuto fare a meno di interessarsi al caso ed affidarlo al suo Hercule Poirot. Come non rimanere affascinati dall’alone di mistero che avvolge questa tragica vicenda? Una compagnia di bandiera che negli anni ’60 era il nostro fiore all’occhiello, la prima in Europa ad avere una flotta di soli aerei a reazione, una delle più moderne, rinomate e affidabili al mondo, oggi... oggi è ridotta ad accattare prestiti per non lasciare aerei a terra. E gli aerei a terra ci rimangono comunque perché è uno sciopero dietro l’altro. Ast-Confsal, Cub Trasporti, AirCrowCommittee, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugita e Assivolo Quadri. Queste le sigle di oggi, per un totale di 137 voli annullati. Forse quindi la colpa è dei sindacati? Procediamo con ordine e mettiamo in fila tutte le ipotesi di colpevolezza, come farebbe un vero Poirot, lasciando al lettore di tentare da sé indovinare la soluzione del caso, come farebbe un’Agatha Christie.

Ipotesi 1 – Sono stati i SINDACATI

Intuitivamente, se ricevi soldi dallo Stato per comprare almeno il carburante e pagare gli stipendi di piloti e personale pur di non lasciare gli aerei a terra e poi a terra gli aerei ce li lasci lo stesso perché fai sciopero, verrebbe da pensare che i colpevoli siano in primo luogo i sindacati. D’altra parte lo sanno tutti che se la tua azienda è nei guai sul serio ma sta ancora cercando di non chiudere, non è scioperando che l’aiuti a salvarti il posto di lavoro e non è lasciando i passeggeri a terra che ne consolidi la fiducia e stimoli le vendite future. Dall’altra parte però abbiamo l’esempio della Lufthansa che dal 2014 al 2016, pur esibendosi in un carosello di scioperi che lasciarono a terra voli nell’ordine delle migliaia, mentre l’Alitalia si è sempre limitata alle centinaia, nel 2017 dichiarava un ottimo utile di bilancio. Com’è possibile?

Ipotesi 2 – Sono stati gli AMMINISTRATORI

Un esempio a caso: Giancarlo Cimoli, già amministratore Montedison, poi Enimont, poi Edison, nel 1996 venne scelto dal Governo Prodi per risanare le Ferrovie dello Stato dopo che Lorenzo Necci venne defenestrato dall’inchiesta ‘Mani Pulite’. Nel 2004 lasciò quell’incarico con un buono uscita di 6,7 milioni di euro e venne nominato dal Governo Berlusconi al vertice appunto dell’Alitalia. Voi direte, 6,7 milioni di premio perché effettivamente riuscì a risanare le Ferrovie dello Stato? No, certo che no. Le FS è proprio dopo Cimoli che iniziarono a fare schifo sul serio. E non è che lo dico io. Ecco, arrivato in Alitalia Cimoli propose il famoso "Piano industriale 2005-2008", che avrebbe, secondo i suoi calcoli, riportare in pareggio i conti a partire dal bilancio 2006 e in attivo dal 2008. Qualcuno ha visto l’attivo? Sì, Cimoli ha visto l’attivo. Infatti, a parte stipendio da nababbo, prima di andarsene e lasciare l’azienda ancora peggio di come gliel’avevano consegnata, si è autoattribuì un buono uscita di altri 3 milioni. Penso che solo in Italia esista il concetto di ‘autoattribuzione’, speriamo che ai colleghi non tocchi tradurre.

Ipotesi 3 – Sono stati gli STRATEGHI

Ipotizzando che gli amministratori pubblici in Italia servano solo a spartirsi torte enormi di risorse nell’ambito dei loro giri di favori clientelari reciproci, posto che esista un ‘deep state’ all’interno della nostra economia e che sia questo a gestire la strategia vera delle aziende statali, dobbiamo allora sospettare che questi strateghi stessi siano tra i primi responsabili del disastro. Come fai lasciare intere province completamente scollegate con gli hub principali? Parlo per esperienza personale. Ancona è rimasta praticamente isolata dall’Alitalia. Niente più collegamento con Milano e da un po’ è sparito anche Roma. L’intera provincia è di fatto collegata con il resto del mondo indovinate da chi? Lufthansa. E’ inutile che hai un volo Alitalia da Roma o da Milano diretto per Mosca se tanto non mi dai una bretella Ancona-Milano o Ancona-Roma per prenderla no? Giusto per fare un esempio.

Ipotesi 4 – E’ stata l’Unione Europea e il neoliberismo

Ci sono due sole regole che in vita mia non ho mai capito – perché quando al Monopoli peschi la carta ‘Vai in prigione’ non puoi passare dal ‘Via’ e ritirare le ventimila lire, e perché uno Stato europeo ‘sovrano’ non possa aiutare una propria compagnia in difficoltà. Questo è l’iperbole suprema del neoliberismo – non solo bisogna privatizzare tutto, ma se tanto tanto i privati sono peggio del pubblico (il che capita molto più spesso di quanto il capitalismo voglia far credere) il pubblico non può neppure fare nulla per preservare risorse e posti di lavoro della comunità.

Ipotesi 5, 6, 7 ... 12 – E’ stata tutta colpa di PRODI, BERLUSCONI, MONTI, LETTA, RENZI, SALVINI  o i 5Stelle

Qui più che indagini autoptiche, investigative o della scientifica, subentra di solito più che altro la passione politica. A seconda di questa si trovano motivi per incolpare questo o quel politico, la lenta agonia Alitalia ha coinvolto un po’ tutti. Prodi è stato il primo a promuovere quel fenomeno di Cimoli dandogli le Ferrovie, Berlusconi l’ha poi portato in Alitalia e ha fatto e disfatto con quella faccenda dell’Air France che probabilmente ricorderete (riferimenti bibliografici: link 1, link 2, link 3), Monti il mondialista era quello che nel 2013 diceva “è più importante la struttura forte che l’italianità”, infatti adesso anche grazie a lui non abbiamo né l’una né l’altra, Letta fu quello che andò a trattare direttamente nella Penisola Arabica per l’affare Ethiad, Renzi è quello dell’Air Force Renzi che apparentemente non c’entra nulla con l’Alitalia, ma solo apparentemente, Salvini è Salvini e quindi deve essere colpevole per forza di qualcosa anche quando nessuno sa di cosa, infine i 5Stelle sono quelli che hanno adesso in mano il Ministero dello Sviluppo Economico e il tragico epilogo è adesso che sta avvenendo.

L’assassinio sull’Orient Express

Lasciando perdere Lotito e tutte le altre barocche rappresentazioni teatrali che abbiamo visto in questi anni al capezzale della moribonda compagnia aerea nazionale, senza che mai alcuna di queste riuscisse  a risvegliare la bella addormentata, concludiamo tornando alla metafora con la quale avevamo iniziato – e se veramente fosse stato come in un romanzo di Agatha Christie con protagonista Poirot? Ve lo ricordate ‘Assassinio sull’Oriente Express’? Samuel Ratchett viene trovato assassinato con 12 pugnalate, alcune più profonde, altre più superficiali, come se fossero state date a caso, da angolazioni differenti e con forza differente. Alla fine Poirot capirà che esistono due sole ipotesi possibili – uno di loro è l’assassino, oppure tutti e dodici sono coinvolti ed hanno partecipato. Una coltellata per uno.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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