02:44 16 Dicembre 2019
Asteroide Arrokoth (Ultima Thule)

L’Asteroide politicamente scorretto

© Foto : NASA
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L'oggetto originariamente soprannominato ‘Ultima Thule’, è stato ufficialmente ribattezzato ‘Arrokoth’ a causa di una lontana correlazione tra la parola ‘Thule’ e il nazismo. La cosa 'divertente' è che la parola 'Arrokoth’ ricorda qualcosa che, se possibile, è ancora più drammatica.

‘Ultima Thule’ è il titolo dell’ultimo album di Francesco Guccini, di un racconto dello scrittore russo Vladimir Nabokov, il nome di un gruppo musicale estone, di uno svedese, di diversi brani musicali singoli e album sparsi nel mondo, di una rivista semestrale italiana di americanistica, di un gioco di ruolo fantasy, ed era il nome di quello che oggi si chiama ‘486958 Arrokoth’, un asteroide dalla particolare forma a nocciolina che si trova nella fascia di Kuiper diventato famoso per essere stato scelto quale obiettivo di un sorvolo ravvicinato da parte della sonda spaziale New Horizons della NASA. Ma Ultima Thule era anche, e sopratutto, il nome di una lontana e mitica civiltà protagonista di antiche cronache della letteratura greca, poi tramandata alla letteratura romana.

Thule era originariamente la posizione più settentrionale menzionata in quelle antiche cronache e documenti, in seguito venne considerata un riferimento alla Groenlandia, all'Islanda o alla Norvegia. Ultima Thule, in latino "la più lontana Thule", divenne anche un modo per riferirsi metaforicamente a qualsiasi luogo distante - da qui la decisione della NASA di nominare l’asteroide come quella lontana terra mitologica.

Ma c’è un problema, pare abbiano scoperto gli ‘scienziati’. Thule, per un periodo di tempo evidentemente non trascurabile secondo gli attenti studiosi, sarebbe stato anche il termine cooptato dai nazisti per riferirsi alla mitologica patria cui avrebbe avuto origine il popolo ariano. Per la verità gli occultisti tedeschi di estrema destra, non avendo pezze d’appoggio scientifiche di alcun tipo, al fine di identificare le origini della mitologica ‘razza ariana’, fecero riferimento di volta in volta a Thule come ad Atlantide, Hyperborea o quant’altro.

Ma tanto è bastato perché questa nocciolina spaziale delle dimensioni che vanno dai 25 ai 45 chilometri di diametro a seconda dell’angolo di misurazione, finisse per vedersi cambiati i dati anagrafici proprio dopo tanta fama aver ricevuto con quel nome lì grazie alle foto scattate a distanza ravvicinata da Horizon a gennaio di quest’anno. Ora si chiama Arrokoth, che in linguaggio Powhatan significa ‘cielo.

A proposito, i Powhatan erano un’antica tribù di nativi americani che viveva nella zona in cui oggi c’è lo Stato USA della Virginia. La stessa di Pocahontas per intenderci. Ad un certo punto il capotribù Opechancanough cercò invano di scacciare gli europei capeggiando quello che venne chiamato il ‘Massacro indiano del 1622’ (347 coloni della Virginia uccisi). La risposta degli occupanti fu lo sterminio totale. A metà XVII secolo i Powhatan erano già estinti.

Certo, Arrokoth è un bel nome. Molto più rassicurante di Ultima Thule.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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