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09:24 15 Ottobre 2019
La gente alla parata militare in Cina

Sorpresa cinese: missili più moderni di quelli russi o USA?

© AP Photo / Andy Wong
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La Cina ha conseguito successi straordinari nella costruzione di missili. Negli armamenti dell’Esercito cinese sono presenti missili balistici intercontinentali che potrebbero raggiungere qualsiasi obiettivo dislocato in Eurasia od oltreoceano. Ed è persino probabile che quanto ad alcuni sistemi missilistici la Cina abbia superato Russia e USA.

Il primo ottobre 2019 a Pechino si è tenuta una maestosa parata militare dedicata al settantesimo anniversario della nascita della Repubblica Popolare Cinese. La parata tenutasi in piazza Tienanmen a Pechino ha visto la partecipazione di 15.000 soldati, 580 mezzi, 160 tra aerei ed elicotteri. Tuttavia, dal punto di vista militare il pezzo forte è stata la dimostrazione dei nuovissimi sistemi missilistici. Gli esperti sono stati colpiti in particolare dal drone ipersonico di ricognizione WZ-8 e dai sistemi missilistici equipaggiati con testata ipersonica DF-17, i missili da crociera ipersonici DF-1000 e i missili intercontinentali DF-41. Tutti questi sistemi non erano mai stati presentati prima d’ora.

Il drone da ricognizione WZ-8 non ha eguali al mondo

Di fatto non esistono ancora informazioni attendibili circa il nuovissimo drone da ricognizione WZ-8 presentato al pubblico per la prima volta in questi giorni. Si possono solo trarre alcune conclusioni circa le sue caratteristiche a partire dal suo aspetto esterno, dalle sue dimensioni e dagli scarsi dati presenti in Rete. Il drone è stato progettato seguendo il modello aerodinamico dei velivoli senza coda. Estremamente insolito è il fatto che, a giudicare dall’aspetto esterno, similmente ai missili da crociera sovietici degli anni ’60 e ’70, il drone sia equipaggiato con un motore a due tempi a propellente liquido. Inoltre, si osserva che il drone decolla non a partire da una piattaforma di lancio terrestre, ma da un vettore aereo: questo si evince dagli elementi del sistema di sospensione posizionati sull’area superficiale del drone.

Il drone WZ-8 alla parata militare a Pechino
© REUTERS / Thomas Peter
Il drone WZ-8 alla parata militare a Pechino

È possibile ipotizzare che il drone raggiunga la velocità ipersonica: probabilmente, almeno 2-3 Mach. La quota di volo probabile del WZ-8 potrebbe essere di 20.000 m o più, mentre il suo raggio d’azione tenuto conto delle dimensioni e dell’eventuale riserva di carburante potrebbe raggiungere gli 800 km. È altamente probabile che il drone sia dual mode: al di fuori del territorio nemico potrà viaggiare a velocità inferiore per risparmiare risorse, mentre in fase di ricognizione all’interno dell’area presidiata dai sistemi di difesa missilistica del nemico ricorrerà a una modalità di volo a velocità più elevate. In tal modo, grazie all’elevata qualità aerodinamica del drone è possibile garantire un’autonomia di volo persino maggiore. A questa sarà necessario aggiungere anche l’autonomia di volo del velivolo vettore.

Si osservi che le moderne forze armate delle nazioni leader in campo bellico non dispongono di armamenti di questo tipo. La distruzione di simili droni risulterebbe difficile per i moderni sistemi di difesa contraerea, ma sarebbe comunque una missione realizzabile. Tuttavia, qualora la parte attaccata non disponesse di un moderno sistema di difesa contraerea, le incursioni di questi droni da ricognizione rimarrebbero molto probabilmente impunite.

Il missile da crociera ipersonico DF-1000: il vertice della ricerca bellica cinese

Né la stampa né altre fonti di libero accesso avevano mai fornito prima d’ora informazioni circa le caratteristiche tecniche o l’aspetto esterno di questi missili. Tuttavia è probabile che si tratti di un mezzo attualmente in fase di test bellici dato che è stato presentato alla parata in quantità sufficienti (16 piattaforme di lancio). A giudicare dal camuffamento sul verde delle piattaforme, si tratterebbe di missili destinati alle truppe di fanteria o alle forze strategiche di terra dell’Esercito Popolare di Liberazione. Le dimensioni del rivestimento esterno lasciano supporre che i missili possano raggiungere un’autonomia di volo di 500 km o superiore. I moderni missili da crociera ipersonici (come il russo Oniks) sono obiettivi complessi per qualsiasi moderno sistema di difesa contraerea poiché sono in grado di viaggiare a velocità molto elevate e a bassa quota. Per questo, sono difficili da intercettare con i radar e ai sistemi di difesa rimane poco tempo per la distruzione di tali missili. Inoltre, questa tipologia di missili è in grado di effettuare manovre per deviare i missili contraerei e perturbarne il puntamento.

A giudicare dalle sue caratteristiche il nuovo sistema contraereo cinese potrebbe essere paragonato al sistema russo Bastion equipaggiato con i missili ipersonici Oniks. Probabilmente, proprio come il sistema russo, anche quello cinese sarà in grado di distruggere obiettivi navali e terrestri. La comparsa di tali sistemi di armamenti è il risultato dei grandi traguardi raggiunti dalla scienza e dalla tecnica cinesi nella produzione di droni ipersonici.

Il sistema missilistico ipersonico DF-17: la Cina ha superato Russia e USA?

Apparentemente, questo è stato il fiore all’occhiello della parata. Per la prima volta è stato presentato il nuovissimo sistema missilistico cinese a medio raggio dotato di un modulo di combattimento ipersonico (presente di nuovo in 16 unità) eiettabile da piattaforme di lancio mobili. Questo è sintomo quantomeno del fatto che la Cina ha superato la fase di test nella creazione di sistemi missilistici ipersonici per passare al dispiegamento delle unità di combattimento. Proprio per questo è stato presentato un sistema a medio raggio (autonomia di volo, secondo le stime, tra i 1800 e i 2500 km) la cui produzione fino a poco tempo fa era stata vietata sia in Russia sia negli USA. Pare, dunque, che la Cina abbia superato in maniera significativa entrambi i suoi partner strategici.

Le caratteristiche di un moderno sistema missilistico di questo tipo non sono del tutto chiare, ma si può dire con certezza che una simile unità di combattimento si rivelerà nella sua fase conclusiva di volo un obiettivo complesso per qualunque moderno sistema di difesa contraerea. Dopotutto, suoi punti forti sono l’elevata velocità di volo (ipersonica: più di 5 Mach), una quota relativamente bassa e, dunque, la possibilità di essere intercettato con un certo ritardo e il minimo tempo di reazione lasciato al nemico. Inoltre, probabilmente una simile unità di combattimento sarà in grado di effettuare manovre antimissilistiche, il che complicherà ulteriormente il compito della difesa antimissilistica. Considerata l’elevata precisione dei moderni sistemi missilistici, il sistema in esame verrà impiegato su obiettivi di importanza strategica per garantire il buon esito dell’operazione: radiolocalizzatori, sistemi di difesa contraerea, quartier generali e navi di grande stazza (ivi comprese, chiaramente, le portaerei).

Il missile intercontinentale DF-41: quasi come il russo Yars
  • Il missile balistico DF-41 alla parata militare in Cina
    Il missile balistico DF-41 alla parata militare in Cina
    © REUTERS / Jason Lee
  • I missili balistici DF-41 e  DF-5B alla parata militare in Cina
    I missili balistici DF-41 e DF-5B alla parata militare in Cina
    © REUTERS / Jason Lee
  • RS-24 Yars alla 72° Parata della Vittoria
    RS-24 Yars alla 72° Parata della Vittoria
    © Sputnik . Alexandr Vilf
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© REUTERS / Jason Lee
Il missile balistico DF-41 alla parata militare in Cina

Già da qualche anno è nota l’esistenza in Cina di un nuovo missile balistico intercontinentale mobile di grandi dimensioni. Di tanto in tanto sui blog specialistici cinesi sono comparse fotografie della piattaforma di lancio di questo missile, nonché taluni dati circa le sue caratteristiche. Ed ecco che finalmente il DF-41 è stato presentato in occasione della parata e, a mio avviso, nei prossimi giorni verranno resi noti i dati precisi circa le sue caratteristiche.

Una valutazione preliminare ha evidenziato che il DF-41 è un moderno missile balistico intercontinentale mobile a propellente solido di dimensioni paragonabili a quelle dei missili del sistema russo Yars. A mio avviso, considerato che i lavori sul sistema russo sono cominciati con un certo ritardo e che la Cina è maestra nel replicare tutti i traguardi tecnologici raggiunti dalle nazioni leader a livello mondiale, il DF-41 potrebbe diventare a pieno titolo uno dei missili balistici intercontinentali più completi al mondo. Si ritiene che questo missile potrà trasportare tra le 6 e le 10 unità di combattimento a puntamento individuale con autonomia di volo compresa tra i 12.000 e i 15.000 km e che sarà in grado di distruggere obiettivi dislocati in Eurasia e oltreoceano. Inoltre, è d’uopo sottolineare gli evidenti traguardi raggiunti dai produttori cinesi di missili nella creazione di sistemi missilistici di altissimo livello: tutto ciò che prima vedevamo solamente nei sistemi missilistici mobili russi equipaggiati con missili balistici intercontinentali, oggi è stato integrato anche nel sistema cinese DF-41. Non sorprende, dunque, che questo sistema missilistico sia già stato inserito negli armamenti dell’Esercito cinese e che probabilmente con il tempo diventi il principale sistema missilistico intercontinentale delle forze strategiche cinesi.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tags:
Parata militare, Cina, sistema missilistico, Missili
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