22:52 11 Dicembre 2019
L'ex premier italiano Matteo RenziUn attivista regge un cartello contro il Bilderberg a Innsbruck.

Gatekeepers allo sbaraglio: Renzi lascia il PD per stare con il PD

© AFP 2019 / © Sputnik .
1 / 2
Opinioni
URL abbreviato
Di
8191
Seguici su

Come Fusaro propone un nuovo partito per i delusi 5S dall’allenza con il PD, così Renzi ne propone uno per quelli del PD delusi dall’alleanza con i 5S. E se invece la mossa fosse stata preparata a tavolino molto prima? Ve lo ricordate il Bilderberg 2019?

Perché sì, vero, “a pensar male si fa peccato ma...”, diceva uno che in politica la sapeva lunga, “...spesso ci si indovina”. Insomma come non togliersi dalla testa tutta quella serie di strane coincidenze.

Mario Monti, invitato in continuazione al Bilderberg quando ancora non lo conosceva nessuno, improvvisamente diventa Presidente del Consiglio senza mai neppure essere passato dalle elezioni, i vari giornalisti, dalla più o meno marcata mediocrità, dopo l’investitura ufficiale al Gran Consiglio Bilderberg, diventano Direttori di tutto e di più, tipo il famoso Gianni Riotta campione di lotta alle fake news autore di fake da manuale (famosa quella dei troll dell’ambasciata ma non solo), Mario Draghi invitato nel 2001, prima che diventasse ‘QUEL’ Mario Draghi, Giulio Tremonti invitato poco ‘PRIMA’ di diventare Ministro delle Finanze e così via, fino alla riunione del giugno scorso nella quale tra gli italiani erano stati invitati solo la Gruber, la new entry Stefano Feltri del FattoQuotidiano, e appunto, Matteo Renzi.

Già, perchè Renzi? Appena ‘trombato’ dal Primo Ministro (scusate il gergo tecnico) e relegato in panchina nel suo partito. Infatti mi ero permesso di scrivere, e scusate se mi cito addosso, in uno dei miei articoli più contestati dalla simpatica comunità sionista internazionale (mi sono venuti pure a cercare via social): “La Lilly è un’habitué, e lo vediamo anche da come conduce il suo programma, il Renzi invece lo scopriremo solo nei prossimi anni a cosa gli serve ancora”.

Ecco, forse abbiamo già capito a cosa gli serviva e non sono passati neppure anni, sono bastati pochi mesi. Il sistema aveva traviato una sinistra storica per adattarla alla sua esigenza di iper-liberismo e euroatlantismo trasformandola nel PD che conosciamo, ora il PD, compiuta la sua missione e non essendo espletabile oltre, necessita di rigenerazione. Un nuovo PD che non si chiamerà PD ma avrà la funzione del PD, al Governo starà comunque sempre con il PD e, cosa che conta più di tutte, avrà la stessa identica politica internazionale del PD. Un nuovo gatekeeper*. Perchè dal sistema si può uscire da destra, da sinistra e dal centro – per questo ci vuole sempre un gatekeeper a destra, uno a sinistra e un’altro al centro.

*Gatekeeper – dall’inglese: ‘guardiano del ponte’ – colui il quale (partito politico, mezzo di informazione, chiunque abbia funzione di influenza mediatica, culturale o politica) controlla i flussi potenzialmente contestatori di un sistema, per indicare loro una via di uscita, ma che in realtà riconduce all’interno del sistema stesso. In pratica un gatekeeper è colui che indica una via di uscita che in realtà non porta all’esterno, ma in una strada secondaria a senso unico che alla fine riporta esattamente dove ci si trovava all’inizio, ma dopo aver dato l’illusione a chi ha fatto il percorso di essersi spostato chissà dove.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik