10:14 21 Novembre 2019
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Crisi di Governo – quando la posizione è ancora più complicata di quanto sembri

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Lasciamo perdere come è iniziata, lasciamo perdere anche il gioco delle consultazioni e tutte le combinazioni sulle possibili squadre di governo, quelli sono solo i primi due livelli di analisi. Ciò che conta è nei livelli successivi, che però da analizzare sono ancora più complicati.

Se non avete ancora capito bene come sia iniziata e quali combinazioni possibili di governo potremmo avere ora, sappiate che non siete i soli. Se l’innesco sia stato veramente la mozione sulla TAV, le battute di Toninelli (“Salvini? Un nano sulle spalle di chi lavora” – 7 agosto), i sondaggi favorevoli e i risultati delle elezioni europee ad aver gonfiato il petto del leader della Lega, se ci sia stata invece una strategia già pianificata da tempo, se i ‘think tank’ (più quelli americani alla Bannon che quelli russi ancora da dimostrare) ci abbiano messo lo zampino, se sia stata una scusa per defilarsi prima di mantenere promesse troppo grandi o evitare leggi scomode (taglio parlamentari o modifica sistema elettorale), o semplicemente perché, come sostiene Salvini stesso, l’iniziatore della crisi, “O si fanno le cose, o si va a casa” (19 luglio), probabilmente non arriveremo mai a capirlo con esattezza.

Come potrebbe ora formarsi un Governo 5S-PD anche appare difficile da capire. Già difficile è capire perché lo chiamino governo giallo-rosso. I 5Stelle gialli per via del simbolo, d’accordo, ma cos’ha di rosso il PD? Ancora più difficile è riuscire ad immaginare tutti quei ragazzi dei 5S che applaudirono quando Grillo trattò Renzi in quel modo durante la famosa diretta streaming del febbraio 2014, ritrovarsi ora costretti ad accettare un’alleanza proprio con il PD. Allo stesso modo come potrebbero mai mandar giù quelli del PD un’alleanza con i tanto vituperati pentastellati? Forse oggi ce ne siamo dimenticati ma quando sembrava che il pericolo della ‘deriva populista’ dovesse arrivare dai 5Stelle piuttosto che dalla Lega, perché loro erano a far mambassa dei voti di protesta, erano i 5Stelle ad essere accusati di voler sfasciare il Paese e di essere collusi con la 'longa manus' di Mosca dagli stessi benpensanti euroatlantisti che sono del PD per antonomasia.

Ma andiamo nel futuro e proiettiamo due scenari. Si fa il governo, diciamo così per convenzione ‘giallo-rosso’, non si fa il governo e si va al voto.

Ipotesi A – governo ‘giallorosso’ adesso

Bisogna vedere come. Perché se ritornano in campo personaggi come Renzi, Boldrini o Bonino è un conto, se invece il PD preferisce lasciare più spazio ai 5Stelle e si accontenta per il momento di temporeggiare è un altro. Quindi:

Ipotesi A, variante 1 – governo misto con forte presenza PD

Questo sarebbe un tipo di governo costretto ad ottenere risultati oppure finirebbe per essere un suicidio sia per i 5S che il PD. Già così le rispettive basi si odiano, figurarsi stare insieme per vedere il Paese peggiorare e non realizzare nessun progetto. Ma potrebbe anche funzionare?

Come minimo dovrebbero realizzare e rendere effettivi quota 100 e reddito di cittadinanza per far contenta la base 5S, ma poi si dovrebbero riaprire i porti per soddisfare la brama di umanità (dichiarata) dei Piddini, altrimenti non si capirebbe la differenza con la Lega. Probabile stallo invece sulla riduzione dei parlamentari e costi della politica perché sarà difficile che il PD accetti discorsi di tale genere che, per altro, richiedono maggioranze qualificate per essere approvati dato che coinvolgono la Costituzione. Se però la comunità internazionale li volesse aiutare, per esempio facendosi finalmente carico degli immigrati clandestini, ora che il principale pericolo ‘populista’ venisse isolato (Salvini), ecco allora che forse il popolo potrebbe essere indotto a pensare che magari non c’è vero bisogno della Lega. Sono tanti i modi per ricevere una ‘manina’. Anche lo spread potrebbe, per dire, abbassandosi ulteriormente. A proposito, avete fatto caso che nonostante tutta questa confusione ed incertezza lo spread se ne sta tranquillo intorno ai 200? Strano, no?

Ipotesi A, variante 2 – governo prevalentemente 5S

Il PD capisce che non è il momento giusto per mettersi troppo di mezzo e lascia fare i 5S. Se funziona alle prossime elezioni potrà raccogliere i voti di coloro che sapranno riconoscere il contributo e il contegno in un momento delicato per gli interessi del Paese. Il PD ci guadagnerebbe poco ma ci perderebbe anche poco nel caso in cui un tale governo non dovesse funzionare – giustificherebbe il proprio contributo agli occhi degli elettori con la necessità di aiutare il Paese e potrebbe sempre avere un buon alibi per tutto quello che invece non sarebbero riusciti a fare. Una scelta molto furba da parte del PD, ma, appunto perché molto furba, è quasi sicuro che il PD la scarterà.

Ipotesi B – al voto

Anche qui bisogna distinguere. Al voto subito o si temporeggia?

Ipotesi B, variante 1 – si va al voto già a settembre

Se si va al voto già a settembre la si dà tutta vinta a Salvini. La Lega capitalizza i voti che ha in canna, si coalizza con Fratelli d’Italia e forse ce la fa anche a ottenere la maggioranza assoluta. Esiste però la possibilità che non gli basti. Non solo, esiste anche la possibilità che ci arrivi giusta giusta o gli manchi qualche seggio che poi Salvini sarebbe costretto ad andare a raccattare da qualche parte con relativo indebolimento del successivo governo. Non così male come ipotesi per coloro che saranno gli oppositori. L’occasione giusta per fare il gioco inverso, per una volta provare a bruciare Salvini invece di stare sempre a vedere come Salvini si lavori e bruci tutti quelli che gli stanno intorno. Variante piuttosto astuta, operativa e utile al popolo. Appunto per questo sembra molto improbabile.

Ipotesi B, variante 2 – si va al voto ma alle calende greche

Ipotesi di governo tecnico, di transizione, di scopo, o come lo volete chiamare. Un governo che fa il minimo indispensabile e che non disturba nessuno, soprattutto a livello internazionale, dove già contiamo come il due di coppe quanto, ovviamente, non è coppe la briscola. Un limbo nel quale tutti danno la colpa di tutto agli altri e alle elezioni successive vince chi è riuscito ad insultare di più e fare più populismo. Intanto ti prendi le ONG, continui a fare le sanzioni a chi ti dicono di farle, partecipi a tutte le attività NATO, compri gli F-35, stai zitto e buono.

Qual è l’ipotesi più probabile? Per quanto 'populista' possa apparirne la formulazione, il sospetto è sempre quello: che l’ipotesi più probabile che vedremo realizzarsi non sarà quella più vantaggiosa per il popolo italiano, ma quella preferita da spread, mercati, contesto internazionale, alleati euroatlantici e UE.

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I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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