12:00 14 Novembre 2019
MUOS

No Muos: le guerre USA potrebbero essere teleguidate dalla Sicilia?

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Il Muos è un sistema satellitare che consente la trasmissione di comunicazioni, informazioni, disposizioni e ordini a dispositivi mobili, come droni e sottomarini.

Un sistema composto da quattro gigantesche antenne paraboliche, quattro delle quali sono piazzate in luoghi isolati, a causa delle forti emissioni elettromagnetiche, che potrebbero avere ripercussioni sull'ambiente e sulla salute delle persone. Nel 2014 la quarta è stata posizionata nel cuore del Mediterraneo, in un paese al centro della Sicilia, Niscemi, all'interno di una riserva naturale di alberi di sughero, la Sughereta. Poco dopo è diventata operativa.

La Naval Radio Transmitter Facility di Niscemi trasmette le comunicazioni delle forze di superficie, sottomarine, aeree e terrestri e dei centri C4I (Command, Control, Computer, Communications and Intelligence) della Marina militare Usa. Come previsto dall’Accordo tecnico tra il Ministero e il Dipartimento della difesa degli USA siglato, a Roma il 6 aprile del 2006 dall’ammiraglio N. G. Preston, comandante US Navy per la regione europea e dal generale Mario Marioli dell’esercito italiano, si tratta di un'infrastruttura ad uso esclusivo delle forze armate statunitensi, che va a gravare su una precedente installazione di una quarantina di antenne ad alta frequenza ad uso esclusivo della marina militare statunitense.

A 60km dalla base di Niscemi, percorrendo in direzione nord la superstrata che unisce Catania a Gela, si trova la base statunitense di Sigonella, aeroporto militare e capitale mondiale dei droni. Aerei spia teleguidati, attualmente usati per missioni di sorvolo e monitoraggio, non solo delle coste libiche, ma che ricoprono tutta l'area mediterraneo allargato, sino ai confini sud-est dell'Europa. Attraverso il Muos i droni ricevono comunicazioni e ordini.

Adesso che gli USA si sono ritirati dal trattato INF, lo stesso che aveva posto fine alla guerra fredda, quello che si teme è una nuova corsa al riarmo, in una situazione in cui la centralità del Mediterraneo aumenta sempre più e la Sicilia, come anche la Sardegna, ospita numerose basi e installazioni militari di importanza  strategica, dislocate su tutto il territorio. Non solo Niscemi e Sigonella, ma anche il porto di Augusta, in cui stazionano sommergibili nucleari della marina USA, l'aeroporto di Trapani – Birgi e numerose installazione radar, come ad esempio quelle di Lampedusa.

I No Muos, che hanno sfilato ieri in corteo a Niscemi, temono che, in caso di escalation la Sicilia possa divenire l'obiettivo strategico di una guerra nel mediterraneo, condizione che una possibile dislocazione di armi nucleari, rende sempre più rischiosa, adesso che l'INF non è più in vigore ed anche il trattato START rischia di non essere riconfermato nel 2021. Sputnik Italia ne ha discusso con il portavoce del movimento No Muos, Giacomo Cacia.

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Corteo No Muos

Cos'è il Muos?

Il Muos è un impianto satellitare della marina militare statunitense che serve a comandare i droni che partono dalla base militare di Sigonella. In questo modo gli Usa, con l'entrata in funzione delle parabole del Muos, hanno completato il loro disegno di guerra elettronica in tutto il Mediterraneo. Sono in grado di muovere i droni, che sono aerei spia ma che possono anche trasportare bombe, in tutta l'area mediterranea. Questo fa sì che l'intera zona del Mediterraneo sia resa ancora più pericolosa, una zona in cui può facilmente scoppiare un casus belli e quindi una guerra che coinvolga più paesi.

Noi ci troveremmo in mezzo, proprio perché non c'è soltanto il Muos, ma ci sono diverse installazioni militari degli Stati Uniti nella nostra terra, che l'hanno trasformata in una vera e propria portaerei del Mediterraneo. Per fare velocemente un elenco, a parte il Muos di Niscemi e la base di Sigonella, abbiamo i sommergibili nucleari ad Augusta, abbiamo l'aeroporto di Trapani Birgi, abbiamo Testa dell'Acqua, in cui vengono stoccate alcune delle bombe poi utilizzate, per cui tutto il territorio siciliano è costretto a vivere come se fosse una grande portaerei.

Il Muos è già operativo, è stato utilizzato in operazioni di guerra?

Questo non ci è dato saperlo. Neanche i parlamentari possono sapere se il Muos è in funzione o no. Ufficialmente il Muos è in prova, ma pare che già sia stato utilizzato per muovere dei droni spia nell'area della Libia e del Magreb.

Il Muos fa parte di un sistema difensivo, ma potrebbe essere utilizzato per un attacco?

Certamente. La base di Sigonella è stata potenziata, è stata definita dagli stessi USA la base mondiale dei droni, cioè la più grande base militare degli Usa in cui si muovono i droni. I droni non sono soltanto aerei spia, che quindi possono servire per monitorare i movimenti di eventuali paesi nemici, ma possono essere anche droni di bombardamento. Quindi è chiaro che il Muos può essere uno strumento attivo e offensivo. 

Questo vuol dire che le guerre potrebbero essere teleguidate dalla Sicilia?

Potrebbero essere teleguidate e potrebbero partire da qui tutti gli aerei che verranno poi impiegati. In questo momento, ad esempio, si parla di un coinvolgimento di droni spia, che riceverebbero comandi dal Muos, proprio nel conflitto libico, tra Serraj e Haftar.

Adesso che gli Usa hanno sono usciti dal trattato INF, cosa succederà?

E' di qualche settimana fa il casus belli che è esploso nel golfo dell'Oman con il siluramento di due petroliere da parte di non si sa chi. Le guerre, non scoppiano, ma si preparano. Sembra che ci sia una sorta di allenamento, di prove, per far sì che questa guerra scoppi. Gli americani sono in crisi, hanno il problema della possibilità che scoppi una nuova bolla speculativa, ed è chiaro che il modo di produzione capitalistico ha avuto sempre la sua fase in cui non riesce a mettere a profitto i capitali. La guerra è l'unico rimedio, la guerra e la distruzione. Perciò noi siamo molto preoccupati del fatto che il trattato di non proliferazione non è più attivo, proprio perché potrebbe essere il momento in cui scoppia una guerra e in questo caso, l'intera popolazione siciliana verrebbe messa in pericolo, proprio perché da qui partirebbero gli aerei che andrebbero a fare la guerra in tutta l'area del medioriente.

C'è una convenienza economica a ospitare le basi Nato?

Assolutamente no, una guerra non converrebbe agli italiani neanche economicamente. Più aumentiamo le spese militari, più diminuisce la spesa sociale per i servizi basilari.

Faccio un esempio emblematico. A Niscemi, per un problema  condotte idriche, l'acqua arriva solo una volta a settimana in ogni quartiere, perché le condotte idriche sono vecchie e non possono sopportare il peso e la pressione della distribuzione dell'acqua su tutto il territorio.

La base che è a qualche km da Niscemi, invece, riceve acqua che servirebbe per tre Niscemi, non una sola Niscemi.

Allora noi ci chiediamo: perché spendiamo 500 milioni di euro l'anno per il Muos e le basi Nato, e invece questi soldi, anche una minima parte, non possano essere utilizzati per un fatto di civiltà, cioè che l'acqua arrivi ogni giorno nei rubinetti dei niscemesi?

E` vero che le emissioni elettromagnetiche del Muos causano dei danni alla popolazione?

Ci sono le onde elettromagnetiche, di cui non conosciamo nulla. Anche qui vorrei fare un esempio per far capire la situazione. L'ISPRA, che appunto si occupa di inquinamento ambientale, ha chiesto una verifica delle emissioni elettromagnetiche delle antenne in RTF, quindi neanche il Muos, sul territorio.

Gli USA non hanno permesso che il controllo venisse effettuato dall'ISPRA stesso, ma le hanno fatte loro stessi. Quindi noi non sapremo mai se queste antenne sono accese o spente e quante onde elettromagnetiche emettono. E' assurdo che il controllore e il controllato siano lo stesso soggetto.

Noi siamo convinti che l'aumento dei tumori legato alla zona, causato anche dal petrolchimico di Gela, possa essere dovuto alle onde elettromagnetiche.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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